image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

21 aprile 2026

Un anno senza Papa Francesco, il silenzio sano di Papa Leone XIV e quella finta rivoluzione che fa fare la guerra (vera) a tradizionalisti e progressisti

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

21 aprile 2026

Papa Francesco moriva un anno fa e alla gente manca il carattere scherzoso e irriverente del pontefice. Dall’altro lato ci sono i critici che lo hanno “pestato” in vita e ora lo ricordano con odio, desiderando una Chiesa fuori dal tempo e incattivita nei confronti di chi la Tradizione della Chiesa ha sempre escluso. Bergoglio è stato forse il Papa più frainteso (insieme a Ratzinger) e il compito di Leone XIV ora è difficilissimo

Foto: Ansa

Un anno senza Papa Francesco, il silenzio sano di Papa Leone XIV e quella finta rivoluzione che fa fare la guerra (vera) a tradizionalisti e progressisti

Moriva un anno fa Papa Francesco, il “Papa comunista”, o almeno “socialista”, il Papa del popolo, “l’unico politico di sinistra in Italia”, il pacifista che ha rivoluzionato la strategia di comunicazione del Vaticano, distruggendo decenni di diplomazia docile e fatta dietro le quinte, il “Papa di Twitter” (che ancora non era X) che da quella finestra su San Pietro pregava, denunciava e “postava” non solo per tutti i fedeli del mondo, ma quelli che credevano in una sorta di religiosità laica, la religione della Liberazione (che ricordava molto quella teologia sviluppatasi in America latina). Quel ricordo, in Italia un po’ ingiallito, come la vecchia edizione di Claudiana, di un Vangelo della liberazione (il sottotitolo del libro di Giorgio Girardet era Una lettura politica di Luca). 

 Papa Leone XIV
Papa Leone XIV Ansa

E quella distanza, ora, da chi ricopre oggi il trono di Pietro, Leone XIV, considerato più timido e per alcuni debole, perché non ha nel carattere quell’attributo che, per tendenza nazional popolare, tendiamo ad apprezzare e a ricercare nei personaggi pubblici, e cioè un fare ciociaro, di cuore, istintivo, a tratti sopra le righe. Come a dire che la verità, se passa, passa da una rabbia e una dolcezza incontrollate. E come se Papa Francesco fosse davvero quella macchietta che in molti ricordandola esaltano, un agitatore di popoli, un Che Guevara con crocifisso, un gesuita ironico e marxista, combo paradossale (poiché i marxisti, se ortodossi, non possono che essere tristi, mogi e pessimisti). Senza che ci si accorga, tranne quando Leone XIV condanna apertamente la guerra in Iran o Putin, che il nuovo pontefice è tanto forte quanto il precedente, ha tanto vissuto quanto il precedente, ha tanto servito e per questo è in grado di governare, con agostiniana mansuetudine, e cioè non con debolezza ma sapendo dosare la forza.

 Papa Leone XIV in preghiera sulla tomba di Papa Francesco
Papa Leone XIV in preghiera sulla tomba di Papa Francesco Ansa

L’energia pontificia oggi viene gestita e distribuita secondo regole auree della Tradizione vaticana, in un modo che fu proprio, per esempio, di Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. Ciò detto, a un anno dalla morte di Papa Francesco è evidente ciò che resta: in alcuni la nostalgia per un Papa forte, duro, “di sinistra”; per altri la damnatio memoriae del Papa che tradì la Chiesa, dell’Antipapa quasi, del nemico della Tradizione. Insomma, ciò che resta di Papa Francesco è il fraintendimento che, c’è da dire, lui non ha mai cercato di sciogliere quando era in vita, quasi che, alla fine, anche lui abbia creduto a ciò che di lui dicevano. Un Papa progressista (ma nessuno ricorda le sue posizioni sull’aborto?), che avrebbe fatto bene e male alla Chiesa a un tempo, avvicinando falsi credenti, gonfiando i numeri (cosa falsa) dei nuovi fedeli, ma al prezzo di perdere un po’ dell’autenticità cattolica. 

L'anello pastorale di Papa Francesco
Papa Francesco Ansa

Di questo Papa si è detto tutto, la tenerezza e la fortezza, la lucidità politica (mah…) e la visionarietà teologica (mah…). Ha saputo rispondere ai tradizionalisti e alla Chiesa tedesca (i “progressisti”) semplicemente non rispondendo, dimostrano forse che un po’ sì, la Chiesa l’ha trascurata a favore del mondo, cosa positiva o no lo lasciamo dire a voi. Certo non si può dire che molto sia cambiato, nonostante l’apparenza. La visione dell’uomo della Chiesa è rimasta la stessa di sempre, il Catechismo della Chiesa cattolica è lo stesso di Benedetto XVI, la tendenza a conservare della Chiesa resta centrale, l’innovazione è un pungolo che, a fasi alterne, ci porta a diffidare o a rischiare, ma con attenzione. Ora Papa Leone XIV, che ha dimestichezza con le regole e la gestione politica di un’istituzione (è stato anche Priore degli Agostiniani) e mastica teologia, ha un compito difficile. Proseguire nel solco tracciato dai suoi predecessori, ivi compreso Bergoglio, tenendo insieme quei pezzi di Chiesa che pare si siano allontanati nel corso dell’ultimo decennio, interpretando correttamente sia le volontà restauratrici (che vanno, appunto, controllate e non semplicemente accettate) sia la nuova spinta verso la Chiesa tra i più giovani, i quali non devono credere che il Cattolicesimo sia tutto (o solo) tamburelli e gioia per il Creato, una sorta di religione hippie o new age con più storia alle spalle e dunque accettata dai genitori. E forse su questo Papa Francesco qualcosa ha fatto, ribadendo che sì la rivoluzione, sì il No a ogni guerra, sì quel che vogliamo, ma col volto di Cristo ben piantato negli occhi. Lui vedeva il Cristo sanguinante nella fame, nella povertà e nella morte. Papa Leone ha il compito, come suo successore, di ricordare il Dio risorto, quello che arriva dopo il dolore. Il mondo, con le guerre e la follia dei suoi leader, ne avrebbe bisogno.

More

Trump minaccia Papa Leone XIV? Vaticano convocato al Pentagono: “State dalla nostra parte o abbiamo il potere militare per fare quello che vogliamo”. E gli Usa invocano una nuova Avignone

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Lo scisma americano

Trump minaccia Papa Leone XIV? Vaticano convocato al Pentagono: “State dalla nostra parte o abbiamo il potere militare per fare quello che vogliamo”. E gli Usa invocano una nuova Avignone

Papa Leone XIV asfalta Trump che fa il bulletto con la Chiesa sbagliata

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Neanche nel cortile della scuola

Papa Leone XIV asfalta Trump che fa il bulletto con la Chiesa sbagliata

Per me Papa Francesco è solo una carezza

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is free

Per me Papa Francesco è solo una carezza

Tag

  • Papa Francesco
  • Papa Leone XIV

Top Stories

  • Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: sul gatto (forse) investito da Andrea Sempio ha ragione Giada Bocellari. Mentre i consulenti dei Poggi, Capra e Redaelli…
  • Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...
  • La rapina a Napoli è “come quelle di una volta. Quando ho visto che erano fuggiti ho sorriso, spero la facciano franca”. Parla Tino Stefanini, storico rapinatore della banda Vallanzasca

    di Gianmarco Serino

    La rapina a Napoli è “come quelle di una volta. Quando ho visto che erano fuggiti ho sorriso, spero la facciano franca”. Parla Tino Stefanini, storico rapinatore della banda Vallanzasca

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Cosa ribolle nello stato profondo italiano? Da Milano a Roma si scioglie l'iceberg dei dossieraggi su Equalize e ne vengono fuori la "Squadra Fiore" e il vecchio lupo Giuliano Tavaroli

di Gianmarco Serino

Cosa ribolle nello stato profondo italiano? Da Milano a Roma si scioglie l'iceberg dei dossieraggi su Equalize e ne vengono fuori la "Squadra Fiore" e il vecchio lupo Giuliano Tavaroli
Next Next

Cosa ribolle nello stato profondo italiano? Da Milano a Roma...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy