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30 agosto 2026

Valter Lavitola è un genio e ora Welcome to Favelas in tempo 0 si appropria di Daniele Piervincenzi nuovo conduttore di Report: “Welcome to Report potrebbe diventare una realtà"

  • di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

30 agosto 2026

"Daniele Piervincenzi è nuovo il conduttore di Report e questa è una notizia fantastica” Esordisce così Massimiliano Zossolo, fondatore di Welcome to Favelas. E lo fa in tempo zero, prima di tutti. “Piervincenzi è un grandissimo amico di Welcome to Favelas, uno dei primi giornalisti a credere nel nostro progetto. Nel 2016 lavorammo insieme per un servizio andanto in onda sulla Rai per il programma Nemo - Nessuno escluso. All’epoca non potevo firmare il servizio perché ero ai domiciliari, ma resta una delle esperienze più belle e significative del mio discorso”. L’ironia si spreca. Con Ranucci Report aveva fatto un servizio interamente dedicato all’ascesa di Zossolo e di WTF, ora con il cambio di guardia il fondatore della pagina tenta la volata in Rai. Insomma, tutto bellissimo

Foto: Ansa

Valter Lavitola è un genio e ora Welcome to Favelas in tempo 0 si appropria di Daniele Piervincenzi nuovo conduttore di Report: “Welcome to Report potrebbe diventare una realtà"

Valter Lavitola è un genio. Assoluto. E non stiamo scherzando. Lo si è capito su Instagram, nella pagina di Welcome To Favelas, dove il fondatore, Massimiliano Zossolo, attualmente e stabilmente in area politica destra identitaria sovranista, movimento MAGA, ha fatto il suo endorsement nei confronti della nuova coppia conduttrice di Report, e in ispecial modo di Daniele Piervincenzi, con le seguenti ed ed entusiastiche parole: “Daniele Piervincenzi è il nuovo conduttore di Report. E questa è una notizia fantastica! È un amico di Welcome To Favelas. Nel 2016 abbiamo lavorato insieme a un servizio per Nemo, che non potei firmare perché ero ai domiciliari (e poi parlano dei precedenti di Lavitolino nostro, che invece, lo ripetiamo, è un genio n.d.a.). Anzi – continua Zossolo – potremmo di nuovo collaborare insieme, proprio su Report!”. E qui, il godimento va alle stelle. Due piccioni con una fava sgusciata! Adesso Ranucci è libero di fare finalmente il martire, in pole position, è ovvia cosa, per diventare il papa straniero tra gli ortodossi della Schlein e i protestanti di Conte. Il cattolicesimo democristiano che fa contenti tutti vince sempre. Perché anche al Centrodestra, Lavitolino senz’aglio nostro, ha fatto un immenso favore, togliergli dalle palle i politicanti di Report (mezza redazione, più o meno, ha detto che se la Rai non farà un passo indietro, abbandoneranno il programma – ma se la Rai non aspetta altro!). Esso Lavitola ha ricreato il modello perfetto: l’opposizione alla opposizione e i filogovernativi in Rai (come dice il nostro Serino, ipnotizzato dal Canaletti), in parole povere: vuoi fare politica? E allora falla alla grande, nell’agone, non dalle reti Rai coi soldi dei contribuenti (dice, ma il centrodestra lo fa, yeah, perché il centrosinistra non lo faceva o non lo fa?).

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Dice, sì, ma Lavitola è in galera. E per cosa lo condannerebbero, data la bomba senza prezzemolo? Procurato allarme e pure reo confesso? Sei mesi, e massimo 516 euro di multa. Fra pochissimo Lavitola sarà di nuovo fra noi, ossequiato da tutti, altro che ossequioso. Lo scenario che si è creato, nonostante quello che sembri ai commentatori bava alla bocca, è prettamente democristo (è una abbreviazione, non una bestemmia), perché Massimiliano Zossolo, se non lo avete capito – Giorgia Meloni, invece, sembra averlo capito, e bene – è il vero Vannacci dei Social: mentre quest’ultimo copia “la bestia” di Salvini, Zossolo dà ad entrambi una pista e fa servizi sul campo e senza citofono: anti-maranza, anti-immigrazione, più che di pancia, di pube. E così, con Ranucci rinato e il centrosinistra di nuovo con qualche speranze, e con il centrodestra che si “avvannaccia” lasciando il militare diventare una macchietta, rispetto al magnifico bordellone che si è appena creato, tutto torna in un beato equilibrio. La mossa di Walter Lavitola, adesso ditemi, è stata consapevole o inconsapevole? Rispondo io per voi: e che ne sappiamo? Però è una mossa da grande statista internazionale. Altro che Licio Gelli. Altro che vongole! Lavitola ha sgusciato l’Italia di orni serietà. Ha mostrato all’Italia intera di che pasta scotta è fatto il giornalismo italiano, alimentato a invidie, maldicenze, commenti fuori luogo, libidine, sedili di taxy, scoop tardivi, da destra a sinistra, tutto un emettere feromoni e testosteroni, vedo linguette che guizzano, sudorini, forme sformate, gnomi, streghe, siamo in Italia o in un campo hobbit? (Ma Ranucci, con questo cognome, non lo ricorda anche a voi il rospo, dico anche fisiognomicamente, che bacia le principesse e resta rospo uguale? Per fortuna che Elly è lesbica). E in tutto questo Walter Lavitola ha messo in atto il colpo perfetto. Non per citare lo stracitato Mieli. Ma anche a me, Lavitola, ha fatto buona impressione da subito. Vi ha servito il polpo perfetto. Con dei tentacoli morbidissimi come le sue bombe e la sua prossima condanna.

P.S. Sarebbe una ingiustizia condannarlo per procurato allarme. A me sembra che tutti fossero allarmati finché non ci ha pensato Lavitola. Io, adesso, se devo essere sincero, li vedo tutti più sereni. Esiste il reato di procurata serenità?

Sigfrido Ranucci, direttore di Report

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