Parlano tutti della presentazione di iPhone Duo, l'evento spartiacque che segna l'ingresso di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli, una categoria che fino a poco tempo fa sembrava destinata soprattutto ai produttori asiatici. A proposito: forse sarebbe il caso di allargare lo sguardo proprio all'Asia, o ancora meglio, alla Cina. Già, perché mentre la Mela si prepara a entrare in una nuova partita, oltre la Muraglia il mercato è già molto più avanti. Sembra di assistere alle stesse dinamiche che hanno recentemente scosso l'automotive, con auto hi-tech, all'avanguardia e futuristiche che fanno arrossire le vecchie automobili prodotte dai costruttori europei e statunitensi. Nessuno ci ha fatto caso, ma sta succedendo la stessa identica cosa sul fronte della telefonia mobile. Zitti zitti, in gran silenzio e lontano dalle luci dei riflettori nostrani, Huawei, Xiaomi, Oppo e Honor stanno trasformando lo smartphone in qualcosa di diverso dal tradizionale dispositivo rettangolare che conosciamo, sperimentando schermi che diventano tablet, formati compatti e fotocamere che sembrano uscite da un film di fantascienza.
Perndiamo Huawei, che qualche anno fa sarebbe dovuta collassare a causa di dazi, tariffe e barriere commerciali statunitensi. Come ha raccontato Reuters, il colosso di Shenzhen ha appena presentato il Mate XT2, la nuova generazione del suo smartphone tri-fold, cioè capace di piegarsi due volte fino a trasformarsi in un dispositivo con uno schermo delle dimensioni di un tablet. Il modello utilizza il nuovo chip proprietario Kirin 9050 Pro, una cerniera riprogettata, una maggiore resistenza all'acqua e persino uno schermo per la privacy che impedisce alle persone vicine di leggere ciò che appare sul display. Altro dato da attenzionare: Huawei ha conquistato il 22,6% del mercato cinese degli smartphone nel secondo trimestre, davanti ad Apple, ferma al 18,1%, mentre Xiaomi si è attestata al 12,4%. E nel segmento dei pieghevoli la distanza è ancora più marcata: Huawei ha rappresentato il 68% delle spedizioni cinesi. A proposito di Xiaomi: l'azienda di Lei Jun ha risposto con il nuovo 18 Fold, un dispositivo che da chiuso mantiene dimensioni simili a quelle di un passaporto e, una volta aperto, permette di utilizzare tre applicazioni contemporaneamente. Pesa 219 grammi ed è spesso appena 5,02 millimetri quando aperto. A bordo c'è inoltre il processore proprietario XRing O3, che secondo Xiaomi sarebbe più reattivo dell'A19 Pro di Apple.
Non mancano casi particolarissimi. In occasione del recente Mobile World Congress la curiosità è finita sull'Honor Robot Phone. Si tratta di uno smartphone dotato di un braccio con fotocamera stabilizzata che fuoriesce dalla parte posteriore del dispositivo e può muoversi seguendo il soggetto: una via di mezzo tra un telefono e una piccola videocamera robotizzata, con funzioni basate sull'intelligenza artificiale. Il portale The Verge ha poi parlato del Find N6 di Oppo, un altro prodotto che difficilmente lascia indifferenti: il produttore cinese sostiene infatti di aver realizzato una piega dello schermo quasi impercettibile grazie anche a una cerniera con una componente realizzata tramite stampa 3D. Il dispositivo è spesso 8,93 millimetri da chiuso, pesa 225 grammi e dispone di una batteria al silicio-carbonio da 6.000 mAh. Il futuro è già qui: in Asia.