image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Referendum sulla giustizia, perché le Camere penali (che sono per il sì) non possono parlare, ma l’Associazione nazionali magistrati (che spende 800 mila euro per il no) sì?

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

31 gennaio 2026

Referendum sulla giustizia, perché le Camere penali (che sono per il sì) non possono parlare, ma l’Associazione nazionali magistrati (che spende 800 mila euro per il no) sì?
Vi ricordate la censura (che non c’è) a Barbero? O chi vi dice che votare sì al referendum significa distruggere la democrazia? Ma allora com’è che quelli che non possono parlare sono i sostenitori del sì, zittiti da chi è contro la riforma della giustizia? Il caso delle Camere penali di Torino che non può parlare all’inaugurazione dell’anno giudiziario, mentre l’Anm (che spende 800 mila euro per sostenere il no) sì

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

È un’immagine che gira, il classico “disegnino” che serve a chi non capisce a parole. Un triangolo equilatero. Al vertice c’è il giudice, in uno dei due vertici alla base ci sono gli avvocati. Dove sono i pm? Attualmente nel bel mezzo del lato che collega il vertice in alto (giudice) e il vertice in basso, quello che dovrebbe essere dei magistrati requirenti. In altre parole: attualmente la distanza che separa i giudici (che giudicano) dagli avvocati (che difendono) è maggiore della distanza tra i giudici e i pm (che indagano). Insomma: la giustizia italiana attualmente non è un triangolo perfetto, dove chi giudica, chi accusa e chi difende sono equamente distanti l’uno dall’altro. A farne le spese, è evidente, è chi finisce sotto accusa e deve essere giudicato.

Gira anche una vignetta che rende l’idea: il giudice e il pm sono gatti, l’avvocato un topo. In termini più appropriati, il problema è che il giudice e il pm condividono lo stesso organo amministrativo e disciplinare, il Csm, mentre gli avvocati no. La Riforma della giustizia punta a creare due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pm, così che tutti abbiano organi indipendenti l’uno dall’altro. La Riforma Nordio punta anche a istituire un terzo organo, l’alta corte disciplinare, in modo tale che chi decide sulla carriera di giudici e pm (i due futuri Csm) non debba anche giudicare e prendere provvedimenti disciplinari sugli stessi, in modo da garantire totale neutralità; attualmente, infatti, giudici e pm vengono giudicati negativamente dal Csm pochissime volte (nel 2025, a fronte di 1.587 notizie di illecito, si è arrivati solo a 35 condanne, nella maggior parte dei casi (54,3%) semplicemente delle censure (cioè la condanna minima). Insomma, qualcosa non funziona.

20260131 181958543 6894

Per avere un’idea concreta di quanto questa riforma sia osteggiata per motivi che esulano completamente dalle questioni tecniche, basti pensare a quanto avvenuto oggi (sabato 31 gennaio) al Palazzo di Giustizia di Torino, dove si è inaugurato l’anno giudiziario 2026. La Presidente della Corte d’Appello ha negato al presidente della Camera Penale “Vittorio Chiusano” (per il sì al referendum) la possibilità di intervenire, nonostante una richiesta formale. Al contrario, allo stesso evento, hanno fatto parlare l’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), che da mesi sta facendo propaganda per il No al Referendum e che ha scelto di donare 800 mila euro al Comitato “Giusto dire no” (lo stesso che ospita gli interventi, pieni di bugie, di Alessandro Barbero, Pif e Corrado Augias). Lo racconta la sezione piemontese dell’Unione delle Camere Penali Italiane, che sottolineano un altro fattaccio: “Il diniego a intervenire si è consumato dopo che nei discorsi della Presidente della Corte d'Appello, del Procuratore Generale e del rappresentante del CSM si erano espressi chiaramente pareri contrari alla Riforma”.

La domanda (retorica) è: perché i sostenitori del No possono parlare e i sostenitori del Sì no? Per rendere ancora più chiara la questione: perché, in quel triangolo di cui vi abbiamo parlato, gli unici a non poter parlare sono gli avvocati? Perché, tra due gatti e un topo, è il topo a non poter parlare? C’è una bella poesia di Emily Dickinson che dice: “Papà, lassù! Considera il topo sopraffatto dal gatto”. Appunto, che la gente faccia caso a questo. Quando parla delle presunte censure, che non esistono, a Barbero, che gridano al fascismo, che non c’è, che si riempiono la bocca di termini come “democrazia”, “pluralismo”, “libertà di parola”, si ricordino chi è che, in sedi ufficiali, istituzionali, dove c’è aria di potere, non può davvero parlare.

Il comunicato delle Camere Penali di Torino
Il comunicato delle Camere Penali di Torino

More

Tomaso Montanari vuole le purghe nel Pd per chi sostiene la riforma della giustizia, ma spara balle e si scorda perché è nato il partito di Elly Schlein. Glielo ricordiamo noi

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Fake news pt. 2

Tomaso Montanari vuole le purghe nel Pd per chi sostiene la riforma della giustizia, ma spara balle e si scorda perché è nato il partito di Elly Schlein. Glielo ricordiamo noi

Pif, ma che ti fiuti? Invece di annusare odore di Ungheria perché prima non leggi davvero la riforma della giustizia? Era meglio Barbero

di Michele Larosa Michele Larosa

ma forse sai...

Pif, ma che ti fiuti? Invece di annusare odore di Ungheria perché prima non leggi davvero la riforma della giustizia? Era meglio Barbero

Corrado Augias come Barbero “ragazzo immagine” del No al Referendum sulla giustizia è un buon motivo per votare Sì

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Un altro

Corrado Augias come Barbero “ragazzo immagine” del No al Referendum sulla giustizia è un buon motivo per votare Sì

Tag

  • Attualità
  • Politica
  • Opinioni
  • Giustizia

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: Ermanno Cappa “scoppiato a piangere davanti a tutti”? Sì, per una lite tra Stefania, Paola e i Poggi: il racconto della moglie Maria Rosa in una intercettazione (che dice molto e aggiunge niente)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ermanno Cappa “scoppiato a piangere davanti a tutti”? Sì, per una lite tra Stefania, Paola e i Poggi: il racconto della moglie Maria Rosa in una intercettazione (che dice molto e aggiunge niente)
  • Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano

    di Gianmarco Serino

    Fabrizio Corona che percula Aiello (avvocato di Signorini) e si fa cacciare dal tribunale come uno scolaretto è la cosa più divertente dell’udienza a Milano
  • Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)

    di Emanuele Pieroni

    Perché i “cani molecolari” non hanno trovato il corpo di Annabella Martinelli se era così vicino alla bici? L’abbiamo chiesto all’esperto di cinofilia forense (e la risposta non vi piacerà)
  • “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno

    di Emanuele Pieroni

    “Ben fatto: avevano generato un mostro”: oh, ma state bene? Dalla famiglia di Federica Torzulllo l’unica lezione di umanità dopo il suicidio dei genitori di Carlomagno
  • Delitto di Garlasco: ok il no all’incidente probatorio, ma che forte è il giudice Vitelli? La lezione che ha zittito tutti e lo scontro Bocellari vs Garofano da Milo Infante

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: ok il no all’incidente probatorio, ma che forte è il giudice Vitelli? La lezione che ha zittito tutti e lo scontro Bocellari vs Garofano da Milo Infante
  • Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve tacere? Un Pier Silvio e due misure…

    di Emanuele Pieroni

    Garlasco, Mediaset e Fabrizio Corona: il TG5 può insistere sul “materiale pe𝛿o” di Alberto Stasi e Falsissimo deve  tacere?  Un Pier Silvio e due misure…

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy