image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

3 maggio 2022

“I’m not gay”: ecco il reality in cui bisogna dimostrare di essere etero

  • di Riccardo Belardinelli Riccardo Belardinelli

3 maggio 2022

Sono usciti i primi episodi del reality show “I'm not gay”. Un format made in Russia presentato dal deputato anti-Lgbtqi+ Vitaly Milonov. Tra telecamere alla “Grande fratello” e lap dance, otto uomini devono smascherare i non etero (o presunti tali) nella casa in cui vivono. Via alla caccia all'omo...
“I’m not gay”: ecco il reality in cui bisogna dimostrare di essere etero

Eliminare il concorrente gay (o il presunto tale) per arrivare in fondo. Queste le regole del gioco “I’m not gay”, reality tv russo che in questi giorni è arrivato su Youtube. Finora sono stati caricati soltanto due episodi (52 minuti a testa, con tanto di intro) e a farlo è stato sempre lo stesso canale, Il diario di Hacha, account dello youtuber Adamin Sardarov, fra gli showman dello spettacolo. Lo showman che conduce il reality e che compare perfino nell’intro stile “New Pope” è Vitaly Milonov, politico russo della Duma (assemblea di Stato) che da anni porta avanti una propaganda anti-Lgbtqi+ e che, per intenderci, in un video diventato poi virale sui social (poi rimosso) era stato ripreso mentre rispondeva a una domanda che, secondo lui, bisognerebbe “creare rifugi per ospitare persone gay”. Durante le olimpiadi invernali di Sochi, nel 2013, aveva detto che bisognava arrestare tutti gli atleti omosessuali e transessuali presenti ai Giochi. Ecco, costui è il conduttore del programma. Che è girato e trasmesso sulla televisione di Stato russa, Paese in cui dal 1993 non è più illegale essere gay, ma anche dove esserlo comporta avere difficoltà legali e il governo vieta le manifestazioni Lgbtqi+. Le persone omosessuali, in Russia, non possono sposarsi in alcun modo. E chi sostiene questo sistema è anche chi ha deciso che nei canali di Stato ci sia questo programma.

Che, almeno da quello che si vede nei primi due episodi, funziona così. Otto uomini arrivano con un van in una villa e vi si chiudono dentro. Appena arrivati si sistemano, si presentano, si conoscono fra loro, poi arriva la sigla e dopo di essa lo youtuber Adamin Sardarov, che nella sigla compare come il Jude Law di Sorrentino con il costume a mutanda e il fisico bronzeo. Tutto intorno, maschi bianchi che giocano a beach volley. Ma non è la parte più surreale. Lo è semmai quella in cui, negli stessi frame, compare Milonov dentro un palazzo baroccato da capitelli e soffitti in oro in cui viene accompagnato da ragazze in bikini e delle mazze. Il significato? Non lo so. Finita la sigla, inizia il gioco e i concorrenti, come in un qualsiasi “Grande Fratello”, giocano. Le telecamere li spiano nei momenti notturni, durante i pasti, che tutti condividono in comune e a cui partecipa anche Saradov, che li titilla con domande e parla con loro. Nel mentre, passano alcune interviste singole ai concorrenti come in un normalissimo format occidentale.

I'm not gay

Fra cui, ovviamente, oltre alla convivenza e agli scherzi notturni, ci sono anche delle prove da superare. Tipo quella nel primo episodio. C’è da dire che nella televisione italiana, nei palinsesti di certe reti locali, si è vista molta nature e giochi di provocazione, tanto che vedere una lap dance o un twerking di un sedere non è che risulti poi così nuovo. Fa parte del gioco. Ma qui non è uno stacchetto, bensì una vera e propria prova da superare. In pratica, i concorrenti vengono fatti sedere su una sedia e pescare un numero. Il concorrente di turno si siede di fronte agli altri e si apre il fifty-fifty: dietro, a provocarti con balletti e mosse provocanti può essere o un uomo o una donna. Così a volte arriva il twerking femminile, a volte il macho vestito da poliziotto. E giù le risate dei partecipanti. Le nostre che guardiamo, un po’ meno.

More

Quanto è gay-friendly Lucca? Il test del Comune divide nel giorno del rilancio del Ddl Zan…

di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

Ne avevamo bisogno?

Quanto è gay-friendly Lucca? Il test del Comune divide nel giorno del rilancio del Ddl Zan…

Sofia Goggia e i gay: il problema è (di) chi si indigna

di Alberto Capra Alberto Capra

Fight club

Sofia Goggia e i gay: il problema è (di) chi si indigna

Ok, ma chi ca**o è Alexey Bobrovsky, il giornalista russo che si scontra con tutti in tv sulla guerra?

di Redazione MOW Redazione MOW

Da Mosca con poco pudore

Ok, ma chi ca**o è Alexey Bobrovsky, il giornalista russo che si scontra con tutti in tv sulla guerra?

Tag

  • Russia

Top Stories

  • Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”

    di Marika Costarelli

    Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”
  • Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”

    di Marika Costarelli

    Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”
  • Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile

    di Marika Costarelli

    Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile
  • “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte

    di Daniele Priori

    “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte
  • Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci

    di Marika Costarelli

    Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci
  • Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

    di Marika Costarelli

    Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

di Riccardo Belardinelli Riccardo Belardinelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Il Concertone del primo maggio è stato come essere seppelliti vivi, ma senza che nessuno venga a salvarti

di Michele Monina

Il Concertone del primo maggio è stato come essere seppelliti vivi, ma senza che nessuno venga a salvarti
Next Next

Il Concertone del primo maggio è stato come essere seppelliti...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy