La bizzarra vicenda processuale di Lorenzo Innocenti muove finalmente il suo primo passo fuori dalla palude in cui era sospesa dal giugno del 2025. L’assassino di Eleonora Guidi, uccisa con 24 coltellate davanti a suo figlio, era poi precipitato dal secondo piano dell’appartamento dove aveva appena ucciso la compagna per poi finire in coma. Inaspettatamente risvegliatosi dal lungo sonno, però, il Gip di Firenze Alessandro Moneti aveva disposto la sospensione del processo a carico di Innocenti per la sua incapacità di stare in giudizio. Le sue condizioni, però, sostengono i legali della famiglia Guidi, sarebbero migliorate e dunque è ora necessario da parte della giustizia verificare questa circostanza per riprendere il processo il prima possibile. Il Gip Moneti nei giorni scorsi ha infatti accolto l’istanza urgente presentata dai legali della famiglia Guidi (Solange Marchignoli ed Esther Lettieri) e ha ora depositato l’atto di ammissione dell’incidente probatorio per verificare se Lorenzo Innocenti sia attualmente capace di seguire coscientemente il processo e se fosse capace di intendere e di volere al momento dell’omicidio.
L’incidente probatorio, inoltre, servirà a ridefinire la pericolosità sociale di Innocenti che, da quando è stato dimesso dall’ospedale di Ponte a Niccheri, è stato notato dai cittadini di Rufina aggirarsi nei pressi dell’abitazione dove l’8 febbraio 2025 si consumò il brutale omicidio. In seguito a questa constatazione si potrà eventualmente ridefinire il perimetro della sua libertà vigilata che tanto preoccupa gli abitanti di Rufina, inclusa la famiglia di Eleonora Guidi, presso la quale vive anche il figlio di Eleonora e del suo assassino. In una relazione degli operatori medici dell’ospedale di Ponte a Niccheri, dove Innocenti ha svolto una fase della sua riabilitazione neurologica prima di essere dimesso, l’ex architetto spiegava di pensare spesso e tormentatamente a suo figlio, di voler tornare a vivere con lui. Cosa impedita dalla stessa ordinanza del Gip Moneti del maggio 2026, che ora ha nominato come periti collegiali nuovamente la dott.ssa Beatrice De Fraia (medico legale), il dott. Rolando Paterniti (psichiatra) e la dott.ssa Antonella Notarelli (neurologa), già presenti nel precedente collegio peritale nominato nell’ottobre del 2025. Il tutto al fine di effettuare un nuovo esame dell’indagato nel contraddittorio delle parti. I legali della famiglia Guidi nomineranno, infatti, a loro volta dei consulenti di parte che si confronteranno con quelli collegiali. L’udienza per il conferimento dell’incarico è fissata per il 16 novembre presso il Tribunale di Firenze.