Chimutengo dirà anche cose di “inaudita gravità”; certo, parla di possibili attentati e riciclaggio. Ma Fabio Mazzoni, nel rispondergli, oltre a non entrare nel merito della questione continua a dire cose non proprio esatte. E noi di MOW siamo entrati in possesso di altre mail che raccontano una storia diversa da quella che il Presidente di Urban Vision e amministratore di Neutralia continua a proporre pubblicamente.
Infatti, mentre Neutralia nega categoricamente un coinvolgimento operativo di Lavitola nell'affare sul carbon credit, almeno per quanto li riguarda, c'è una mail datata 21 novembre 2025, in cui tal Emery Patrick Ishimwe, che si firma come Back Office & Administrative Assistant di Neutralia, scrive a Chimutengo dicendo: “Sotto l'autorizzazione del Dott. Valter, scrivo per richiedere rispettosamente un certificato camerale aggiornato della società.”
Un dipendente di Neutralia, nel dare un'istruzione operativa a Chimutengo, cita esplicitamente “l'autorizzazione del Dott. Valter” come fonte del proprio mandato. Quindi impartisce a Chimutengo una direttiva, probabilmente riguardante Afrocarbon, sotto l'autorizzazione di Valter, che però a detta di Mazzoni non c'entra nulla. Forse dovremmo sospettare di un altro Valter dentro Neutralia? Un gemello “buono” che ha a cuore solo il pianeta?
In un'altra mail addirittura Lavitola dice a Chimutengo: “Per piacere, dici a loro di scrivere solo a quelli che è necessario è inutile mettere in copia lettere a 100 persone. Devono scrivere solo a te e basta. E tu lo invii a me”.
Ma come se non bastasse, visto che “Neutralia non ha mai impartito nessuna disposizione a Chimutengo che lo autorizzasse a gestire i fondi per finalità diverse dal progetto AfroCarbon”, e che al Fatto Mazzoni dice “non abbiamo avuto conoscenza dei crediti, dei pagamenti e delle operazioni eseguiti su quel conto corrente... ho appreso per la prima volta dalla vostra richiesta”, c'è un'altra mail, datata dicembre 2025 in cui è proprio Chimutengo a lamentarsi con Mazzoni del ruolo di Lavitola e dei pagamenti verso di lui, di cui dunque Mazzoni era a conoscenza da tempo.
Chimutengo scrive innanzitutto che: “le operazioni e le decisioni sono attualmente dirette da Valter Lavitola, che non è firmatario dell'Accordo di Investimento. Chiedo conferma scritta immediata sul fatto che la struttura di governance sia formalmente cambiata. In particolare, avrei bisogno di chiarire il rapporto tra Neutralia S.r.l. e Valter Lavitola. Se sta agendo come consulente per Neutralia, vi prego di fornire copia del suo contratto”.
Tradotto: se Lavitola non c'entra niente, su che base continua a impartire ordini e prendere le decisioni?
Poi parla di” “Irregolarità finanziarie e rischio regolatorio”, dicendo: “Come sapete, abbiamo costituito con successo Afro Carbon Solutions (Pty) Ltd in Sudafrica. Secondo la nostra struttura, la società è detenuta al 50% da Neutralia e al 50% da me, in qualità di fiduciario per Giuseppe Lavitola. Mentre i fondi versati da Neutralia sono stati depositati in banca, importi significativi sono stati in seguito spostati da Afro Carbon Solutions verso Future Awaits Holdings PTY (Sudafrica), per l'uso di Valter Lavitola. Le seguenti criticità hanno fatto scattare un'indagine da parte della South African Revenue Service (SARS, l'agenzia delle entrate sudafricana) e hanno generato obblighi fiscali significativi”. Chimutengo chiede dunque perché i soldi vengono spostati alla società di Lavitola, parlando esplicitamente di “uso personale”. Oggi, dal Fatto Quotidiano, sappiamo che con quei soldi Lavitola comprava su “Amazon, Shein, TikTok ed Apple, oltre a cene, vini e derrate alimentari”.
Chimutengo parla addirittura di: “transazioni per un totale fino a 400.000 rand sono state prelevate in contanti in diversi paesi, senza documentazione a supporto”. Precisando all'interno della società e ben prima di dirlo ai nostri microfoni che: “La mancata produzione di documentazione per queste attività crea un rischio elevato che le autorità percepiscano queste entità come veicoli per il ‘riciclaggio di denaro’ o per ‘ripulire denaro’, considerato in particolare il passato giudiziario di Valter Lavitola.”
Ancora una volta le dichiarazioni di Mazzoni si dimostrano elusive, parziali e opache. Nel frattempo noi di MOW abbiamo cercato di fare chiarezza e, dopo la prima telefonata a vuoto, siamo tornati a scrivere personalmente a Fabio Mazzoni, precisando il nostro interesse unicamente giornalistico e l'eventuale apertura a precisazioni, mostrandoci anche disponibili a un'intervista, per riportare per intero anche la sua versione dei fatti. Peccato che, anche questa volta, non abbiamo ricevuto risposte.