image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

22 gennaio 2023

Tutti i movimenti della Alfa Romeo Giulietta di Matteo Messina Denaro, da Bolzano alla Sicilia

  • di Matteo Cassol Matteo Cassol

22 gennaio 2023

L’Alfa Romeo Giulietta riconducibile a Matteo Messina Denaro risulta essere stata immatricolata a Bolzano. Con una serie di passaggi di proprietà, l’auto ha poi attraversato tutta l’Italia per finire nella disponibilità del boss, intestata all’anziana madre di Andrea Bonafede, del quale il padrino aveva assunto l’identità
Tutti i movimenti della Alfa Romeo Giulietta di Matteo Messina Denaro, da Bolzano alla Sicilia

L’Alfa Romeo Giulietta di Matteo Messina Denaro, attraverso la quale gli investigatori sono riusciti a risalire al primo covo del boss a Campobello di Mazara (il superlatitante aveva con sé la chiave nel borsello il giorno del suo arresto da parte del Ros dei carabinieri, e dal codice gli inquirenti sono riusciti a risalire alla targa e ai relativi spostamenti tramite le telecamere di videosorveglianza), è stata immatricolata a… Bolzano. Una circostanza che va in qualche misura a unire simbolicamente tutta l’Italia, anche se non necessariamente per il motivo giusto, con il viaggio della vettura dall’Alto Adige al covo del padrino, in una girandola di movimenti.

La Giulietta di Matteo Messina Denaro
La Giulietta di Matteo Messina Denaro

Stando a quanto riferisce Open, l’auto (non certo l’agognata Jaguar di Diabolik) sarebbe stata immatricolata a Bolzano il 18 febbraio 2020, per poi essere comprata nella stessa città circa tre settimane dopo (il 6 marzo) dalla compagnia di noleggio Avis Budget Italia spa Fleet co. Poi l’acquisto da parte di Fca Italy, sede di Torino, che ne ha registrato il possesso il 15 dicembre 2020, per poi rivendere la Giulietta il giorno successivo al titolare di un autosalone di Palermo (Giovanni Tuminiello di Autopronta). Mai esposta per la vendita al pubblico (Open parla di “acquisto su commissione”), l’auto sarebbe stata rivenduta il 12 gennaio 2022 (il giorno dopo avere ottenuto dalla motorizzazione il certificato di proprietà) a Giuseppa Cicio, 85enne madre di Andrea Bonafede, la persona di cui Messina Denaro aveva assunto l’identità. La vettura risulterebbe con tutti i documenti in regola e assicurata fino al prossimo maggio.

More

Ok, ma qual è la Jaguar di Diabolik, quella su cui Messina Denaro sognava di montare dei mitra? Modello, caratteristiche e storia

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Non solo nei fumetti

Ok, ma qual è la Jaguar di Diabolik, quella su cui Messina Denaro sognava di montare dei mitra? Modello, caratteristiche e storia

La singolare difesa dell’autista di Matteo Messina Denaro: “Non sapevo che…” E parla di Francesco...

di Matteo Cassol Matteo Cassol

"Solo un pazzo..."

La singolare difesa dell’autista di Matteo Messina Denaro: “Non sapevo che…” E parla di Francesco...

L’auto come seconda casa di Sandokan, il carabiniere che ha catturato Messina Denaro

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Un uomo ombra

L’auto come seconda casa di Sandokan, il carabiniere che ha catturato Messina Denaro

Tag

  • Attualità

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: che ci faceva Andrea Sempio a Lungavilla il 12 febbraio 2017? Chi c’era con lui e cosa si sono detti. L’esclusiva di MOW sull’Intercettazione 141
  • Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana

    di Michele Larosa

    Dopo l'intervista di Ranucci in Zimbabwe spunta l'accordo segreto per zittire Chimutengo: così Neutralia e Lavitola hanno provato a chiudere il caso Afro Carbon e a far sparire la pista africana
  • Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”

    di Domenico Agrizzi

    Fermatevi un attimo e ascoltate cosa ha detto George Clooney alla Mostra del cinema di Venezia sul giornalismo: “Vogliono far tacere chi fa domande. L'informazione è in mano agli uomini più ricchi”
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: mail e chat dal PC (parlante) di Gianni Di Vita. L’indiscrezione che vale la svolta?
  • Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: la cassaforte, la “stanza 27” e “l’archivio che non doveva esistere”? Grimaldi ha ragione sul dovere della trasparenza
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: Pietracatella, ricina e acqua santa? Gli inquirenti (ri)vogliono Don Stefano (e la storia della “busta Monique”)

di Matteo Cassol Matteo Cassol

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Troppo bella per essere assunta nella Polizia Locale? Fa causa ma il tribunale respinge il ricorso

di Giulia Ciriaci

Troppo bella per essere assunta nella Polizia Locale? Fa causa ma il tribunale respinge il ricorso
Next Next

Troppo bella per essere assunta nella Polizia Locale? Fa causa...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy