Quello che il sistema giudiziario italiano ha indicato come l'assassino di Chiara Poggi è già stato condannato in via definitiva, ma la difesa di Alberto Stasi, condannato per l'omicidio della sua giovane fidanzata, non smette di cercare nuove piste. In un documento depositato il 25 marzo al gip di Pavia, gli avvocati dei familiari di Chiara (Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna) denunciano i tentativi di Alberto Stasi, di spostare l'attenzione su un altro possibile colpevole, l’amico del fratello di Chiara Andrea Sempio. L'udienza fissata per il 9 aprile si concentrerà su una serie di analisi genetiche richieste dai pm, ma gli avvocati dei Poggi parlano già di un “tentativo inopportuno” da parte della difesa di Stasi di confondere le acque. Sebbene le perizie che hanno confermato la condanna di Stasi siano chiare e precise, l'avvocato Tizzoni e Compagna sottolineano come nel corso degli anni siano circolate ipotesi infondate che hanno solo rallentato il processo di raggiungimento della verità. In particolare, la memoria evidenzia un nuovo procedimento penale aperto nei confronti di Sempio, basato su elementi forniti dalla difesa di Stasi, che ha depositato una consulenza sul Dna e una sull’impronta di scarpa, che sembra aver rilanciato le indagini su Sempio, un nome già archiviato dalle autorità nel 2017 e nel 2020.


Ma i legali dei Poggi non sono convinti di queste nuove prove, che definiscono «prive di fondamento». Gli avvocati dei familiari della vittima ricordano anche come l’iter giudiziario abbia portato a numerose sentenze definitive, tutte volte a confermare la responsabilità di Stasi, e come la risoluzione della vicenda sia stata continuamente ostacolata dalla diffusione mediatica di ipotesi che nulla avevano a che fare con la realtà. Secondo la memoria, queste azioni non sono tanto un tentativo di rivedere il processo, quanto una strategia difensiva per alimentare dubbi e incertezze, anche tramite canali non ufficiali. L’assassino di Chiara è stato condannato una volta per tutte, secondo la famiglia Poggi. Ma nonostante questo, il caso continua a sollevare polemiche e questioni irrisolte, mentre i familiari della vittima lottano per mantenere la verità e il ricordo di Chiara al di sopra delle speculazioni.

