Valter Lavitola è un genio. Assoluto. E non stiamo scherzando. Lo si è capito su Instagram, nella pagina di Welcome To Favelas, dove il fondatore, Massimiliano Zossolo, attualmente e stabilmente in area politica destra identitaria sovranista, movimento MAGA, ha fatto il suo endorsement nei confronti della nuova coppia conduttrice di Report, e in ispecial modo di Daniele Piervincenzi, con le seguenti ed ed entusiastiche parole: “Daniele Piervincenzi è il nuovo conduttore di Report. E questa è una notizia fantastica! È un amico di Welcome To Favelas. Nel 2016 abbiamo lavorato insieme a un servizio per Nemo, che non potei firmare perché ero ai domiciliari (e poi parlano dei precedenti di Lavitolino nostro, che invece, lo ripetiamo, è un genio n.d.a.). Anzi – continua Zossolo – potremmo di nuovo collaborare insieme, proprio su Report!”. E qui, il godimento va alle stelle. Due piccioni con una fava sgusciata! Adesso Ranucci è libero di fare finalmente il martire, in pole position, è ovvia cosa, per diventare il papa straniero tra gli ortodossi della Schlein e i protestanti di Conte. Il cattolicesimo democristiano che fa contenti tutti vince sempre. Perché anche al Centrodestra, Lavitolino senz’aglio nostro, ha fatto un immenso favore, togliergli dalle palle i politicanti di Report (mezza redazione, più o meno, ha detto che se la Rai non farà un passo indietro, abbandoneranno il programma – ma se la Rai non aspetta altro!). Esso Lavitola ha ricreato il modello perfetto: l’opposizione alla opposizione e i filogovernativi in Rai (come dice il nostro Serino, ipnotizzato dal Canaletti), in parole povere: vuoi fare politica? E allora falla alla grande, nell’agone, non dalle reti Rai coi soldi dei contribuenti (dice, ma il centrodestra lo fa, yeah, perché il centrosinistra non lo faceva o non lo fa?).
Dice, sì, ma Lavitola è in galera. E per cosa lo condannerebbero, data la bomba senza prezzemolo? Procurato allarme e pure reo confesso? Sei mesi, e massimo 516 euro di multa. Fra pochissimo Lavitola sarà di nuovo fra noi, ossequiato da tutti, altro che ossequioso. Lo scenario che si è creato, nonostante quello che sembri ai commentatori bava alla bocca, è prettamente democristo (è una abbreviazione, non una bestemmia), perché Massimiliano Zossolo, se non lo avete capito – Giorgia Meloni, invece, sembra averlo capito, e bene – è il vero Vannacci dei Social: mentre quest’ultimo copia “la bestia” di Salvini, Zossolo dà ad entrambi una pista e fa servizi sul campo e senza citofono: anti-maranza, anti-immigrazione, più che di pancia, di pube. E così, con Ranucci rinato e il centrosinistra di nuovo con qualche speranze, e con il centrodestra che si “avvannaccia” lasciando il militare diventare una macchietta, rispetto al magnifico bordellone che si è appena creato, tutto torna in un beato equilibrio. La mossa di Walter Lavitola, adesso ditemi, è stata consapevole o inconsapevole? Rispondo io per voi: e che ne sappiamo? Però è una mossa da grande statista internazionale. Altro che Licio Gelli. Altro che vongole! Lavitola ha sgusciato l’Italia di orni serietà. Ha mostrato all’Italia intera di che pasta scotta è fatto il giornalismo italiano, alimentato a invidie, maldicenze, commenti fuori luogo, libidine, sedili di taxy, scoop tardivi, da destra a sinistra, tutto un emettere feromoni e testosteroni, vedo linguette che guizzano, sudorini, forme sformate, gnomi, streghe, siamo in Italia o in un campo hobbit? (Ma Ranucci, con questo cognome, non lo ricorda anche a voi il rospo, dico anche fisiognomicamente, che bacia le principesse e resta rospo uguale? Per fortuna che Elly è lesbica). E in tutto questo Walter Lavitola ha messo in atto il colpo perfetto. Non per citare lo stracitato Mieli. Ma anche a me, Lavitola, ha fatto buona impressione da subito. Vi ha servito il polpo perfetto. Con dei tentacoli morbidissimi come le sue bombe e la sua prossima condanna.
P.S. Sarebbe una ingiustizia condannarlo per procurato allarme. A me sembra che tutti fossero allarmati finché non ci ha pensato Lavitola. Io, adesso, se devo essere sincero, li vedo tutti più sereni. Esiste il reato di procurata serenità?