La subacquea è una di quelle attività che smettono presto di essere solo uno sport. Ti porta via tempo, risparmi… e anche testa. Perché anche quando sei in ufficio, una parte di te è già sott'acqua, a pensare alla prossima immersione.
L'Italia è circondata dal mare e conta oltre 930 diving attivi. Eppure, sul fronte del turismo e della cultura subacquea, c'è ancora molta strada da fare. Altri Paesi si stanno muovendo prima di noi: stanno spostando l'attenzione dalla pesca in apnea alla fotografia subacquea e al turismo esperienziale. E negli ultimi anni sta prendendo sempre più spazio una nuova frontiera: l'arte nei fondali.
I musei che si visitano con le bombole
Per molti subacquei esiste un sogno nel cassetto: visitare uno dei due grandi musei subacquei al mondo.
- M.U.S.A. – Museo Subacuático de Arte, Cancún
Ospita oltre 400 sculture a grandezza naturale. La mostra permanente si chiama The Silent Evolution e raffigura uomini e donne della vita quotidiana, immobili sul fondale. - Museo Atlántico, Playa Blanca, Lanzarote
È il primo e unico museo sottomarino d'Europa. Un insieme di installazioni dal forte valore artistico ed ecologico.
Entrambi i musei sono stati ideati da Jason deCaires Taylor, artista subacqueo, ecologista e scultore britannico. È lui che ha dato vita al movimento dei musei sottomarini.
Le sue opere sono realizzate con materiali a pH neutro, studiati per favorire la colonizzazione di coralli e organismi marini. Così l'arte diventa parte integrante dell'habitat: non invade il mare, lo rigenera. Con il tempo le sculture cambiano aspetto, e il messaggio dell'artista si rafforza grazie all'azione degli elementi.
Si tratta di veri e propri musei, con oltre 300 figure umane divise in installazioni tematiche, come le stanze di un museo tradizionale:
- Rubicon: 35 figure umane che camminano verso un muro.
- La zattera di Lampedusa: una barca con migranti.
- Los Jolateros: bambini su piccole imbarcazioni.
- Gli Ibridi: figure a metà tra uomo e natura.
- Il Portale: uno specchio che riflette la superficie del mare.
- Deregulated: uomini d'affari in bilico su altalene.
- El Giro Humano: 200 figure che raccontano il ciclo della vita.
I temi sono attualissimi: emergenza climatica, migrazioni, rapporto tra uomo e natura. L'arte di Taylor non si ferma all'estetica: evolve con il mare.
Taylor arriva in Italia: EOLIE' 26
In questi giorni si è appreso che Jason deCaires Taylor sarà in Italia per EOLIE' 26, festival di arte e cultura dal titolo "Mistero e Abisso". La rassegna si terrà a Lipari, nelle Isole Eolie, dal 3 al 6 luglio e prevede mostre, incontri e performance. Per l'occasione, Taylor realizzerà nella piscina naturale sotto il monastero di Lipari una grande installazione subacquea dedicata alla memoria dell'archeologo Sebastiano Tusa.
In silenzio, anzi in un silenzio quasi totale, le Eolie si apprestano a ospitare uno degli artisti più rilevanti al mondo nell'arte subacquea e a custodire una sua opera permanente. Un evento culturale di portata internazionale, che rischia però di passare in sordina. Le Eolie sono bellissime, ma ancora poco valorizzate dal sistema Italia come meta di turismo subacqueo culturale.
La domanda è una: il Governo, l'informazione, la politica e il mondo del turismo sapranno cogliere questa occasione? O lasceremo che un evento così unico resti confinato al passaparola tra subacquei?