Alla fine Ranucci fa il danno e a beccarsi la beffa sono i Berlusconi. Il conduttore di Report va in trasferta - su Mediaset - spara una notizia inventata su Nordio e se ne va. Il ministro telefona su tutte le furie e smentisce, la figuraccia è fatta e Ranucci - tornato a casa da mamma Rai - si “cosparge il capo di cenere”. Alla fine Nordio non denuncerà il reo, che a modo suo si è scusato, ma i favoreggiatori, Mediaset e Bianca Berlinguer, che lo hanno ospitato senza dissociarsi. Secondo Il Fatto Quotidiano sono andate avanti incessanti trattative tra i vertici del ministero e gli alti dirigenti di Piersilvio. Il ministro vuole le scuse, ma Bianca Berlinguer ha “Cartabianca” dalla prorietà e decide di non farle. Del resto, non poteva certo spegnere la telecamera in diretta a Ranucci, ma il tema piuttosto è un altro.
Il ministro della giustizia querela i Berlusconi, la famiglia che è nei fatti proprietaria di uno dei partiti della maggioranza. E allora, lo scontro sembra più un regolamento di conti all'interno dello stesso governo. Non Nordio contro Ranucci, ma Meloni contro Marina Berlusconi, che forse si sta allargando troppo.
“Supponente, prepotente, arrogante e offensiva” così Silvio Berlusconi definiva Giorgia Meloni, in uno scontro che cova già da tempo. Dalla morte del Cavaliere i figli hanno spostato i suoi asset sempre più al centro. Lo dimostra l'ingaggio della stessa Berlinguer, volto storico di Rai 3 e primogenita di Enrico, avvenuto pochi mesi dopo la dipartita del patron. Ma anche l'epurazione dei conduttori “sgraditi” ai figli ma vicini al padre, come Barbara D'Urso. O ancora il "manifesto" di Marina pubblicato sul Foglio, l'intervista a Repubblica, e la "scossa liberale" di Occhiuto, letta da molti come un tentativo di erodere lo spazio di Tajani.
Il caso Minetti sembrerebbe aver incrinato ancora i rapporti, Meloni ha definito quello andato in onda su Rete 4 uno “spettacolo indegno”, vietando ai propri esponenti di presenziare alla trasmissione. Ieri il profilo di Fratelli d'Italia ha scritto: “Condividiamo la scelta del Ministro Carlo Nordio. Basta con le diffamazioni”. Insomma, l'opposizione a TeleMeloni sembra farla TeleBerlusconi.
In maggioranza dunque il clima è tutt'altro che disteso. Quella tra i funzionari del ministero e i dirigenti di Mediaset è stata una vera e propria operazione di diplomazia politica all'interno della coalizione. Forse a via della Scrofa hanno visto un tentativo di indebolire il partito leader della maggioranza. Forse pretendevano semplicemente delle scuse per qualcosa che avrebbe potuto imbarazzare seriamente l'esecutivo. O forse la frattura sta diventando insanabile: Marina non è Silvio e, in questa maggioranza, non vuole o non può più stare, con il polo di centro che già da tempo le fa l'occhiolino.