Siamo andati a trovare “meu amor”. È l'alias con cui è divenuta nota Adriana Linhares de Lucena, l'ultima donna della vita di Valter Lavitola da uomo libero. Quella che lo ha accompagnato nei mesi che hanno preceduto l'indagine e l'arresto. È diventata nota dopo che Libero l'ha intervistata (ma lei precisa “non era un'intervista”), scatenando le ire della compagna “ufficiale” di Valterino, Natalia Potenza, che ha deciso di rivelare tutto all'autorità giudiziara. Il soprannome, “meu amor”, lo deve alle intercettazioni, dove la chiama proprio così. Brasiliana, 44 anni e non sentirli, bella, solare, calorosa, pelle liscissima, olivastra, fa l'estetista in un centro estetico a Roma nord. Piccolo, essenziale ma accogliente, con quel tocco di kitch che solo i centri estetici hanno. È bianco, così bianco da sembrare lo studio di un dentista, e negli ultimi tempi è diventato, suo malgrado un crocevia di giornalisti, tra chi si palesa a microfono e videocamere spiegate e chi varca la soglia con la scusa di un appuntamento. A metà ci siamo noi di MOW. Il direttore Moreno Pisto è passato a trovarla la scorsa settimana, “giornalisti...” l'ha accolto lei con un iniziale scetticismo, poi, lentamente, fra una battuta, un caffè e qualche consiglio estetico, si è sciolta. Ha parlato di lei, di Valter, di Ranucci e di Natalia Potenza, con cui ha innescato una sorta di faida a distanza. Soprattutto ha fatto delle rivelazioni inedite e pesantissime. L'audio e il video andranno in onda domani sera su Rai3, alla trasmissione Filorosso condotta da Antonino Monteleone, intanto per la prima volta vi riveliamo cosa ci ha raccontato:
Dici di sapere tante cose, a cosa ti riferisci?
Non lo posso dire.
Dopo la tua intervista la Potenza ha tolto a Valter la possibilità dei domiciliari a casa.
Ci sono tante bugie in questa storia, non posso dire quello che so, ma di sicuro io non sono una che rovina famiglie.
Lo sapevi che lui era sposato?
Chissà, dovete chiedere a Natalia la verità sul suo rapporto con Valter. Se dormivano insieme o in camere separate...
Ti risulta?
Chiedi a lei. Com'era il vostro rapporto? State ancora insieme?
Lei dice di sì.
Beh perché lui tornava la sera e doveva sistemare i piccoli. Le devi chiedere: devi tornare in Argentina? E perché?
Con te lei si è mai fatta viva? Ti ha chiamato?
Mai, non ce n'era motivo.
Secondo te Ranucci c'entra?
Io so che Valter non c'entra. Se potessi restare anonima ti mostrerei le prove e tutto.
Hai le prove?
Sta ripetendo la stessa cosa di Berlusconi. Studia la sua storia, sta facendo quello.
Lui lì si prese tutta la responsabilità, pagò le conseguenze...
Perché Berlusconi era già malato, aveva la leucemia.
Quindi?
Lo fece per non mandare Berlusconi già malato e anziano in carcere. Sta ripetendo la stessa cosa.
E perché?
Gliel'ho chiesto, quando sono andata a trovarlo in carcere, perché stai facendo questa cosa? L'ho pregato di dire la verità, di fregarsene di tutti, amici, non amici, di salvare la sua pelle.
E lui che ha detto?
Ha cercati di scrivermi un biglietto ma gli ho detto che non voglio avere problemi.
Secondo te sta coprendo qualcuno?
Secondo me sì. Quando è uscita la notizia mi ha detto: ti fidi di me? Non sono stato io.
Chi?
Sinceramente non ne ho idea. A me Ranucci non è mai stato simpatico, proprio a pelle, quindi posso dire il suo nome, però non so.
Quindi tu dici che erano d'accordo?
Io penso, a sensazione, che loro avevano degli accordi. Sicuramente Ranucci non è la vittima.
Perché non ti sta simpatico?
A pelle, poi le battute, diceva che io ero la sua compagna, mi faceva i complimenti. Era un uomo viscido.