image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

Sentito Cruciani sul poliziotto che ha sparato a Rogoredo? Quando il rigore conta più della propaganda

  • di Michele Larosa Michele Larosa

  • Foto di: ANSA

23 febbraio 2026

Sentito Cruciani sul poliziotto che ha sparato a Rogoredo? Quando il rigore conta più della propaganda
Quando i fatti di cronaca si trasformano in propaganda il rischio è altissimo. A turno ne hanno fatto le spese tutti, a destra e a sinistra. Questa volta è toccato a Giuseppe Cruciani, che però dopo averlo difeso ha attaccato duramente il poliziotto di Rogoredo

Foto di: ANSA

di Michele Larosa Michele Larosa

La cronaca, si sa, è un terreno minato. Fra presunti innocenti e per forza colpevoli nel commentare i fatti spesso si cade in errori e contraddizioni, e a volte si finisce con lo sposare la causa sbagliata. Ciò non vuol certo dire che la cronaca non deve essere commentata, ma il problema è quando le notizie si trasformano in slogan ideologici, in prove che avvalorino l'una o l'altra tesi, senza avere un quadro completo dei fatti. E spesso nel pestare i piedi sui fatti del giorno si finisce in una pozza di fango. È un problema trasversale che accomuna tutti, destra e sinistra, a questo giro è toccato a Giuseppe Cruciani. È successo su uno dei fatti più noti degli ultimi tempi, quello del pusher ucciso da un poliziotto a Rogoredo. Una notizia che è subito diventata un punto a favore della nuova ipotesi di scudo penale per gli agenti di Polizia. Nessuna iscrizione al registro degli indagati in caso di sussistenza di una causa di giustificazione. Non, come molti dicono in queste ore, nessuna indagine a carico del poliziotto. Beh, il poliziotto di Rogoredo aveva detto di aver sparato per legittima difesa, che il pusher aveva una pistola poi rivelatasi giocattolo. Ma il recente avanzamento delle indagini ha evidenziato qualche punto oscuro. I soccorsi allertati solo 23 minuti dopo la sparatoria, le impronte digitali mancanti sull'arma impugnata da Abderrahim Mansouri e infine le dichiarazioni dei colleghi presenti quella sera. È caduto in poco tempo il castello di carte costruito da Carmelo Cinturrino, la pistola accanto al corpo dello spacciatore l'avrebbe messa lui, e ora è indagato per omicidio volontario. Cruciani, subito dopo i fatti, alla trasmissione Dritto e Rovescio aveva detto: “Non solo ha fatto bene, ma a mio parere è una follia che venga indagato e dovrebbe essere, secondo me, premiato”. Ma venerdì all'ultima puntata della Zanzara dopo i recenti sviluppi ha subito chiarito le sue parole:

Milano Rogoredo Ansa
Il degrado di Milano Rogoredo

“Quando un rappresentante delle forze dell'ordine racconta che uno spacciatore gli ha puntato la pistola. Quando racconta a tutto il Paese che si trovava in una situazione di pericolo e spara e uccide un malvivente noi ci crediamo. Io mi schiero subito dalla vostra parte contro tutto e contro tutti, perché noi persone per bene crediamo nella parola della Polizia. Se invece si viene a scoprire che hai mentito, che forse quella pistola l'hai messa tu in mano allo spacciatore, che hai mentito di fronte all'Italia intera, che non hai chiamato i soccorsi, che forse prendevi il pizzo dal pusher e non so cos'altro... Allora io ti considero un traditore, un criminale. Hai tradito i tuoi colleghi onesti, hai tradito le forze dell'ordine, hai tradito lo Stato che rappresenti se tutto fosse confermato. Se tutto fosse confermato saresti un delinquente come quelli che dovresti inseguire. Chi si comporta in questo modo merita una punizione molto, molto dura e senza nessuno sconto”. Sono i rischi di trasformare in simboli i casi di cronaca. Di politicizzare la notizia di un pusher ucciso in un momento di altissima tensione e diffidenza nei confronti della Polizia. Erano i giorni dell'Ice, degli scontri di Torino, delle antenne rizzate sulle forze dell'ordine e sul loro modo di rispondere al pericolo. Temi giustissimi, che però un utilizzo sbagliato di una notizia ha finito per delegittimare. Ora sul fronte opposto si assiste alla stessa cosa, i poliziotti ricevuta la solidarietà nei giorni di Torino sono tornati dei nemici, degli assassini. Ma una mela marcia non può delegittimare un'intera categoria. E allora lo stesso vale, ad esempio, per i manifestanti di Torino. Con la sostanziale differenza che, individuata la pecora nera, Cruciani non ci ha pensato due volte a condannarlo ancora più duramente. Propaganda sì, ma quando serve si cede il passo alla coerenza, al rigore. Mentre altrove continuiamo ad assistere ad una difesa strenua e quasi cieca, al minimizzare, a giustificare. E allora non si può essere indulgenti con i propri e inflessibili con gli altri. Il garantismo non può essere selettivo. O si crede nello Stato di diritto sempre, anche quando smentisce le nostre convinzioni, oppure si fa propaganda. E la propaganda, quando incontra i fatti, prima o poi si rompe.

More

Rogoredo Afghanistan: reportage dalla distopia, ovvero un non luogo. Jeffrey Epstein è vivo e abita qui

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

reportage

Rogoredo Afghanistan: reportage dalla distopia, ovvero un non luogo. Jeffrey Epstein è vivo e abita qui

Ma che caz*o succede con la sicurezza a Milano? Parla il sindacato di Polizia: "Ice alle Olimpiadi ma sotto la nostra autorità”. E l’agente che spara allo spacciatore? “Ok la solidarietà di Salvini, ma…”

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

che succede in città?

Ma che caz*o succede con la sicurezza a Milano? Parla il sindacato di Polizia: "Ice alle Olimpiadi ma sotto la nostra autorità”. E l’agente che spara allo spacciatore? “Ok la solidarietà di Salvini, ma…”

Cosa c’entrano la Zanzara e la Gintoneria con Trump (secondo Renzi)? E un paio di cose su giornalismo, Israele, destra e sinistra con Parenzo e Minzolini

di Matteo Cassol Matteo Cassol

E grazie ai carabinieri

Cosa c’entrano la Zanzara e la Gintoneria con Trump (secondo Renzi)? E un paio di cose su giornalismo, Israele, destra e sinistra con Parenzo e Minzolini

Tag

  • La Zanzara

Top Stories

  • Bye bye Europa! I dati di Stellantis parlano chiaro: il futuro del colosso di John Elkann è in Usa

    di Andrea Muratore

    Bye bye Europa! I dati di Stellantis parlano chiaro: il futuro del colosso di John Elkann è in Usa
  • Il Barone della curva Sud sta dalla parte della Nord: “Il petardo ad Audero? Non può pagare tutta la tifoseria”. E la frecciata agli ultras della Fiorentina? Nell’ambiente non è stata presa bene

    di Domenico Agrizzi

    Il Barone della curva Sud sta dalla parte della Nord: “Il petardo ad Audero? Non può pagare tutta la tifoseria”. E la frecciata agli ultras della Fiorentina? Nell’ambiente non è stata presa bene
  • Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “a uccidere Chiara è stato Marco…”. Rita Preda, intercettata, racconta di un biglietto al cimitero. Ma è altro a far pensare…
  • Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura"

    di Grazia Sambruna

    Vincenzo Schettini, ex studente in esclusiva a MOW: "In classe faceva video per YouTube al posto delle lezioni, assegnava voti in più tramite emoji, molti non parlano per paura"
  • Caso Resinovich: una folla per l’addio a Claudio Sterpin. Ma la svolta del giallo di Liliana potrebbe arrivare dai corpi congelati negli USA (Sebastiano Visintin ci spera)

    di Emanuele Pieroni

    Caso Resinovich: una folla per l’addio a Claudio Sterpin. Ma la svolta del giallo di Liliana potrebbe arrivare dai corpi congelati negli USA (Sebastiano Visintin ci spera)
  • Delitto di Garlasco: la perizia Cattaneo già vale zero (per qualcuno)? Chiara Poggi massacrata nella notte...

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la perizia Cattaneo già vale zero (per qualcuno)? Chiara Poggi massacrata nella notte...

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

No, Firenze non ha vietato l’uso dei monopattici elettrici, (e forse neanche il noleggio). Ma il problema esiste e non riguarda lo “sharing”

di Ottavio Cappellani

No, Firenze non ha vietato l’uso dei monopattici elettrici, (e forse neanche il noleggio). Ma il problema esiste e non riguarda lo “sharing”
Next Next

No, Firenze non ha vietato l’uso dei monopattici elettrici,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy