Ieri sera a Lo Stato delle Cose su Rai 3 Massimo Giletti in tandem con il presidente della Commissione d’inchiesta su David Rossi Gianluca Vinci – dopo aver trasmesso l’audizione del febbraio 2022 di Giuseppe Mussari in cui l’ex presidente di Mps dichiarava che la sera del 6 marzo 2013, quando il manager della comunicazione venne ritrovato morto, si trovava a casa di sua moglie e non uscì – ha proiettato una fotografia di vico Monte Pio in quella sera del 6 marzo 2013, nella quale figurano tutte le persone accorse attorno al corpo esanime del manager. Tra i numerosi volti solo uno è messo a fuoco dalla regia di Rai 3. “Una suggestione, io non lo so, questa foto non prova niente, sarà un sosia” dice il presentatore mentre l’onorevole di Fratelli d’Italia sogghigna soddisfatto. Ecco, a Siena nel giro di poco è stata subito riconosciuta la persona corrispondente a quel volto e non ci è voluto molto a contattarla. “Sì, quello sono io, con un po’ più di capelli” ci risponde al telefono Luca Anselmi, ex amministratore delegato della Mens Sana Basket, sponsorizzata all’epoca proprio da Mps e poi fallita nel 2014, e non Giuseppe Mussari. Serenamente Anselmi ci dice di aver appreso la notizia “con un sorriso sulle labbra. Non commento, tanto è inutile. Ho mandato la foto all’avvocato appena l’ho vista”. Ma perché raggiunse il vicolo Monte Pio in quella sera? “Perché David era un mio amico. Sono arrivato due ore dopo, tra l’altro”. Come reagì alla notizia della morte di Rossi? “Come tutte le persone che perdono un amico”. Insomma, non si può dire che Giletti ieri sera abbia commesso uno scambio di persona. Non ha certamente identificato quel volto in Giuseppe Mussari, né tantomeno lo ha detto, ma forse una certa “suggestione” è stata sollevata dall’accostamento tra la fotografia di Luca Anselmi e l’audizione di Mussari nel 2022 durante la quale spiegava alla Commissione presieduta da Pierantonio Zanettin di essere rimasto a casa quando apprese della notizia. In quest’audizione l’onorevole Walter Rizzetto domandava a Mussari “Come seppe della morte di Rossi?”
“Ero a casa, non rammento se da un soggetto di pubblica informazione probabilmente” risponde Mussari.
“A casa a Siena?”, chiede il presidente Pierantonio Zanettin.
“A Siena, a casa di mia moglie, ha ragione presidente ha fatto bene a precisarlo”.
“E lì si è fermato immagino quella sera?”, domanda Rizzetto.
“Dove voleva che andassi?”
Ad ogni modo, conclusa stamani la riunione in segretata della Commissione d’inchiesta a Palazzo San Macuto, il presidente Vinci ha annunciato che 191 fotografie, di cui una è quella proiettata da Giletti in prima serata nazionale, verranno trasmesse all’autorità giudiziaria al lavoro sulle precedenti e clamorose “rivelazioni” della Commissione, secondo la quale il presunto mandante di un’intimidazione degenerata in omicidio ai danni di David Rossi sarebbe stato Giuseppe Mussari - che respinge le accuse - che avrebbe incaricato l’ex capitano degli Azzurri Gabriele Ceccherelli detto lo Zena - anch'egli si smarca - di organizzare la spedizione punitiva. Informazioni ottenute dall’interrogatorio di Saverio Giampà, imprenditore calabrese pluripregiudicato ritenuto dagli inquirenti vicino all’ndrangheta e Renan William Villanova Correa, condannati entrambi per calunnia. L’onorevole Vinci in chiusura ha specificato che la proiezione di questa immagine potrebbe aiutare la Commissione a riconoscere questa persona grazie, magari, anche all’aiuto della stampa. Detto fatto.