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22 luglio 2026

Massimiliano Zossolo (Welcome to favelas) sui picchiatori stranieri nelle metro di Roma: “Ormai c'è il turismo dei vigilantes: vengono qui, menano i nostri borseggiatori e poi tornano al loro paese”

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

22 luglio 2026

Lo si potrebbe definire "cicalonismo globalista", il fenomeno per cui sempre più vigilantes stranieri se ne vengono in Italia a menare i nostri borseggiatori e a rubare il lavoro ai vigilantes autoctoni. La recente rissa nella metro di Roma né soltanto l'ultimo esempio. Ne abbiamo parlato con il fondatore di Welcome (si pronuncia "uercom") To Favelas, Massimiliano Zossolo
Massimiliano Zossolo (Welcome to favelas) sui picchiatori stranieri nelle metro di Roma: “Ormai c'è il turismo dei vigilantes: vengono qui, menano i nostri borseggiatori e poi tornano al loro paese”

Il turismo in Italia è ormai fuori controllo, ma non come credete, lettori di MOW. Il punto è quella bizzarra Italo-mania che ha contagiato anche i vigilantes stranieri. Al posto che starsene nel loro paese a rincorrere con lo spray al peperoncino i “pickpockets” – che ne so, magari in Inghilterra, oppure in Olanda e in quegli altri paesi molto freddi pieni di uomini tutti d’un pezzo – se ne vengono qui nella bella e tropicale Italia a menare i nostri borseggiatori (che siano rom, latinos o marziani fuori sede) e a documentare il tutto per il loro pubblico prima di ritornarsene impuniti nel loro paese. È il turismo dei vigilantes – parte del più ampio fenomeno del “cicalonismo globalista”. In sostanza questi signori vengono qui a rubare il lavoro – proprio come gli immigrati – ai nostri di vigilanti e soprattutto a malmenare i borseggiatori adottati dall’Italia che ormai sono come di famiglia per noi. Ne abbiamo parlato con Massimiliano Zossolo, il fondatore di Welcome To Favelas, perché di recente, in metro a Roma, un gruppo di youtubers inglesi – Djemedia – è stato protagonista di una violenta rissa con alcuni borseggiatori. Com’è finita? I borseggiatori, che però hanno iniziato per primi, hanno avuto la peggio e sono stati saccagnati di botte. I cittadini presenti, però, sono stati costretti a respirarsi lo spray al peperoncino che questi fenomeni hanno spruzzato nel vagone della metropolitana. Non proprio un’idea geniale.

Massimiliano, cosa ne pensi di questa rissa tra Djemedia e i borseggiatori della metro B di Roma?

È stata una scena molto violenta, hanno spruzzato anche lo spray al peperoncino. Ecco, che si arrivi addirittura al turismo degli youtuber per andare in metropolitana è un grosso problema. Però il problema principale è che non si riescono a eliminare questi borseggiatori”.

Peggio gli youtuber o i borseggiatori?

“Diciamo che gli youtuber sono un problema, ma sono uno spin-off del problema principale, la microcriminalità. Si è instaurato un circolo vizioso che non smette di creare problemi su problemi e, alla fine, è il viaggiatore a pagarne le conseguenze. Perché una volta lo derubano, una volta finisce in mezzo ai cazzotti e una volta gli cancellano il treno. Capisci bene che è diventata una farsa.

Dall'altra c'è anche tutto un sentimento che sta covando per la giustizia privata. Te come la vedi da questo punto di vista?

Aspetta, però qui confondiamo diversi registri, secondo me. Perché se parliamo degli youtuber, del del “cicalonismo”, mettiamola così, è una questione diversa. Questa situazione va vista nell'ottica del: io vado in un altro Paese, posso prendere a schiaffi un borseggiatore e il giorno dopo me ne torno nel mio Paese e, fondamentalmente, non ho problemi a livello legale. Ma ecco, questo succede in tutti i Paesi europei: menano e poi se ne tornano indietro, non gli succede nulla. Quindi questa cosa, da una parte, li agevola. Poi, per quanto riguarda il vigilantismo, purtroppo è un problema. E’ una sconfitta dello Stato ogni volta che il cittadino si sostituisce alle istituzioni. Io, ad esempio, sono contrario pure a quelli che vanno a raccogliere la sporcizia o a cancellare le scritte sui muri. Capisco che sia una cosa che fa presa sui social, ma fondamentalmente sono cose che dovrebbe fare lo Stato. Che ci sia uno sfilacciamento della fiducia verso le istituzioni è sotto gli occhi di tutti. Purtroppo è così e sarà sempre peggio se non si interviene su certe problematiche che si fa finta di negare.

Massimiliano Zossolo at his best Ansa
Massimiliano Zossolo at his best Foto Ansa

Vannacci come lo vedi? Lui secondo te questo genere di problemi sarebbe in grado di risolverli?

Allora, io credo che i politici debbano essere onesti e individuare precisamente quali sono i problemi. Tutti i politici che non individuano precisamente il problema, secondo me, non sono onesti verso i propri elettori. I problemi, al momento, sono i trattati che abbiamo firmato con l'Unione europea. Siccome abbiamo firmato determinati accordi, tutta la politica italiana, in un certo senso, è messa in secondo piano. Quindi noi non possiamo mettere in campo misure efficaci per il contrasto della criminalità. Dire: mettiamo più forze dell'ordine, mettiamo il carro armato alla stazione Termini, mettiamo più polizia... non serve a una benamata sega. Questa è solo tirannia.

Questo turismo dei vigilanti da quanto tempo va avanti?

In realtà chi lavora nel settore si è accorto che è da parecchi anni che va avanti. A Roma io ne conto almeno cinque o sei di youtuber che si sono trasferiti qua da altri Paesi e fanno contenuti per il loro pubblico, che non c'entra nulla. Spesso neanche vediamo i contenuti di questi youtuber.

Di dove sono?

C’è n'è uno brasiliano, uno olandese-tedesco. Vengono da diverse parti del mondo, non c'è una provenienza specifica. Però loro lo fanno per lavoro e trovano qui terreno fertile.

Uno ci si aspetterebbe questo tipo di contenuti venissero realizzati in un paese meno sviluppato, e invece…

In realtà no succede anche nei Paesi meno sviluppati. Ci sono youtuber molto famosi che vanno in Paesi molto pericolosi dell’Africa e del Sud America. Ce ne sono parecchi. Ormai ce n'è per tutti i gusti ed è anche difficile riuscire ad avere una visione completa, vista la mole enorme di questo tipo di personaggi. È molto difficile fare una mappatura, ma ti garantisco che ogni Paese ce li ha e spesso ce li ha sia del posto sia da fuori. Diciamo che c'è l'immigrazione degli youtuber.

Siete in competizione con questi youtuber? Vi rubano il lavoro insomma?

Noi non ci sentiamo in competizione con nessuno e non siamo né a favore né contro. Noi documentiamo quello che succede. Ieri abbiamo documentato quello che è successo, essendo una cosa particolarmente rilevante. Diciamo che è stata una cosa molto forte da vedere.

Ma quindi non fate rete con questi influencer?

Oddio, forse dipende da cosa intendi per rete. Magari qualcuno lo conosco, qualcuno vedo cosa pubblica. Ma rete nel senso che ci sia una sorta di operatività o di aiuto reciproco, assolutamente no. Ovviamente uno guarda anche con curiosità quello che succede, per vedere anche il grado di sviluppo della questione.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

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