“Oggi mentre ero sul tram 15 ho visto la chat di un gruppo whatsapp chiamato ‘Ticinese Staff’ in cui venivano condivise dal PERSONALE ATM foto di ragazze IGNARE prese dalle telecamere dei mezzi pubblici e commentate con frasi sessiste e oscene”. Così si legge in una storia di Ig postata da una ragazza e poi rimossa. Contattata da MOW ha precisato non essere lei la testimone diretta dell’accaduto che ad ogni modo presto farà discutere parecchio l'opinione pubblica nostrana. La storia dell'accaduto è stata presto ricondivisa dall’influencer genovese @cyanidue che, poco dopo, ha anche postato fra le stories la fotografia di questa chat privata, immortalata da una persona testimone dell’accaduto, taggando il profilo Instagram di Atm Milano.
“E il mio dolce per voi” scrive chi, nella foto che ormai sta circolando, tiene in mano il telefono, alle prese con la chat incriminata. Scrive del suo “dolce per” loro: i presunti colleghi del “Ticinese staff”, appunto. Ha appena inviato un fotogramma delle immagini della telecamera di sicurezza di un tram ritraente una donna dai capelli scuri, di spalle, all’interno di un vagone dalle pareti interne color acqua marina. Evidentemente un tram milanese di nuova generazione. Gli altri membri della chat commentano “U panar!”, che in dialetto siciliano è un sinonimo di U culu (in italiano “il culo”). “Si ma ha su le calze (faccina sconvolta) sai la schiuma che fa”. Risponde mister x. “Nelle ‘nginagghie!”, nell’inguine, sempre in siciliano. “…esattamente” e poi “Tantissimi auguri a tutt”. Il resto del messaggio è coperto da un pollicione destro.
È quello del proprietario del telefono che mentre mandava queste fotografie ai colleghi è stato notato da chi ha avuto la rapidità di scattare di nascosto la fotografia, oggetto di segnalazione allo stesso gruppo municipalizzato di trasporto pubblico. Atm avrebbe, come ci viene riferito, prontamente preso in carico la segnalazione a proposito dell’episodio anche per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Evidente l’imbarazzo da parte del gruppo di trasporto per una simile notizia. Pur trattandosi di una chat privata, se le circostanze fossero veramente quelle descritte nelle foto ricondivise da @cyanidue allora gli interrogativi che si potrebbero aprire sulla privacy e la sicurezza dei cittadini passeggeri, che ogni giorno dovrebbero essere tutelati dalla sorveglianza addetta, potrebbero non esaurirsi semplicemente con un comunicato stampa e potrebbero far discutere a lungo.