image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

6 aprile 2026

Vi ricordate la “manifestazione violenta” a Milano dei pro-Pal? Sono partite le denunce e i provvedimenti. La denuncia del poeta e militante Demetrio Marra: “Ci vogliono mettere all’angolo”. E ora parte la raccolta fondi dei collettivi

  • di Michele Larosa Michele Larosa

6 aprile 2026

Dopo i disordini alla Stazione Centrale del 22 settembre il tribunale dispone diciassette misure cautelari. Provvedimenti che, secondo il poeta militante Demetrio Marra, mettono a dura prova i collettivi

Foto di: Ansa

Vi ricordate la “manifestazione violenta” a Milano dei pro-Pal? Sono partite le denunce e i provvedimenti. La denuncia del poeta e militante Demetrio Marra: “Ci vogliono mettere all’angolo”. E ora parte la raccolta fondi dei collettivi

Diciassette persone denunciate. Tutte appartenenti all'ambiente centri sociali milanesi. Contro di loro contestati i reati come resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, oltraggio, lesioni e altre imputazioni aggravate, spesso in concorso e continuazione.

Per tutti sono state richieste misure cautelari, volte a prevenire la reiterazione del reato o l'inquinamento delle prove. Questo il bilancio giudiziario delle manifestazioni pro-pal del 22 settembre a Milano, quelle sfociate nei disordini di piazza e negli scontri alla Stazione Centrale. A riportarlo è Demetrio Marra, giovane poeta fortemente impegnato e militante sul fronte pro-Palestina. Per Marra il pm aveva richiesto gli arresti domiciliari, il Gip ha optato per gli obblighi di dimora e di firma. Ma Marra non ci sta, “provvedimenti di questo tipo mettono le persone e le realtà organizzate all'angolo” dice in un lungo post su Facebook. Un angolo sociale, che li separa da quelli che per società sarebbero i “buoni”, ma anche un angolo economico: “i costi da sostenere sono altissimi e sono invisibilizzati da una narrazione pubblica diffidente”. Per questo insieme ad alcuni collettivi milanesi avrebbe lanciato una raccolta fondi: “Il 22 settembre io c'ero”, che ha già raccolto più di 8 mila euro.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Mezzocannone Occupato (@mezzocannoneoccupato_)

Marra aveva già parlato delle manifestazioni di quei giorni, con un articolo pubblicato su “Milano in movimento”. “Siamo a un punto di svolta epocale” ha dett, parlando del successo delle manifestazioni “Blocchiamo tutto”. Marra poi ha denunciato quella che chiama “una precisa e molto più pericolosa narrazione controrivoluzionaria messa in piedi dal governo”. Sui disordini in Stazione centrale dice: “Chi manifestava aveva bene in mente le parole d’ordine della giornata (“blocchiamo tutto”) e sapeva che in altre città (come Napoli e Roma) l’occupazione simbolica della viabilità ferroviaria, dopo qualche piripiglia, era stata permessa; chi avrebbe dovuto gestire l’ordine pubblico evidentemente no”.

Un eccesso di violenza che, secondo Marra, andrebbe difeso: “perché è stato proprio quell’eccesso a cogliere impreparato un intero ordine costituito e, dunque, a essere decisivo”. Una violenza che però non deve essere fine a se stessa ma guidata da un fine politico: in sintesi la pace in Palestina, il riconoscimento dello stato palestinese e la cessazione dei rapporti fra Italia e Israele. “Ne possiamo uscire, ne siamo fuori solo se agiamo politicamente e con determinazione, al posto di fare penitenza quando ci additano. Questo si traduce, anche, in una sospensione del giudizio delle pratiche di chi è al nostro fianco e osserva il medesimo orizzonte, in particolare di fronte a loro. Condannare ogni forma di violenza è il precetto morale attraverso cui il realismo capitalista segretamente impesta l’inconscio sociale per delegittimare ogni slancio verso il capovolgimento politico”.

More

Reportage dal 7 ottobre a Milano: tra le offese a Francesca Albanese, giubotti antiproiettile e kippah, l'anti-Iacchetti Eyal Mizrahi definisce finalmente "cos'è un bambino" in Piazza San Carlo

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

il reportage

Reportage dal 7 ottobre a Milano: tra le offese a Francesca Albanese, giubotti antiproiettile e kippah, l'anti-Iacchetti Eyal Mizrahi definisce finalmente "cos'è un bambino" in Piazza San Carlo

Perché Francesca Albanese non ha ancora condannato l’attacco terroristico contro gli ebrei in Australia?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Domande

Perché Francesca Albanese non ha ancora condannato l’attacco terroristico contro gli ebrei in Australia?

Altro che scontri, Zerocalcare racconta cos’è successo davvero alla manifestazione per la Palestina a Milano: “Sono entrato in stazione e non c’è traccia dell’incredibile devastazione di cui parlano i governanti”. Si vuole solo distogliere l’attenzione?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

gestione ottusa

Altro che scontri, Zerocalcare racconta cos’è successo davvero alla manifestazione per la Palestina a Milano: “Sono entrato in stazione e non c’è traccia dell’incredibile devastazione di cui parlano i governanti”. Si vuole solo distogliere l’attenzione?

Tag

  • scontri
  • Milano
  • Meloni
  • governo

Top Stories

  • Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco, ho fatto in moto la strada che Sempio racconta di aver fatto in macchina: non sono mai stato Valentino Rossi, ma Andrea era Ayrton Senna (a 19 anni)
  • Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...

    di Emanuele Pieroni

    Mamma e figlia avvelenate a Natale: forse non ve ne siete accorti, ma la ricina è anche nei (peggiori) concimi. E spunta una registrazione...
  • Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “Qualcuno ha amici potenti”. De Rensis, la minaccia ricevuta e quella rilanciata: “se mi torna la memoria sul 13 luglio…” [VIDEO]
  • Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco e (triste) stato delle cose: Giletti che asfalta Garofano è lo specchio di un Paese dove i sedicenti “infallibili” parlano e chi fa domande deve tacere (da casa)
  • Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: fermi tutti, nel PC di Chiara Poggi non c’è “il movente”, ma proprio una pista da battere (e ve l’avevamo già detto)
  • Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: Ignoto2, il “taglio del bugiardo” e i nuovi testimoni? Per Andrea Sempio, oltre la cautela c’è pure il diritto. Così la difesa si prepara al rinvio a giudizio

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)

di Emanuele Pieroni

Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la Bocellari, la iena De Giuseppe, De Rensis e Brindani porta il dubbio su Garlasco a teatro (e noi dentro l’umano)
Next Next

Alberto Stasi "potresti essere tu": Giuseppe Brindisi con la...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy