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26 febbraio 2024

Addio a Ernesto Assante,
uno dei più noti e
prolifici critici musicali

  • di Maria Francesca Troisi Maria Francesca Troisi

26 febbraio 2024

È morto, a quanto pare a causa di un ictus, uno dei più noti e appezzati critici musicali italiani. Ernesto Assante, sia da solo che in coppia con Gino Castaldo, è stato collaboratore di Repubblica e di tante altre testate giornalistiche. Sempre in prima linea nel racconto degli artisti e delle loro opere, ha gravitato sulla carta stampata, nell'online, in radio e ha scritto numerosi libri
Addio a Ernesto Assante, uno dei più noti e prolifici critici musicali

È morto oggi all'età di 66 anni Ernesto Assante, giornalista e critico musicale, firma storica di Repubblica, autore e conduttore televisivo e radiofonico. Nato a Napoli il 12 febbraio 1958, se ne va per complicazioni legate a un ictus. Aveva debuttato professionalmente nel 1977 al Quotidiano dei lavoratori, passando poi al Manifesto. Nel 1979 comincerà a scrivere per Repubblica (dove collaborava tuttora); accanto all'attività di giornalista, ha lavorato sul versante televisivo come consulente musicale di Domenica In e Orecchiocchio (1982/1983), programma che lanciò Fabio Fazio, oltre che a Doc, trasmissione di Renzo Arbore, e in qualità di autore con Carlo Massarini per Sanremo Rock e il Cantagiro (fine anni '80, inizio '90). Sempre per l'ammiraglia ha collaborato a programmi come Rischiatutto (2016 con Fazio), Celebration con Neri Marcorè e Serena Rossi (2017), Ci vuole un fiore (2022), con Francesco Gabbani.

Ernesto Assante
Ernesto Assante

Contemporaneamente perseguiva una solida carriera radiofonica, che l'ha visto debuttare nel 1975 ai microfoni di Roma International Sound. Nel 1980 la collaborazione con Rai Radio1 per La civiltà dello spettacolo, per poi passare (due anni dopo) a Rai Radio 3 prima di condurre Un certo discorso e Pomeriggio musicale. Insieme al collega Gino Castaldo, per 7 anni a partire dal 2010 ha condotto su Radio Capital il programma Playlist. Prolifico anche come autore di libri, ha pubblicato dalla fine degli anni ‘70 una trentina di titoli. Ultimo in ordine di tempo: Lucio Battisti, Mondadori (2023).

 

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