Si è conclusa giovedì 14 maggio l’ennesima edizione di ‘Pechino Express’, in onda su Sky e Now, per la conduzione di Costantino della Gherardesca. Senza grande sorpresa da parte di nessuno al mondo, vince la coppia dei ‘Raccomandati’ composta da Chanel Totti, figlia dell’ottavo re di Roma Francesco e dal sodale suo Filippo Laurino. Oltre all’evidente epidemia di figli d’arte allo sbaraglio che sta falcidiando la nostra tv, c’è da considerare anche altro. Per esempio quanto il vero vincitore sia Guido Meda, in forza al reality in qualità di inviato speciale. Gli sono bastate soltanto due puntate di militanza per surclassare il resto della truppa. Compresi i precedenti impiegati nello stesso ruolo: la beauty influencer Giulia Salemi, Miss Sorriso perennemente forzato, e il comico prezzemolino Lillo. Qui per raccontarvi l’impresa. Tipo quella volta in cui ha rischiato di soffocare, durante una prova, con il viso avvolto da calzamaglia in nylon. Mentre i Gialappi lo perculavano. Eroe.
Guido Meda è stato rivelazione in terra nipponica già all’esordio: lì per ‘asciugare’ le coppie di concorrenti con i suoi aneddoti XXL, il telecronista è riuscito a rendere le proprie chiacchiere più coinvolgenti della gara stessa. Doveva essere un Malus, si è rivelato Bonus, toccasana. Per esempio, ha dettagliato a Fiona May e al compagno suo Patrick Stevens gli esordi (non sappiamo se sia vero no, ma amiamo sognare). Allora, sarebbe andata così: 1987, 23 anni e il primo incarico in assoluto: commentare in diretta i Mondiali di Slittino. Di cui non sapeva assolutamente nulla, zero, manco i nomi degli atleti: “Ho improvvisato tutto sul momento, mica potevo dire di no! Ai tempi non esisteva Google, quindi ho inventato ogni dettaglio. Se c’era un italiano lo chiamavo Rossi, un francese invece Rousseau, roba così”. Fiona May, terza classificata in finale, è tra l’altro la ‘villain’ dell’edizione: super competitiva e con la pazienza di ’She Hulk’, durante il viaggio ha fatto fuori rivali per molto meno di così. Meda, in qualche magica maniera che passa per forza per l’oratoria gentile e implacabile, è stato in grado di renderla quasi umana. Tanto che la viaggiatrice olimpica si è sentita in colpa all’idea di volerlo/doverlo sbolognare ad altra coppia in gara: “Nulla di personale, scusaci, noi staremmo con te sempre!”.
E come darle torto? Meda prima della partenza ha imparato le basi del giapponese, cosa che ha facilitato non poco i ‘Veloci’ con l’autostop. Rimedio naturale contro ogni malumore, il telecronista sportivo ha cercato a più riprese di veicolare dell’ottimismo nella sempre arrabbiata Fiona May. “Perché la speranza è l’ultima…?”, “Spiaggia!” risponde convinta la campionessa. Per i miracoli Guido deve ancora raddrizzare il tiro, ma l’entusiasmo non gli manca. Perfino quando gli tocca di mangiare interiora di bestiole ben poco appetitose o di soffiare grossi insetti, tramite tubo trasparente, in bocche di sconosciuti terzi. Con il commento della Gialappa’s Band a insaporire tutte cose.
Dopo cotanto exploit a ‘Pechino Express’, è possibile ipotizzare per Guido Meda un prossimo futuro sulla scia di quello di Fabio Caressa, ripartito proprio dal medesimo reality, però in qualità di concorrente, per poi agguantare la conduzione dello spietato aventure game ‘Money Road’, la cui seconda stagione andrà in onda da giovedì prossimo sempre su Sky e Now.
Cosa resterà di questa edizione di ‘Pechino Express’? Un cast sulla carta perfetto, ma forse un po’ sotto le aspettative una volta sul posto, in viaggio. A eccezione degli ’Spassusi’ Biagio Izzo e Francesco Paolantoni, forse la coppia di viaggiatori più divertente di sempre, lo scettro di malvagità assoluta se lo sono contese Fiona May, appunto, e Jo Squillo (in gara con la figlia ‘elettiva’ Michelle Masullo nel duo delle ‘DJ’). Ma le dinamiche generate da loro sono state molto ripetitive: la campionessa disposta a passare sopra a tutto e tutti perché animata dall’eye of the tiger della vittoria, Jo Squillo e sua minion vestite en pendant ogni puntata, mai spettinate, sempre perfette, due marshmallow. Che a ben guardare, però, ricordavano molto da vicino i Siamesi di ‘Lilly e il Vagabondo’. Esse tramano.
In settimana è corsa voce su X che la pagina Instagram di Now Tv avesse spoilerato la vittoria delle Squillo Senior e Junior pubblicando un post, poi modificato, che le definiva 'vincitrici' invece di 'viaggiatrici'. Chi arriva primo in questo reality è da sempre gran mistero di Fatima tutelato col sangue fino alla messa in onda dell'ultima puntata. Dubitiamo, dunque, che Sky si sia lasciata scappare una marchianata del genere. Piuttosto, magari consapevole dello scarso hype intorno all'edizione, avrà tentato una mossa acchiappa-audience last minute. Comunque, le marshmallow fashionista chiudono la gara seconde alla prova dei fatti.
L’anno scorso per esempio Dolcenera era riuscita, col proprio carattere non semplicissimo in associazione a delinquere insieme a quello del compagno, a ‘rompere’ la bolla di Sky e a diventare comunque argomento di conversazione, tra appassionati del programma e non. Stavolta non si è ripetuta la stessa magia con nessuno dei viaggiatori, ‘Spassusi’ a parte che però si son ritrovati a dover abbandonare il gioco circa a metà percorso. Colpa di Fiona May che li ha eliminati con somma crudeltà, ça va sans dire.
Guido Meda a bordo ring durante un match di sumo tra neofiti (gli sciagurati viaggiatori finalisti), Guido Meda che beve sakè, Guido Meda che alle prime luci del mattino sta disegnando un dinosauro per le bimbe della famiglia nipponica che gli ha dato ospitalità a scrocco per la notte. Sì, abbiamo un vincitore. Non si chiama Chanel Totti, non si chiama Filippo Laurino, si chiama Guido Meda. L'unico vero brivido in un'edizione che si è conclusa col 'colpo di scena' più fiacco immaginabile: la vittoria della coppia di viaggiatori il cui nome in gara è sempre stato 'Raccomandati'. E chi se lo poteva immaginare mai che sarebbe andata a finire così? Esatto, tutti quanti. Dalla prima puntata.