image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

14 febbraio 2025

Sanremo 2025, Saviano attacca Carlo Conti: “Festival di vassalli e censura. Perché non si parla di guerre e immigrazione?” Ma lo scrittore sa che anche quelli di destra pagano il canone Rai? O forse lo critica perché non è stato invitato?

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

14 febbraio 2025

Lo scrittore si cimenta in critiche su temi mondani e fa una brutta figura: ma lo sa che la Rai la pagano anche quelli di destra? Si lamenta della censura ma se avessero ospitato dei monologhi meloniani avrebbe apprezzato? La verità è che il Festival non piace solo quando non porta avanti le battaglie che piacciono a noi. Ma è un capriccio antidemocratico, ecco perché…
Sanremo 2025, Saviano attacca Carlo Conti: “Festival di vassalli e censura. Perché non si parla di guerre e immigrazione?” Ma lo scrittore sa che anche quelli di destra pagano il canone Rai? O forse lo critica perché non è stato invitato?

Roberto Saviano ha due parole d’ordine: mafia e censura. Visto che di mafia forse non voleva parlare, ha pensato di associare Sanremo alla censura. Lo fa a mo’ di supercazzola chiaramente, quindi titolando il reel sui social “Sanremo e censura” ma precisando che di censura non si può parlare, semplicemente di armi di distrazione di massa, un festival del gossip per dire, all’acqua di rose. Un Sanremo sovranista quindi, che mira a tenere buona la massa senza creare polemiche. Di che è fatto questo Festival? Di almeno tre cose: “Primo, la dichiarazione che viene fatta da Carlo Conti: non ci saranno temi come immigrazione e guerra, no macromondo ma micromondo. Be’, ma in realtà Sanremo è sempre stato sulle emozioni, l’amore, l’intimità e i tradimenti, è sempre andata così; allora a cosa voleva fare riferimento? All’amore come intrattenimento, come un gioco, un sentimento che non indulge troppo sulle cose. Mentre invece amore, intimità, non significano affatto remissività, tutt’altro. E quindi questo dettaglio significa: non si parla di nessun tema politico che può dividere. Secondo elemento sovranista: no monologhi. I monologhi significa già scegliere e prendersi la responsabilità su un punto di vista. È un modo furbo per dire che non si vuole scegliere da che punto di vista approfondire. Terzo: la non divisità. Ma cosa porta? Che non esistano polemiche sul cachet. Che sia alto, medio o basso, nel momento in cui l’Italia è in ginocchio qualsiasi pagamento venuto dallo Stato verrebbe visto come improprio ed esagerato. Non c’è dibattito su questo perché il dibattito non è mai sulle risorse, ma solo se hai preso una posizione”.

https://mowmag.com/?nl=1
Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Breaking Italy (@breakingitaly)

Che Sanremo si sia sempre occupato di sentimenti è più o meno vero, che quest’anno Sanremo stia puntando tutto su un’idea di romanticismo come intrattenimento, sentimenti da letteratura rosa e al massimo un po’ di gossip, è banale. Se Conti ha davvero puntato su questo ha fatto bene, visto che il Festival di Sanremo è uno spettacolo musicale pagato dai contribuenti di qualsiasi area politica, anche quella che non piace a Roberto Saviano. Questo significa evitare, il più possibile carognate verso parte degli “abbonati” (altro non è, il canone, che un abbonamento obbligatorio, una sorta di estorsione). Siamo abbastanza convinti che a Saviano non dia fastidio il fatto che Conti abbia preferito non scegliere dei monologhi per evitare di doversi “prendere la responsabilità su un punto di vista”. Se Conti avesse optato per un monologo in stile Roccella sulla maternità difficile credere che Saviano avrebbe ammirato comunque la partigianeria del direttore artistico. Quel che a Saviano brucia è che non sia stata scelta la sua parte politica, quella che quel palco lo ha calcato negli ultimi anni e variamente grazie a scene deprimenti e d’avanspettacolo, slogan per épater le bourgeois, come quello invecchiato malissimo di Chiara Ferragni. Se avessero invitato lui sarebbe stato contento, ma evidentemente, visto il calo degli ascolti con la sua sola presenza in Rai, forse si è preferito puntare a Bianca Balti e Nino Frassica. Certo, che quella di Conti sia in fondo una scelta politica è comunque chiarissimo e almeno su questo Saviano ha ragione. Una scelta politica nazionalpopolare e democratica, di senso comune, che non intristisce, che non appesantisce, che non ammorba

https://mowmag.com/?nl=1

More

Sanremo 2025, Carlo Conti che deve dichiararsi antifascista (per fare un torto a Meloni?) ci fa desiderare un conduttore fascista: alla faccia dei giornalisti odiatori di musica (più fascisti di lui)

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Anche basta

Sanremo 2025, Carlo Conti che deve dichiararsi antifascista (per fare un torto a Meloni?) ci fa desiderare un conduttore fascista: alla faccia dei giornalisti odiatori di musica (più fascisti di lui)

Sanremo 2025, Cristicchi idolo meloniano? Dall’utero in affitto allo spettacolo sulle foibe (e le scorte dopo le minacce). E ora critica Amadeus che rifiutò “Quando sarai piccola”: “Meglio, nel suo Festival mi sarei sentito a disagio...”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Cortocircuiti politici

Sanremo 2025, Cristicchi idolo meloniano? Dall’utero in affitto allo spettacolo sulle foibe (e le scorte dopo le minacce). E ora critica Amadeus che rifiutò “Quando sarai piccola”: “Meglio, nel suo Festival mi sarei sentito a disagio...”

Roberto Benigni ospite a Sanremo 2025 con Geppi Cucciari co-conduttrice, ma è la serata in quota "de sinistra"? E perché Carlo Conti non invita anche Fabrizio Corona? Intanto Elodie se ne "fotte" e anche noi di MOW...

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

Manuale Cencelli

Roberto Benigni ospite a Sanremo 2025 con Geppi Cucciari co-conduttrice, ma è la serata in quota "de sinistra"? E perché Carlo Conti non invita anche Fabrizio Corona? Intanto Elodie se ne "fotte" e anche noi di MOW...

Tag

  • Politica
  • Attualità
  • Rai1
  • Televisione
  • Giorgia Meloni
  • Opinioni
  • Festival di Sanremo
  • Sanremo 2025
  • Carlo Conti
  • Roberto Saviano

Top Stories

  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)
  • Delitto di Garlasco: la lettera della mamma di Alberto Stasi da Milo Infante? Un elegante vaffa agli epicentri spostati (e querelosi esposti ingrossati)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la lettera della mamma di Alberto Stasi da Milo Infante? Un elegante vaffa agli epicentri spostati (e querelosi esposti ingrossati)
  • Prima di Valterino l’Africano c’era Valterino il Sudamericano, che ballava la samba brasiliana con le società: le inchieste, i guai giudiziari e i collegamenti con il carbon credit di cui nessuno parla (PARTE 1)

    di Michele Larosa

    Prima di Valterino l’Africano c’era Valterino il Sudamericano, che ballava la samba brasiliana con le società: le inchieste, i guai giudiziari e i collegamenti con il carbon credit di cui nessuno parla (PARTE 1)
  • La strana intervista (sparita ma che ripubblichiamo integralmente) di Ranucci al quotidiano dello Zimbabwe sul carbon credit: tutto ciò che non torna, le domande (pesantissime) da porsi e la replica del conduttore di Report

    di Michele Larosa

    La strana intervista (sparita ma che ripubblichiamo integralmente) di Ranucci al quotidiano dello Zimbabwe sul carbon credit: tutto ciò che non torna, le domande (pesantissime) da porsi e la replica del conduttore di Report
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: quindi parroco e chimico hanno avuto contatti? Il nodo della (non) confessione

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: quindi parroco e chimico hanno avuto contatti? Il nodo della (non) confessione
  • Ecco i documenti sui rapporti tra i vertici di Urban Vision e Valter Lavitola, e spunta anche il nome di Deloitte. Intanto i magistrati sono sempre più sulla pista dei soldi africani

    di Michele Larosa

    Ecco i documenti sui rapporti tra i vertici di Urban Vision e Valter Lavitola, e spunta anche il nome di Deloitte. Intanto i magistrati sono sempre più sulla pista dei soldi africani

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Omicidio di Pierina Paganelli e Dassilva, ma cosa c’entrano un barattolo di sottaceti e un capello? Dopo la camminata di Louis e le immagini della Cam 3, ecco i nuovi indizi sul colpevole...

di Giulia Sorrentino

Omicidio di Pierina Paganelli e Dassilva, ma cosa c’entrano un barattolo di sottaceti e un capello? Dopo la camminata di Louis e le immagini della Cam 3, ecco i nuovi indizi sul colpevole...
Next Next

Omicidio di Pierina Paganelli e Dassilva, ma cosa c’entrano...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy