La nostra intervista a Ben Chimutengo, nel mondo che si muove attorno a Valter Lavitola, qualcosa ha smosso. Chimutengo è l'ex socio in Africa del patron del Cefalù, aveva deciso di parlare con noi in esclusiva l'11 agosto 2026, per raccontare il suo Valter Lavitola e soprattutto i suoi affari in Africa, tra carbon credit e caccia. Ha raccontato del loro incontro, dell'avvio della holding di Lavitola sul carbon credit, Future Awaits, di quando lo incaricò di pagare 9000 euro per un safari di caccia in Africa, soprattutto di quando, da direttore di Future Awaits South Africa e Afro Carbon Solutions, ha iniziato a sospettare di alcuni movimenti di denaro. Un sospetto che lo ha portato a congelare i conti in Sudafrica e denunciare la vicenda alla polizia in Sudafrica e Zimbabwe. A detta di Chimutengo Lavitola avrebbe provato poi a estrometterlo dalla società. A detta di Lavitola invece sarebbe stato Chimutengo a “fare storie su mille cose” e ad averlo messo di fronte a un ricatto, conclusosi con un pagamento di 5.000 dollari. Ce lo ha raccontato lo stesso Lavitola, che il giorno prima di finire in manette ci ha telefonato proprio per premurarsi di screditare Chimutengo e le sue dichiarazioni, ancora prima della pubblicazione dell'intervista. Poi Clesio Tavares, direttamente dallo Zimbabwe, a Libero ha dichiarato: “Chimutengo è un mascalzone”. Infine ieri, sempre su Libero, anche Cola, l'avvocato di Lavitola, ha parlato dell'ormai ex socio del mandante reo confesso. Arturo Cola, figlio di Sergio, ex deputato di An, ha detto: “In Africa è in corso una trattativa per rimettere tutte le querele e, soprattutto, cessare la contesa civilistica... mi chiedo, però, visto che ci sono questi contenziosi che tipo di attendibilità può avere questo signore”. Noi abbiamo ricontattato Chimutengo per chiedergli un parere su queste dichiarazioni e più in generale sugli attacchi che, in Italia, gli giungono dal “mondo Lavitola”. Ecco cosa ci ha detto.
Chimutengo questa volta si presenta con il suo legale, annunciando che da questo momento in poi parlarà solo attraverso di lui: “Si chiama Moses Kavhumbura. È il mio legale, segue i procedimenti penali e civili contro Valter presso l'Alta Corte. Ho anche condiviso con lui l'articolo su Libero, che credo sia un tentativo dell'avv. Cola di danneggiare me, la mia reputazione e la mia credibilità. Mentre lo fa noi stiamo negoziando dietro le quinte. Possiamo confermare che ci hanno contattato per degli accordi extragiudiziali, e quello che lui dice non fa che minare le trattative.”
Dunque, Chimutengo, cosa vuole rispondere a Cola?
Ciò che vogliamo da Cola è molto semplice. Ho incaricato il mio legale di scrivergli e di chiedere di ritrattare immediatamente quanto ha dichiarato. Ha messo in discussione la mia credibilità senza verificare i fatti sulla natura della partnership commerciale con il sig. Lavitola.
Di che trattative parla? E perché le mina?
Stiamo mediando queste trattative tramite un'altra persona e lo stiamo facendo in assoluta buona fede. Ma se lui continua a mettere in discussione la nostra credibilità, ci riserviamo il diritto di difenderci sui media e di produrre tutto ciò che riteniamo utile alla nostra difesa, perché ha fatto affermazioni molto pesanti. È in corso una vera e propria character assassination. È un sabotaggio della reputazione fare queste dichiarazioni ai media senza verificare i fatti.
Quali saranno le vostre prossime mosse?
Lo metteremo davanti alle prove, per fargli capire cosa significhi parlare di credibilità. Lui non è informato sui fatti di ciò che sta accadendo all'Alta Corte, non è informato sui fatti relativi agli accordi, non è informato sui fatti relativi a nulla di ciò che stiamo facendo. Infatti lui parla di "contesa civilistica" ma non è vero.
Cosa intende?
C'è anche una controversia penale in corso in Zimbabwe. Molto grave. Di più, al momento non voglio dire, ma è una cosa molto grave. Mi è successa una cosa tempo fa, brutta e spiacevole. E ora, prima di parlare, ho bisogno ancora di altre prove.