image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

1 luglio 2026

Mamma e figlia avvelenate a Natale: a Pietracatella c’è odore di Garlasco? La prima grande domanda sulla ricina è già senza risposta

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

1 luglio 2026

Il mistero di Pietracatella si arena sulla prima barriera scientifica: accertata la morte per ricina, ma manca il come. Mentre la Procura di Larino si affida ai super esperti di Berlino e indaga una testimone, tra i silenzi del paese e i dubbi sui primi rilievi c’è il sospetto che si possano fare pesanti “gli errori” delle prime ore…

Foto di: Ansa

Mamma e figlia avvelenate a Natale: a Pietracatella c’è odore di Garlasco? La prima grande domanda sulla ricina è già senza risposta

Quello che è successo davvero s’è capito tardi, dopo essere andati dritti nella direzione della tragica fatalità e aver supposto, al limite, la responsabilità di cinque medici per la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Mamma e figlia avvelenate a Natale. Il paese, Pietracatella, non aiuta, perché la comunità non ha voglia di esporsi fino a risultare quasi reticente. I protagonisti pure, a dirla tutta, hanno atteggiamenti che non si spiegano, come se ciò da cui difendersi non fosse la possibilità di un assassino in giro, ma la certezza che in giro, invece, ci sono un sacco di giornalisti. E una Procura – è il segreto di Pulcinella ormai – che ascolta tutti, sia convocando persone che potrebbero essere informate sui fatti, sia intercettando. Questo è lo scenario e, ci dispiace dirlo, l’odore che si sente è un po’ lo stesso che s’è sentito per anni anche a Garlasco. Gli errori nelle primissime ore non sono mancati, non per malafede o chissà che cosa, ma semplicemente perché s’è data per scontata l’ipotesi dell’incidente, della fatalità. Con i risultati che tutti conosciamo. Tanto che adesso il dubbio si fa sempre più forte: si troverà mai chi ha ucciso Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di vita? E, soprattutto, ci sono più i presupposti per capirlo?

Gli inquirenti sono convinti di sì, sia sul fronte dei magistrati che si stanno occupando del caso, sia su quello della polizia giudiziaria, ma è di queste ore la notizia di quella che può essere definita una prima sconfitta della scienza. Se è vero, infatti, che le operazioni peritali svolte fin qui hanno accertato che le due donne sono morte per un avvelenamento da ricina, è altrettanto vero (anche se è una indiscrezione che nessuno ha voluto confermare ufficialmente) che le conclusioni sono pronte. Manca solo la firma di tutte le parti. Ma c’è niente di nuovo: non si è riusciti a capire se Antonella e Sara hanno ingerito ricina o se ci sono semplicemente entrate a contatto. Quindi la prima grande domanda è già senza risposte. Proprio per questo, la Procura di Larino ha formalizzato il conferimento degli incarichi ai consulenti del Robert Koch Institut di Berlino, gli specialisti Christian Herzog e Sylvia Worbs, affiancati dal tossicologo forense Luca Morini. I prelievi ematici eseguiti sui due unici familiari superstiti, Gianni e Alice Di Vita, sono stati inviati in Germania per accertare un'eventuale assunzione pregressa della sostanza tossica.

pietracatella

L'attività peritale si concentra ora su circa settanta campioni di alimenti sequestrati nell'abitazione della famiglia, proprietaria di un mulino locale. Gli esperti tedeschi esamineranno inoltre indumenti, arredi e suppellettili prelevati nell'immobile, per il quale è già stato pianificato un nuovo, approfondito sopralluogo tecnico. L'obiettivo è individuare tracce biologiche del composto proteico letale, la cui presenza nel sangue delle vittime è stata definita dal Centro Antiveleni di Pavia come il primo caso documentato al mondo con tale livello di certezza scientifica. Il problema, anche se nessuno lo dice, è che rischia d’essere troppo tardi. Perché la ricina fa perdere le sue tracce e perché il tempo passato comincia a essere veramente troppo. Ok la scienza, ma quello che serve, purtroppo, è l’indagine tradizionale, che però non potrà prescindere dalla collaborazione di una comunità che, invece, proprio non vuole saperne di dare una mano. E che resta chiusa a riccio, tanto che la stessa Procura – anche per dare un segnale – ha già aperto un fascicolo su una delle persone (una amica di Antonella) che aveva omesso di riferire particolari rilevanti.

Sul fronte territoriale, sempre relativamente alle indagini tradizionali, l'individuazione di piante di ricino nelle campagne adiacenti alla proprietà ha modificato la prima ipotesi investigativa, legata a un approvvigionamento tramite canali illeciti telematici. Sebbene sia al vaglio la pista di una contaminazione accidentale durante i processi di stoccaggio o macinazione dei cereali nel mulino di famiglia, gli inquirenti mantengono l'indagine nell'alveo del duplice omicidio premeditato. L'ipotesi dell'accidentalità presenta infatti forti criticità epidemiologiche, non essendosi registrati altri casi di intossicazione nel circuito di distribuzione dei prodotti della ditta.

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

More

Mamma e figlia avvelenate a Natale: esperti tedeschi a caccia di ricina in 70 alimenti? Su Gianni e Alice Di Vita è la ricerca vera

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Pietracatella

Mamma e figlia avvelenate a Natale: esperti tedeschi a caccia di ricina in 70 alimenti? Su Gianni e Alice Di Vita è la ricerca vera

Mamma e figlia avvelenate a Natale: la ricina ha le gambe corte! C’è un’indagata per favoreggiamento e a Pietracatella ora sono tutti avvisati

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Pietracatella

Mamma e figlia avvelenate a Natale: la ricina ha le gambe corte! C’è un’indagata per favoreggiamento e a Pietracatella ora sono tutti avvisati

Mamma e figlia avvelenate a Natale: più ricino che ricina? Il mistero si gonfia nel “giorno del cellulare di Alice”. Mentre a Pietracatella e Larino…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Pietracatella

Mamma e figlia avvelenate a Natale: più ricino che ricina? Il mistero si gonfia nel “giorno del cellulare di Alice”. Mentre a Pietracatella e Larino…

Tag

  • Indagine
  • Pavia
  • veleno

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: ok il video di Cassese, ma il PM Civardi è un blastatore? Si ride per non piangere, ma tra le righe c’è molto di più

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ok il video di Cassese, ma il PM Civardi è un blastatore? Si ride per non piangere, ma tra le righe c’è molto di più
  • La cronaca di MOW è anche su YouTube. “La nera col casco” comincia a tutta con “Garlascheide” e l'avvocato Aldrovandi che annuncia guerra a diffamatori e haters (e prefazioni)

    di Michele Larosa

    La cronaca di MOW è anche su YouTube. “La nera col casco” comincia a tutta con “Garlascheide” e l'avvocato Aldrovandi che annuncia guerra a diffamatori e haters (e prefazioni)
  • Giorgia Meloni punta alla Presidenza della Repubblica, ma quali sono i nomi di destra che possono scalzare l'egemonia di sinistra al Quirinale?

    di Michele Larosa

    Giorgia Meloni punta alla Presidenza della Repubblica, ma quali sono i nomi di destra che possono scalzare l'egemonia di sinistra al Quirinale?
  • Hanno stati i servizi segreti ucraini? L'abbiamo chiesto all'esperto di propaganda russa Pietro Borsari dopo la bomba a Monaco

    di Gianmarco Serino

    Hanno stati i servizi segreti ucraini? L'abbiamo chiesto all'esperto di propaganda russa Pietro Borsari dopo la bomba a Monaco
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: a Pietracatella c’è odore di Garlasco? La prima grande domanda sulla ricina è già senza risposta

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: a Pietracatella c’è odore di Garlasco? La prima grande domanda sulla ricina è già senza risposta
  • Oltre il delitto di Garlasco? Spacca la testa a Bugalalla e vinci i like (e una denuncia): siamo alla follia

    di Emanuele Pieroni

    Oltre il delitto di Garlasco? Spacca la testa a Bugalalla e vinci i like (e una denuncia): siamo alla follia

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

La Volkswagen è fottuta e venderà Ducati, ma la colpa non è solo della Cina. come ti distruggo l’automotive tedesco in tre semplici mosse: il Dieselgate, la guerra in Ucraina e l’era Merkel

di Andrea Muratore

La Volkswagen è fottuta e venderà Ducati, ma la colpa non è solo della Cina. come ti distruggo l’automotive tedesco in tre semplici mosse: il Dieselgate, la guerra in Ucraina e l’era Merkel
Next Next

La Volkswagen è fottuta e venderà Ducati, ma la colpa non è...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy