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29 giugno 2026

Perché 5 inviati Rai al Lago Vico e non uno solo? Parla l'ex segretario della commissione vigilanza Michele Anzaldi "In Rai non si vuole la Newsroom che in Europa hanno tutti. Si risparmierebbero 100 milioni di euro, la Lega non voleva abbassare il canone?

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

29 giugno 2026

Cinque microfoni Rai per un solo punto stampa riaccendono il dibattito sugli sprechi del servizio pubblico. Michele Anzaldi rilancia il piano Newsroom, che prometteva risparmi fino a 100 milioni l'anno ma fu accantonato

Foto Tg3

Perché 5 inviati Rai al Lago Vico e non uno solo? Parla l'ex segretario della commissione vigilanza Michele Anzaldi "In Rai non si vuole la Newsroom che in Europa hanno tutti. Si risparmierebbero 100 milioni di euro, la Lega non voleva abbassare il canone?

La tragedia al lago di Vico che ha toccato la ministra Eugenia Roccella con la scomparsa di suo marito, Luigi Cavallari, mette in evidenza plasticamente un enorme problema del servizio pubblico di informazione italiano. Le immagini del punto stampa con il viceprefetto di Viterbo Andrea Caputo rendono chiaramente sugli schermi dei nostri televisori gli sprechi della Rai che tutti i contribuenti pagano attraverso il canone. Ben 5 microfoni appartenenti alla stessa emittente: Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e Rai News. Non si poteva economizzare un po’? Ad esempio mandandone uno solo di inviato? Ne abbiamo parlato con Michele Anzaldi, ex segretario della Commissione Vigilanza Rai, che nel 2015, durante la direzione generale di Luigi Gubitosi, contribuì all’elaborazione del piano Newsroom, con l’obiettivo di eliminare sprechi e ridondanze estremamente costose, ispirandosi al modello già adottato dal Giornale Radio Rai. Il piano venne approvato all’unanimità dalla Commissione di Vigilanza e dal Cda Rai, portando a risparmi previsti di 70 milioni di euro, destinati a crescere fino a 100 milioni di euro. Cifre da capogiro per un progetto che, però, a causa delle resistenze interne, venne approvato verso la fine del mandato Gubitosi e purtroppo non è mai entrato in vigore. Con la successione dell’amministratore delegato da parte di Antonio Campo Dall'Orto, il progetto venne accantonato e mai più ripreso in considerazione. Perché allora, dopo le polemiche sullo stipendio del direttore di Rai Sport e i buoni propositi dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi sul risparmio che il piano immobiliare Rai dovrebbe portare a 10 milioni di euro, non si sceglie di rispolverare il piano Newsroom?Forse perché questo significherebbe fare piazza pulita di numerosi vicedirettori per ciascuna testata? Le resistenze a questo piano di razionalizzazione della spesa sono evidenti. Di fronte all’evidenza degli sprechi Rai, la domanda che abbiamo posto all’ex deputato Michele Anzaldi può apparire scontata, ma è, purtroppo, sempre la stessa: quella che si stanno ponendo tutti coloro che lavorano nel servizio pubblico dell’informazione, oppure sognano di farne parte.

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Michele Anzaldi at his best Foto Ansa

Perché cinque inviati per cinque canali della stessa emittente quando si potrebbe economizzare tranquillamente mandandone uno solo?

“La Rai fa sempre così. Anzi, invito ad andare a vedere le delegazioni che seguono, nei viaggi internazionali, il presidente del Consiglio o i ministri. In passato ci si è già confrontati su questo argomento delle super trasferte con seguito di giornalisti di tutti i tipi. Lo scandalo nacque, se non ricordo male, dopo la trasferta a Sydney del presidente del Consiglio Renzi, dove andarono tutti. Era una trasferta costosissima, complicatissima, dove, come in tutti questi casi, si sa che basta prendere solo i 20-30 secondi di dichiarazione, per tutti uguali e tutti nello stesso punto, come si è visto ieri. Allora lì si decise che bisognava dare un taglio a queste trasferte costosissime e si decise che si sarebbe fatta la rotazione. Cioè, quando c'erano questi viaggi, a rotazione partiva una volta il giornalista o l'operatore del TG1, un'altra volta partiva quello del TG2. C'erano delle rotazioni per ottimizzare e non lasciare nessuno escluso.

Adesso le rotazioni ci sono ancora o partono tutti insieme, come abbiamo visto ieri?

Nessuno l'ha notata questa cosa. A seguito di questo scandalo, dove si scoprì che nell'era di Internet le immagini arrivavano prima e si trovavano prima sui social, eccetera, e soprattutto si vide come facevano gli altri, si scoprì che gli altri avevano la famosa Newsroom, cioè una redazione unica con un solo direttore che dà immagini e pezzi a tutti i telegiornali. Cosa che hanno tutte le televisioni europee. Ce l'ha Mediaset, ce l'ha La7. La Rai pure per il Giornale Radio. La radio della Rai, infatti, è stata la prima ad attuare questo modello di distribuzione delle notizie. Quindi su questo si è lavorato, con un piano dettagliato, fatto benissimo, che consentiva il primo anno un risparmio di 70 milioni di euro. È una cifra che fa paura. L'anno successivo, a regime, il risparmio cresceva a 100 milioni l'anno. Piano approvato in Commissione di Vigilanza, con me segretario. Subito dopo approvato dal CdA Rai con l'amministratore delegato Campo Dall'Orto. Dopo di che arrivarono i Cinque Stelle che buttarono in tribuna la cosa e da lì non si è mai più andati avanti. Si consideri che il presidente della Vigilanza era Fico quando si approvò. Quando Fico diventò presidente della Camera, la prima cosa che feci fu scrivergli pregandolo di non dimenticare il nostro piano Newsroom, che avevamo approvato con grandissima fatica ma che, comunque, avevamo approvato.

Michele Anzaldi at his best Ansa
Michele Anzaldi at his best Foto Ansa

Quali sono le resistenze che ne impediscono l’applicazione anche oggi?

Il piano Newsroom vuol dire che ad esempio “il mio amico” di colpo non è più direttore. E quindi non è più nemmeno “mio amico”. Questo vuol dire. A Salini l’ho sempre detto in faccia che le vicedirezioni erano sessanta anziché sei. E lui stava zitto, perché è vero. Nessuno applica la Newsroom perché non la vuole nessuno. Tra l’altro, nel caso odierno mi hai detto che sono partiti in cinque, ma sai cosa vuol dire?

No, cosa vuol dire?

Se io reggo il microfono, non reggo la telecamera. Quindi il minimo sono dieci, giusto? Poi chi è che guida? Si parte dai cinque che hai visto, ma sono almeno dieci. Poi che vuol dire? Che sono tornati a Roma o hanno mangiato lì? Si è preso il sonoro della telecamera o c’era uno col microfon? Insomma, quanto è costata questa cosa? Lo spreco è evidente. Soprattutto andarci in massa così. Nell'ultima intervista al Sole24Ore l’ad Rossi dice: “Avevo bisogno di certezze economiche”. Ma di certezze economiche per fare cosa? Me lo dici? Tu mi chiedi certezze economiche e soldi, ma per fare cosa? Ieri abbiamo visto che i soldi vengono buttati. C’è un elenco delle persone che in Rai vengono pagate più di 200 mila euro. È come un elenco telefonico. Una quantità di nomi infinita. E pensare che c’era pure il tetto agli stipendi, e si è tolto. In tutto questo la Lega vuole abbassare il canone, l'ha abbassato? Che cosa fa? Come ci è stato mostrato plasticamente e fotograficamente gli italiani hanno ripreso a bruciare soldi come facevano quindici anni fa e hanno addirittura abolito la rotazione. Questo nel silenzio dei famosi sindacati, dell’Ordine dei Giornalisti, della stampa parlamentare, eccetera eccetera.

Quindi sarebbe bastata una persona sola insomma…

Non escludo poi che qualcuno abbia addirittura dormito là. Una bella vacanza, diciamo. Perché poi, a cosa serve rimanere lì? In questa tremenda tragedia che ha interessato il marito della ministra Roccella, poi, le immagini che si potrebbero recuperare dal ritrovamento del corpo, non andrebbero nemmeno pubblicate né trasmesse, dunque, a cosa servono 5 inviati più le troupe sul posto?

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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