Si è concluso nel pomeriggio l'interrogatorio di garanzia per Stefano Argentino, accusato dell'omicidio della sua ex ragazza, Sara Campanella. L'avvocato difensore, Raffaele Leone, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Ore 14, il programma di Rai 2, subito dopo l'udienza di convalida del fermo (e dopo aver detto di voler rinunciare a difendere l'imputato): "Ha ammesso le sue responsabilità, ma non possiamo parlare di una confessione piena, perché su molti aspetti si è avvalso della facoltà di non rispondere" ha spiegato l'avvocato. Durante l'interrogatorio Argentino avrebbe infatti risposto solo ad alcune domande dei giudici, evitando di fornire dettagli cruciali riguardo al movente del delitto.
Alla domanda sul motivo che lo ha spinto a compiere l'omicidio, l'imputato ha scelto di non rispondere. Tuttavia, ha escluso categoricamente ogni forma di premeditazione. "Ha detto che tra lui e Sara c'era un dialogo che durava da circa un anno e mezzo. In alcuni momenti riteneva che fosse corrisposto da lei, in altri no, ma non si è mai concretizzato in un fidanzamento vero e proprio", ha precisato Leone.
Uno dei punti più controversi dell'interrogatorio ha riguardato la presenza del coltello con cui è stato commesso il delitto. "Non ha fornito spiegazioni sulla presenza dell'arma e non ha rivelato dove si trovi attualmente", ha dichiarato il legale. Inoltre, Argentino ha negato di aver pedinato la vittima, sostenendo di essersi avvicinato a lei, perché entrambi alla fermata del bus, solo per cercare un dialogo.

Sul tema della fuga e di eventuali complici che potrebbero averlo aiutato, l'accusato si è nuovamente avvalso della facoltà di non rispondere. "Non gli è stata posta una domanda diretta sui presunti complici, ma quando gli è stato chiesto cosa avesse fatto dopo il delitto, ha scelto di non rispondere", ha spiegato Leone.
Quanto al suo stato d'animo, l'avvocato lo ha descritto come "traumatizzato e fortemente depresso", aggiungendo però che "non ha chiesto scusa, né ha espresso segni evidenti di pentimento". Tuttavia, ha sottolineato che la famiglia di Argentino è consapevole del dolore arrecato e "si sente vicina alla famiglia di Sara".
