Un nome, una telefonata, una presenza ricorrente. Stavolta nella vicenda Ranucci-Lavitola il nome è quello di Laura Cianfoni, la donna che, secondo quanto ricostruisce Il Giornale, compare ben 6.670 volte nelle carte dell'indagine della Procura di Roma relativa all'attentato contro Sigfrido Ranucci. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti la descrive come una figura tutt’altro che marginale. Non certo una giornalista Rai, eppure dal 2024 avrebbe collezionato nientemeno che una ventina di accessi negli studi di Report come ospite della trasmissione. Ma soprattutto, secondo il giornale, una persona vicina al faccendiere Valter Lavitola, che agli investigatori avrebbe raccontato di aver parlato con lei anche di Ranucci.
E’ proprio seguendo il filo del suo passato che, secondo Il Giornale, emergerebbe una coincidenza destinata a far discutere. Cianfoni ha infatti lavorato nella Cisl, prima nell'ente bilaterale dell'artigianato e poi nella segreteria nazionale della Fim-Cisl, durante la guida di Marco Bentivogli. Le date, scrive il quotidiano, sarebbero significative. Nel giugno del 2020 Bentivogli lascia la segreteria della Fim-Cisl dopo il duro scontro con la dirigenza del sindacato guidata da Annamaria Furlan e dall’allora segretario regionale calabrese Luigi Sbarra. Cianfoni, nello stesso periodo, torna a lavorare nell'ente bilaterale dell'artigianato. Passano pochi mesi e, nel dicembre del 2020, Report manda in onda l'inchiesta “Gli insindacabili”, firmata da Claudia Di Pasquale, che punta il dito contro i compensi dei vertici della Cisl. Un servizio molto duro che, ricorda Il Giornale, finirà anche al centro di una causa civile promossa dal sindacato. Giulia Sorrentino su ilGiornale si pone alcune acute questioni a proposito. Ranucci e Cianfoni si conoscevano già all’epoca dell'inchiesta? Quale ruolo avrebbe avuto la donna nella ricostruzione dei fatti raccontati dalla trasmissione? Domande che Il Giornale collega anche alle dichiarazioni attribuite a Lavitola, secondo il quale Cianfoni avrebbe svolto il ruolo di fonte del conduttore di Report. Si tratta di un'affermazione riportata dal quotidiano e non di un fatto accertato in sede giudiziaria. La ricostruzione del giornale si spinge poi oltre. Dopo l'esperienza nella Cisl, Cianfoni approda infatti a Fincantieri, entrando, secondo Il Giornale, nella struttura del direttore del personale Luciano Sale, nominato nel maggio 2022 durante il governo Draghi. Anche qui, sostiene il quotidiano, avrebbe assunto un ruolo di rilievo.
Nel frattempo, sempre secondo la ricostruzione del quotidiano di proprietà del senatore Angelucci, il rapporto con Ranucci si sarebbe consolidato. La donna sarebbe diventata una presenza abituale agli eventi pubblici del giornalista e avrebbe svolto una funzione di collegamento per incontri e contatti. È una ricostruzione che solleva più interrogativi che certezze e che si inserisce nel più ampio filone delle verifiche sulla rete di rapporti attorno al conduttore di Report. Domande alle quali, ad ogni modo, per il momento non vi sono risposte definitive.