image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

17 agosto 2026

Non solo Ranucci, Lavitola aveva già lanciato un suo amico in politica? La storia di Sergio De Gregorio che fece cadere il governo Prodi, prima con Di Pietro e poi con Berlusconi in cambio di 3 milioni di euro (e Valter come intermediario)

  • di Giuseppe Vatinno Giuseppe Vatinno

17 agosto 2026

3 milioni di euro. Sarebbe la cifra che Berlusconi pagò in due anni, dal 2006 al 2008, a Sergio De Gregorio, come racconta lui stesso al Corriere della Sera, per passare da Italia dei Valori al centrodestra, un passaggio che porterà alla caduta del governo Prodi 2 con la sfiducia del 24 gennaio 2008. Ma chi fu l’intermediario tra il Cavaliere e De Gregorio? Valter Lavitola, che con De Gregorio aveva avuto già altri trascorsi. E pure una condanna…

Foto: Ansa

Non solo Ranucci, Lavitola aveva già lanciato un suo amico in politica? La storia di Sergio De Gregorio che fece cadere il governo Prodi, prima con Di Pietro e poi con Berlusconi in cambio di 3 milioni di euro (e Valter come intermediario)

Preciso subito che quanto di seguito riportato non ha alcuna attinenza con i fatti che in questi giorni affollano le prime pagine dei giornali e riguardanti l’arresto di Valter Lavitola con l’accusa di essere il mandante dell’attentato alla villetta di Pomezia del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Si tratta solo di una aneddotica relativa ad una attività della famiglia Lavitola di tanti anni fa ma che appunto non è stata finora rievocata e forse è di qualche interesse per comprendere meglio l’attenzione di Valter Lavitola per la politica.

Valter Lavitola non è un personaggio sconosciuto che è emerso ora dal nulla ma, come noto, ha un passato denso di avvenimenti. E non parliamo solo delle note vicende legate a Silvio Berlusconi (tentata estorsione, compravendita dei senatori e affari a Panama). In realtà la famiglia Lavitola ha avuto a che fare anche con Italia dei Valori, il partito di Antonio Di Pietro. I protagonisti sono Valter Lavitola e Sergio De Gregorio, entrambi provenienti dall’alveo socialista (di fede craxiana), con il secondo iscritto poi a Forza Italia nel 1994. Valter Lavitola nel 1996 rifondò L’Avanti! (che non era lo storico giornale del PSI che si chiamava invece Avanti! e fu fondato da Leonida Bissolati). De Gregorio diresse L’Avanti! e posizionò il quotidiano fuori dal perimetro del centrosinistra, fino alla chiusura nel 2011.

Sergio De Gregorio
Sergio De Gregorio Ansa

Nel 2012 la magistratura appurò che i due avevano indebitamente ottenuto per L’Avanti! 23 milioni e duecentomila euro di contributi pubblici per l’editoria e furono condannati dalla Corte dei Conti a restituire allo Stato italiano 23 milioni e 879 mila euro.

De Gregorio fu eletto al Senato con Italia dei Valori di Antonio Di Pietro nel 2006. Il senatore divenne poi Presidente della Commissione Difesa, al posto della designata Lidia Menapace (Rifondazione Comunista), ex staffetta partigiana e femminista. De Gregorio fu eletto anche grazie ai voti della sua associazione culturale “Italiani nel Mondo”. Questa situazione portò in breve ad una crisi con l’ex magistrato di Mani Pulite e qualche mese dopo De Gregorio lasciò l’IdV e, sotto la regia di Valter Lavitola, passò al centrodestra. Ne parlo in questa intervista che mi fu fatta dal quotidiano Il Tempo e che rivela particolari inediti.

La vicenda sfociò poi nella nota “compravendita dei senatori”, avvenuta tra il 2006 e il 2008, e che condusse alla caduta del secondo governo Prodi. De Gregorio passò dal centrosinistra al centrodestra in cambio di 3 milioni di euro erogati da Berlusconi con la mediazione di Valter Lavitola.

Antonio Di Pietro con la toga da avvocato in aula a Napoli per la prima udienza del processo sulla presunta compravendita di senatori che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi, 12 febbraio 2014
Antonio Di Pietro con la toga da avvocato in aula a Napoli per la prima udienza del processo sulla presunta compravendita di senatori che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi, 12 febbraio 2014 Ansa

Il giornale del partito di Di Pietro si chiamava, effettivamente con non molta fantasia, “Italia dei Valori” ed era edito dalla Editrice Mediterranea S.r.l., una società esterna che “confezionava” il quotidiano. La redazione era ospitata in una prestigiosa proprietà di Propaganda Fide (Ente cattolico per l’Evangelizzazione) ed era stata affittata proprio all’Editrice Mediterranea S.r.l. che era di Antonio La Vitola, il cugino di Valter. La sede era in via della Vite 3 una elegante traversa di via del Corso, in pieno centro a Roma. Questo portava ad una strana situazione visto che i Lavitola gestivano sia il quotidiano L’Avanti! posizionato nel centrodestra che il quotidiano Italia dei Valori nel centrosinistra. Insomma Berlusconi versus Di Pietro, nemici storici, nella stessa famiglia.

Quando scoppiarono le polemiche giornalistiche e giudiziarie sugli affitti di Propaganda Fide Antonio Di Pietro si difese pubblicamente dichiarando che l'appartamento di via della Vite 3 non era mai stato nella diretta disponibilità patrimoniale dell'IdV, bensì della società di Antonio Lavitola che curava il giornale. “Non ho mai avuto né in affitto, né in vendita, né in comodato d'uso alcun immobile né da Anemone né da Propaganda Fide”, così disse il magistrato simbolo di Mani Pulite.

Il contratto con la Editrice Mediterranea della famiglia Lavitola venne ufficialmente rescisso nel luglio del 2007, quando il partito scelse di interrompere il rapporto. Per chiarire bene i termini, in quel tempo vi era un organo di stampa quindicinale di IdV chiamato Orizzonti Nuovi, fondato nel 2002, con direttore editoriale Orlando Vella (Editore Il Gabbiano) e appunto il nuovo quotidiano Italia dei Valori, con direttore responsabile Delia Cipullo, ora consulente come addetta stampa al Ministero dell’Interno. Le due testate giornalistiche non risultano essere mai state indagate dalla magistratura per i contributi pubblici, al contrario de L’Avanti!

Dunque un precedente tentativo (come pare sia avvenuto con Sigfrido Ranucci) da parte di Valter Lavitola per mandare al potere un suo uomo, Sergio De Gregorio, c’è in effetti già stato e portò addirittura alla caduta, come detto, del governo Prodi 2. Quindi si potrebbe dire: niente di nuovo sotto il sole. La cosa strana per un socialista libertario come Valter Lavitola è che per raggiungere i suoi scopi abbia in un certo senso utilizzato Italia dei Valori e Report, che vengono inquadrati in una ottica legalitaria e, se vogliamo, giustizialista. Un’ultima curiosità giornalistica: i due, Sergio De Gregorio e Sigfrido Ranucci, hanno iniziato entrambi scrivendo per il quotidiano Paese Sera.

Valter Lavitola in aula a Napoli per la prima udienza del processo sulla presunta compravendita di senatori che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi, 12 febbraio 2014. ANSA / CIRO FUSCO  .jpg
Valter Lavitola in aula a Napoli per la prima udienza del processo sulla presunta compravendita di senatori che vede tra gli imputati Silvio Berlusconi, 12 febbraio 2014. ANSA / CIRO FUSCO .jpg Ansa

More

Dai messaggi sui nuovi follower mandati a Lavitola alla finta recensione al suo libro “La svolta”. Come la vanità e l’ego distruggono tutto e tutti, persino uno come Ranucci

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

L'analisi

Dai messaggi sui nuovi follower mandati a Lavitola alla finta recensione al suo libro “La svolta”. Come la vanità e l’ego distruggono tutto e tutti, persino uno come Ranucci

Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

di Domenico Agrizzi e Michele Larosa
Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

Nel caso Ranucci cosa ci dicono i soldi? Gli attentatori parlano di poche migliaia di euro. Ma dietro Lavitola (in Africa) stanno emergendo cose strane

di Michele Larosa Michele Larosa

Segui il flow

Nel caso Ranucci cosa ci dicono i soldi? Gli attentatori parlano di poche migliaia di euro. Ma dietro Lavitola (in Africa) stanno emergendo cose strane

Tag

  • Attualità
  • Valter Lavitola

Top Stories

  • Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

    di Domenico Agrizzi e Michele Larosa

    Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui
  • [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande

    di Emanuele Pieroni

    [VIDEO] Delitto di Garlasco: la bomba di Gianca e WildlineCrime sui tappeti apre ad altre tristi (e sibilline) domande
  • Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: legami tra Cassese e i Sempio? Grimaldi a fuoco su rapporti, quei GPS, Amilcare Adami e vecchie SIT. Intanto Buga…
  • Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: il poker d’agosto della Procura di Pavia? Per Andrea Sempio si mette male (o è un’occasione)
  • Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli

    di Marika Costarelli

    Garlasco pure alla partita del cuore? Ecco perché l'avvocato di Andrea Sempio era con Buffon, Di Natale e Barzagli
  • L'ultima telefonata prima di essere arrestato Valter Lavitola l'ha fatta a MOW: “Se sono stato io è stato anche Ranucci”. E dietro la chiamata una serie di affari in Africa

    di Moreno Pisto e Michele Larosa

    L'ultima telefonata prima di essere arrestato Valter Lavitola l'ha fatta a MOW: “Se sono stato io è stato anche Ranucci”. E dietro la chiamata una serie di affari in Africa

di Giuseppe Vatinno Giuseppe Vatinno

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy