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16 gennaio 2023

Sul set ha scagliato 40 piccioni contro un'auto: il regista Michael Bay a processo in Italia

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

16 gennaio 2023

Il regista Michael Bay andrà a processo a causa di un episodio avvenuto durante le riprese del film che ha girato a Firenze per Netflix, “6 Underground”. In base all'accusa, il regista avrebbe fatto scagliare 40 piccioni contro il parabrezza di un'auto, durante una scena in cui il conducente del mezzo doveva perdere la visibilità proprio a causa degli animali. I piccioni in Italia sono una specie protetta, infatti esiste una legge che ne vieta il maltrattamento…
Sul set ha scagliato 40 piccioni contro un'auto: il regista Michael Bay a processo in Italia

Michael Bay è accusato di aver scagliato ben quaranta piccioni contro un'auto. Potrebbe sembrare uno scherzo ma non lo è, infatti il regista di Bad Boys, Pearl Harbor eTransformers, insieme ad altre tre persone che nel 2018 lavoravano con lui sul set del film Netflix "6 Underground", girato fra Toscana e il Lazio, dovranno affrontare il processo su suolo italiano. Al contrario di quanto era stato diffuso in un primo momento dal sito The Wrap, durante le riprese non sarebbe stato ucciso alcun piccione. Lo stesso Bay ha dichiarato che: "Sono un noto amante degli animali e un grande attivista per gli animali. Nessun animale coinvolto nella produzione è stato ferito o danneggiato. O su qualsiasi altra produzione a cui ho lavorato negli ultimi 30 anni". Infatti, in base a quanto riporta il Corriere della Sera, i quaranta piccioni sono tornati al loro posto, lo Zoo Grunwald di Anguillara Sabazia a Roma, sani e salvi. Dunque, qual è il problema? Il regista e il suo entourage sono accusati di aver messo a repentaglio la vita dei piccioni in questione, che in Italia sono una specie protetta. 

Michael Bay
Michael Bay

Per questo verranno giudicati dalla seconda sezione del Tribunale monocratico di Firenze. La storia nasce da una denuncia presentata da un agente della polizia municipale che avrebbe assistito in prima persona alle riprese del film d'azione. Secondo l'accusa, rappresentata dalla pm fiorentina Christine Fumia Von Borries, i piccioni sarebbero stati gettati con forza contro il parabrezza della vettura in movimento, rischiando di ferirli. Secondo il pm: “Gli imputati sottoponevano in tal modo, per crudeltà e senza necessità circa 40 piccioni a sevizie e comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, li scagliavano con violenza e in modo diretto ad ogni passaggio dell'auto dato che la scena veniva ripetuta 6/7 volte. Gli animali hanno subito un fortissimo urto contro il proprio corpo, ruotavano su sé stessi, perdevano numerose penne". I piccioni sono una specie protetta in Italia. Infatti, esiste una legge che rende illegale danneggiare, uccidere o catturare qualsiasi uccello selvatico, compresi i piccioni.

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