Con un contratto in via di definizione dopo mesi di polemiche, Alberto Angela è tornato con una nuova stagione di Ulisse, il piacere della scoperta su Rai 1. Dopo la puntata evento su Versailles in piano sequenza, il divulgatore per eccellenza della tv sta portando sul piccolo schermo Ulisse, questa volta con un ciclo di puntate che spaziano dalla città di New York al Giappone, passando per Parigi e l'Italia rinascimentale di Lucrezia Borgia.
Ma quelli di Alberto Angela non sono mai semplici viaggi, c'è sempre un filo conduttore: quello di New York ad esempio, è stato la musica. La scoperta della città come viaggio sonoro, con i luoghi della Grande Mela associati ai pezzi che li caratterizzano. Ogni luogo, un brano a descriverlo e a raccontarne l'atmosfera.
Dopo il ritorno di lunedì 4 maggio, la seconda puntata dell'ultimo ciclo del programma sarà dedicata al Giappone, terra lontana e affascinante dove convivono tradizione e innovazione. Qui Angela si affiderà a una voce che ha creato il nostro immaginario di bambini: quella del mangaka Takahashi Yōichi. Un nome che ai più non dirà niente, così come la sua opera principale, Captain Tsubasa; discorso diverso invece, per la sua traduzione in itlaiano, che altri non è che lo storico Holly e Benji.
Il "trip culturale" di Alberto Angela in terra nipponica parte da Tokyo, la capitale da 38 milioni di abitanti. Una megalopoli ordinata e caotica al tempo stesso, raccontata anche dalla scrittrice italiana Laura Imai Messina. Dall'incrocio di Shibuya, l'attraversamento pedonale più affollato del mondo fino alla statua gigante di Gundam, una sorta di luogo di pellegrinaggio per i fan degli anime, Angela si addentrerà nella megalopopoli giapponese esplorando il vecchio mercato del pesce, nel "tempio sotterraneo" costruito contro le inondazioni, nella baia dove per secoli alle navi straniere era impedito attraccare. Poi la cucina: l’arte della preparazione del sushi, il piatto più famoso della cucina giapponese.
Il viaggio proseguirà poi nelle strade di Kyoto, la città che incarna la tradizione. Qui infatti, resistono tradizioni che affondano nei secoli: Alberto Angela visiterà quindi il Kiyomizudera, uno dei templi buddisti più antichi del paese, e andrà sull’isola di Miyajima dove sorge il santuario di Itsukushima, riferimento della fede shintoista, con il suo portale rosso che si erge nell’acqua.
Non solo tradizioni e tecnologia: il Giappone è anche il Paese dell’ “arte della guerra”. I ninja, i samurai, il seppuku, i kamikaze: Angela entrerà nei boschi di bambù, nel castello di Himeji e racconterà la vera storia dei 47 ronin nel luogo dove è avvenuta, oggi divenuto il giardino dell’ambasciata italiana a Tokyo.