image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

“È stata la mano di Dio”
è la lettera d’amore di Paolo Sorrentino:
per i genitori, Maradona, Napoli e la nostalgia di tutti noi

  • di Maria Eleonora Mollard Maria Eleonora Mollard

3 settembre 2021

“È stata la mano di Dio” è la lettera d’amore di Paolo Sorrentino: per i genitori, Maradona, Napoli e la nostalgia di tutti noi
Nel nuovo film il regista guarda al passato, al suo, e lo fa con uno sguardo ‘ferito ma brillante’: in ogni scena domestica rubata al suo vissuto c’è un sentire vivo, ancora. Il fischio d’intesa e di risposta tra i suoi genitori, gli scherzi della madre, la forza calma del fratello maggiore Marchino, gli attacchi di panico di Fabio, i litigi e le urla tra marito e moglie, le verità non dette, Sorrentino ci rimanda il ritratto di una famiglia globale e noi lo sentiamo sulla nostra pelle. Maradona dov’è in tutto questo? Ovunque, eppure da nessuna parte, come la Storia

di Maria Eleonora Mollard Maria Eleonora Mollard

L’Italia del maxiprocesso a Palermo, dell’ascesa della Fininvest, della P2, della fine del partito comunista, della cultura paninara, dell’acquisizione di Maradona e del primo scudetto del Napoli. L’Italia degli anni ‘80 è yankeeland, quella della sudditanza psicologica verso gli Stati Uniti e del colonialismo culturale sfrenato. Gli anni ‘80 sono il decennio che ci ha definito e nondimeno ha definito Paolo Sorrentino. “È stata la mano di Dio” è una coming of age story, a tutti gli effetti, che ci racconta chi è il regista. Il suo alter ego, Fabietto (un bravissimo Filippo Scotti), ci trascina in quella stagione decisiva, nel bene e nel male che fu l’86/87. Un sedicenne che vuole fare il filosofo, in preda a forti quanto ingenue pulsioni sessuali, e la cui vita riposa tra scorci fatti di intimità domestica, grossi pranzi in famiglia e giornate al mare, partite al campetto e lo spettacolo stanco che è la vita che si ripete continuamente. Scordatevi “Chiamami col tuo nome” con la sua bourjois plastica e Amarcord, qui c’è Sorrentino che si mostra scorticato, per la prima volta al suo pubblico e lo fa a modo suo, scrollandosi le influenze di dosso.

20210903 095220036 3588
Toni Servillo e Filippo Scotti

Ci sono tutti i suoi stilemi e le sue fisime: l’estetica del brutto, le donne, la cultura alta e bassa che si incontrano, il teatro, Maradona, Fellini e un carosello di personaggi in cui si sente l’impronta, eppure tenera, del ricordo, e dei bellissimi perdenti. Nessuno è realmente cattivo, alcuni sono segnati più di altri, non si salva nessuno: dalla bella zia Patrizia impazzita dal dolore all’amico contrabbandiere di sigarette, passando per Maradona come ben sappiamo, presenza-assenza ingombrante ma silente nella vita di Fabietto e di tutta Napoli. C’è un prima e dopo Maradona a dare il tempo alla vita del protagonista: dall’attesa dell’acquisto al Napoli alla brillante doppietta Mondiale e Scudetto, Fabietto diventerà Fabio scontrandosi con quel crudele nonsense da risata registrata che è la vita. La morte di entrambi i genitori, per una fuoriuscita di monossido di carbonio nella casa in montagna, è la ferita primigenia, il doloroso rito di passaggio dall’infanzia all’età adulta. Allora sarà bene guardare al futuro con degli interessi, il cinema, e una possibile carriera, il regista. ‘Il sesso è un modo di guardare al futuro’ dirà la baronessa, un personaggio dolente, disturbante e con dei modi trattenuti ma gentili e saggi. La perdita della verginità è una piccola morte, ma anche un modo di spingere Fabio alla pulsione di vita, lontano dai ricordi di una famiglia per alcuni versi disfunzionale e, per altri, pregna di cura l’uno per l’altra.

20210903 095315176 4076
Sorrentino sul set gioca a calcio con il cast

Sorrentino guarda al passato, al suo, e lo fa con uno sguardo ‘ferito ma brillante’: in ogni scena domestica rubata al suo vissuto c’è un sentire vivo, ancora. Il fischio d’intesa e di risposta tra i suoi genitori, gli scherzi della madre, la forza calma del fratello maggiore Marchino (da tenere d’occhio anche Marlon Joubert), gli attacchi di panico di Fabio, i litigi e le urla tra marito e moglie, le verità non dette, Sorrentino ci rimanda il ritratto di una famiglia globale e noi lo sentiamo sulla nostra pelle. Maradona dov’è in tutto questo? Ovunque eppure da nessuna parte come la Storia. Scandisce la nostra di storia e si fa Deus ex machina quando serve: Fabio si salva dalla fuoriuscita di gas per vedere il Napoli giocare contro l’Empoli. Maradona è anche una forza salvifica per chi vede nel calcio un riscatto da una vita difficile. Ma anche la Storia viene messa sul muto quando ci sono dolori troppo grandi da metabolizzare e Maradona lascia spazio al silenzio e quel rospo in gola che sono gli addii. È stata la mano di Dio è una lettera d’amore per Napoli, cantrice di se stessa, per un passato che, a posteriori, si giudica con più indulgenza, per quella ‘perduta gente’ che ci ha abbandonati troppo presto e anche per noi stessi che piangiamo la nostalgia pastorale di una casa, dell’utero.

More

Le 5 migliori Serie TV italiane di sempre

di Fabio Fagnani Fabio Fagnani

Televisione

Le 5 migliori Serie TV italiane di sempre

Benigni Ti Voglio Bene

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is free

Benigni Ti Voglio Bene

Arriva Vendetta, la seconda docuserie Netflix original dopo SanPa, ed è sul giornalista antimafia Pino Maniaci. Parla chi l’ha conosciuto: “Un maestro e un eroe”

di Grazia Sambruna Grazia Sambruna

Cinema

Arriva Vendetta, la seconda docuserie Netflix original dopo SanPa, ed è sul giornalista antimafia Pino Maniaci. Parla chi l’ha conosciuto: “Un maestro e un eroe”

Tag

  • è stata la mano di dio
  • Festival del Cinema
  • Paolo Sorrentino
  • Cinema

Top Stories

  • Riccardo Muti asfalta i critici di Beatrice Venezi a La Fenice: “Lasciatela dirigere e poi le orchestre decideranno. Giudicarla è sgradevole”

    di Riccardo Canaletti

    Riccardo Muti asfalta i critici di Beatrice Venezi a La Fenice: “Lasciatela dirigere e poi le orchestre decideranno. Giudicarla è sgradevole”
  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Addio Striscia la Notizia? Dopo l'ultima puntata, possiamo dirlo: la promozione in prima serata è stata davvero il delitto perfetto di Pier Silvio Berlusconi

    di Irene Natali

    Addio Striscia la Notizia? Dopo l'ultima puntata, possiamo dirlo: la promozione in prima serata è stata davvero il delitto perfetto di Pier Silvio Berlusconi
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

    di Gianni Miraglia

    Pucci rinuncia a Sanremo, ma non è lui il fascista: lo sono le risate all’olio di ricino di chi va ai suoi spettacoli. La finta comicità e il conformismo spacciato per libertà d’espressione

di Maria Eleonora Mollard Maria Eleonora Mollard

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Benigni e l’automobile, 1977: “L’uomo senza macchina è come la donna senza poppe” [VIDEO]

di Cosimo Curatola

Benigni e l’automobile, 1977: “L’uomo senza macchina è come la donna senza poppe” [VIDEO]
Next Next

Benigni e l’automobile, 1977: “L’uomo senza macchina è...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy