image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

30 luglio 2023

“Cattivo sangue” di Elena Di Cioccio, l’eroina di cui avevamo bisogno: antidoto alla noia dell’autofiction contemporanea

  • di Alessia Kant Alessia Kant

30 luglio 2023

“Cattivo sangue” (Vallardi) di Elena Di Cioccio è un libro che si ribella al buonismo: l’infanzia con un padre batterista conosciuto in tutto il mondo (“uno sciamannato con i capelli lunghi che faceva un lavoro-non lavoro, e suonava quella musica lì, senza nemmeno le parole”), il rapporto complesso con la madre morta suicida (una “leonessa-bambina ferita”) e la diagnosi di sieropositività a soli 28 anni. Ed è un libro privo di retorica o autocommiserazione, che si rifiuta di lasciare alla malattia il compito di definire i confini della propria identità. Senza filtri, senza pudori, senza rancori, antidoto vivente all’autofiction contemporanea che elegge il paradigma della vittima a chiave estetica, che eleva la lagna a genere narrativo unico
“Cattivo sangue” di Elena Di Cioccio, l’eroina di cui avevamo bisogno: antidoto alla noia dell’autofiction contemporanea

“Cattivo sangue” (Vallardi) di Elena Di Cioccio è un cattivo libro. Nel senso che è un libro che si ribella a una forza che, in Italia e nel resto dell’Occidente, è forte almeno quanto il patriarcato: il buonismo che tutto stritola e frulla in una poltiglia insapore di conformismo. Nel raccontarci la propria vita, infatti, Di Cioccio ha scritto il memoir di una vita vissuta e divorata con le mani, fatta di discese nel vuoto e risalite conquistate a suon di eccessi, testardaggine e capacità di surfare sulle onde del destino, al largo delle coste su cui da anni batte il sole asfissiante del politicamente corretto. Immaginiamo l’incredulità, lo spaesamento degli editor di casa nostra, gente abituata a fabbricare vittime in serie come Willy Wonka con i lecca-lecca, nel leggere “Cattivo sangue”. L’infanzia con un padre batterista conosciuto in tutto il mondo (“uno sciamannato con i capelli lunghi che faceva un lavoro-non lavoro, e suonava quella musica lì, senza nemmeno le parole”), il rapporto complesso con la madre morta suicida (una “leonessa-bambina ferita”) e, ovviamente, la diagnosi di sieropositività a soli 28 anni. Devono aver strabuzzato gli occhi: in un’epoca di narcisisti travestiti da vittime, ecco una donna presa a pallonate dalla vita che tuttavia scrive un libro privo di retorica o autocommiserazione, e che – soprattutto – si rifiuta di lasciare alla malattia il compito di definire i confini della propria identità.

Elena Di Cioccio con il suo "Cattivo sangue"
Elena Di Cioccio con il suo "Cattivo sangue"

Non troverete, in “Cattivo sangue”, febbriciattole di autocompiacimento, autodiagnosi filosofeggianti o paranoie da laureande in psicologia: Elena scrive senza filtri, senza pudori, senza rancori, antidoto vivente all’autofiction contemporanea che elegge il paradigma della vittima a chiave estetica, che eleva la lagna a genere narrativo unico. Un racconto, tra l’altro, scritto in punta di ironia, al contrario dei tanti cahiers de doléances che impestano le nostre librerie, dove si fa a gara a chi si prende più sul serio. Si pensi, per esempio, a Sua Suscettibilità Jonathan Bazzi, uno che piuttosto che passare una giornata senza indignarsi potrebbe prendersela con lo stendino dei panni, il tagliaunghie o lo scopettone del cesso (pardon, del water, parola molto più inclusiva) accusandoli di averlo offeso: ecco, alla faccia di questa narrativa biografica pseudo-naturalista costruita sull’assioma “vittima ergo sum”, “Cattivo Sangue” è il diritto e dovere di leggerezza tipico di chi la sofferenza l’ha conosciuta sul serio.

Un libro che ha, infine, il pregio di rifiutare la forma della favoletta morale. Quante volte abbiamo letto autobiografie il cui compito dichiarato era educare il popolo alla “resilienza”, parola orribile dei nostri tempi orribili? Quante volte abbiamo visto il magma caotico e incandescente dell’esistenza impiattato come fosse un antipasto di un ristorante stellato, al fine di “trasmettere un messaggio”, ficcandolo con forza giù nel gargarozzo del lettore-bue?

Anche qui, “Cattivo Sangue” delle convenzioni se ne frega: lo stile è frammentato, rapsodico, riuscendo nell’impresa di riprodurre il carattere casuale e indeterminato della vita e di favorire, in questo modo, il sorgere di una forte empatia con l’autrice, che non si presenta come donna “eletta” investita di una missione, ma come povera stronza uguale a noi altre.

20230730 103913473 8354
Elena Di Cioccio e il padre Franz

Forse “Cattivo Sangue” non vincerà mai uno di quei premi capaci di farlo entrare nella ormai mitologica cartelletta di cuoio di Alain Elkann, e la sua autrice non sarà insignita del ruolo di venerabile maestra dai custodi nostrani del Bene e del Giusto. Ma nell’ambito dell’autofiction rappresenta, di gran lunga, il miglior libro italiano nello scaffale “Novità’” da molto tempo a questa parte. Non è poco.

More

Di Cioccio sieropositiva? Lo scopriamo a Le Iene quando esce il suo libro. Evviva il capitalismo

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Money, money, money

Di Cioccio sieropositiva? Lo scopriamo a Le Iene quando esce il suo libro. Evviva il capitalismo

Il nuovo album della PFM è un fermo immagine mentre tutto (s)crolla

di Michele Monina Michele Monina

The Event-Live in Lugano

Il nuovo album della PFM è un fermo immagine mentre tutto (s)crolla

Peggio di Milano c’è solo Jonathan Bazzi che si lamenta del caro-affitti (ma vive low cost con Tananai)

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Bazzi suoi

Peggio di Milano c’è solo Jonathan Bazzi che si lamenta del caro-affitti (ma vive low cost con Tananai)

Tag

  • Libri
  • Le Iene
  • Letteratura

Top Stories

  • Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”

    di Marika Costarelli

    Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”
  • Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”

    di Marika Costarelli

    Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”
  • Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile

    di Marika Costarelli

    Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile
  • “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte

    di Daniele Priori

    “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte
  • Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci

    di Marika Costarelli

    Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci
  • Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

    di Marika Costarelli

    Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

di Alessia Kant Alessia Kant

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Tutto quello che abbiamo capito dal dissing tra Paolo Meneguzzi e J-Ax (in cui finisce Fedez)

di Emiliano Raffo

Tutto quello che abbiamo capito dal dissing tra Paolo Meneguzzi e J-Ax (in cui finisce Fedez)
Next Next

Tutto quello che abbiamo capito dal dissing tra Paolo Meneguzzi...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy