image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

Avatar 2 è bellissimo, ma c’è un ma:
il messaggio green è talmente
esagerato che ti vien voglia di inquinare

  • di Micol Ronchi Micol Ronchi

15 dicembre 2022

Avatar 2 è bellissimo, ma c’è un ma: il messaggio green è talmente esagerato che ti vien voglia di inquinare
Avatar diretto da James Cameron, uscito nel 2009, è considerato un capolavoro (ed è nella lista dei maggiori incassi di sempre) e quando siamo andati alla prima di Avarar 2 ci aspettavamo di veder confermata l’eccezionalità della pellicola. Invece, dopo tre ore di film, ti viene quasi voglia di andare a caccia di marmotte in Val D’Aosta e di sacrificare un suricata sull’altare della moda. Perché il messaggio green è sacrosanto, ma così esagerato che rischia di generare l’effetto contrario

di Micol Ronchi Micol Ronchi

Tra il 1508 e il 1512, Michelangelo Buonarroti (quello famosissimo) iniziò e finì la cappella Sistina, un capolavoro assoluto della storia dell’arte e mio personalissimo incubo per la tesina della maturità in quinta liceo. Nel 2009 James  Cameron partorì Avatar, una sorta di rivisitazione marziana di Pocahonats, ambientato in un ipotetico spaziale futuro blu. Capolavoro per molti, campione d’incassi assoluto e mio personalissimo film del cuore per anni. Ieri è uscito Avatar 2, la via dell’acqua e non mi metterò a urlare al capolavoro, perché onestamente di “capolavoro” non si tratta, quanto meno non in toto. Dividiamo la faccenda per punti: non è fattibile vedere per la prima volta questo lavoro cinematografico sdraiati sul divano di casa, in quanto gli effetti speciali meritano di essere visti sullo schermo migliore che si riesce a trovare. Creature immaginifiche, protagonisti giganti, natura fuori controllo e le scene di lotta (innumerevoli scene di lotta) sono troppo suggestive per non godersele al cento per cento. Stesso discorso per la colonna sonora: l’opera di Simon Franglen è bella senza se e senza ma e l’esperienza d’ascolto va fatta obbligatoriamente in un contesto che permetta di apprezzarla appieno. Quindi dal punto di vista audio visivo Avatar rispetta in pieno le aspettative, in una parola: è bellissimo. Ma che racconta? Che lascia nello spettatore?

20221215 121127991 5608
Avatar 2

Qui arriviamo al secondo punto, che non definirei “ostico” ma che comunque mi lascia perplessa: dal punto di vista della trama è un prodotto facile che arriva a toccare le corde del “piacevole”. Che è un bel risultato chiariamoci, ma che (dal mio modesto punto di vista) non doveva essere il punto d’arrivo: tredici anni di preparazione,tre ore di sequestro dello spettatore, 250 milioni di dollari di investimento, Zoe Saldana maestra assoluta dei pianti sul grande schermo che performa ancora alla grande e il massimo dell’aggettivo che sono riuscita a trovare per la storia è “piacevole, il ponte tra il primo e il terzo”, “massì un film perfetto per la domenica pomeriggio, per staccare la testa e non pensare a niente”. Eppure il film vuole farci tutti pensare. E pensare un sacco. Ovviamente in merito a come trattiamo il nostro pianeta, a come non ci sentiamo parte del tutto, a come non lasciamo che la natura entri nella nostra vita, a quanto siamo aridi, pieni di egoismo e svuotati dai valori più basilari, come quello della famiglia. Bello eh. Ma non ce la fa.

Anzi, la narrazione del green è così presente che dopo la prima ora ad essere d’accordo con Cameron ad un certo punto ti viene quasi voglia di andare a caccia di marmotte in Val D’Aosta e di sacrificare un suricata sull’altare della moda, così, a sfregio, perché ti è salita la Crudelia Demon che cova dentro ognuna di noi. Poi ti ricordi che il sorcio non ti ha fatto niente di male e che anzi, nei tuoi sogni più sfrenati ti incarta la cioccolata a Pasqua, ma il punto con il film rimane: troppo. Da una parte cerca uno spessore emotivo, dall’altro vuole stupire e intrattenere lo spettatore nel più classico dei modi: inseguimenti acquatici, schiaffoni e colpi di scena. E inciampa nelle sue intenzioni.

20221215 121407710 3369
Avatar 2

C’è anche da dire che da Avatar nessuno si aspetta lo spessore del Dottor Stranamore e che in realtà attende esattamente tutte le aspettative che i fan hanno, però mi chiedo , umilmente, siamo certi che basti un bellissimo (letteralmente) prodotto per smuovere il pubblico e soprattutto per puntare ancora ad essere la Cappella Sistina del cinema (almeno dal punto di vista degli incassi?) Voto 7, perché non è possibile dargli meno. Solo che, onestamente, avrei voluto dare ancora un bel 10 con lode e limone accademico.

More

La vera sorpresa è che anche il Marocco è colonialista! Ecco i rischi di politicizzare lo sport

di Andrea Muratore Andrea Muratore

Oltre le ipocrisie

La vera sorpresa è che anche il Marocco è colonialista! Ecco i rischi di politicizzare lo sport

Cristina D’Avena alla festa della Meloni? Vladimir Luxuria: “È un suo diritto andare, ma canterà la spada di Lady Oscar?"

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Pensieri di Luxxo

Cristina D’Avena alla festa della Meloni? Vladimir Luxuria: “È un suo diritto andare, ma canterà la spada di Lady Oscar?"

Saviano s’incazza perché Meloni non sarà teste al processo? L’ex pm Sabella spiega allo scrittore come funziona la giustizia

di Alessio Mannino Alessio Mannino

Robbe', stai sereno

Saviano s’incazza perché Meloni non sarà teste al processo? L’ex pm Sabella spiega allo scrittore come funziona la giustizia

Tag

  • Culture

Top Stories

  • La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

    di Riccardo Canaletti

    La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”
  • Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?

    di Irene Natali

    Falsissimo, ma davvero Marina e Pier Silvio Berlusconi “hanno chiamato la Rai” per cancellare l’intervista di Corona da Giletti a Lo Stato delle cose?
  • Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...

    di Irene Natali

    Pier Silvio Berlusconi scappa dalle Olimpiadi, toglie la fiction di Gabriel Garko e piazza una turcata all'ultimo minuto: ma Canale 5 non aveva deciso di fare concorrenza alla Rai? La tv è sempre più piatta...
  • MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti

    di Irene Natali

    MasterChef 15, ma chi è Carlo Guerriero, uno dei gelatai migliori del mondo? Il suo gelato funzionale, il locale e gli ingredienti
  • Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?

    di Irene Natali

    Cara Maria De Filippi, C’è Posta per Te ha un problema enorme con le relazioni tossiche: ma davvero in prima serata dobbiamo vedere aprire la busta a una suocera da denuncia?
  • Zelig chiude l’edizione per i 30 anni (senza Checco Zalone) e la verità è che a essere cambiati siamo noi. Ecco cosa non ci fa più ridere

    di Irene Natali

    Zelig chiude l’edizione per i 30 anni (senza Checco Zalone) e la verità è che a essere cambiati siamo noi. Ecco cosa non ci fa più ridere

di Micol Ronchi Micol Ronchi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

“Giudicate le canzoni”. Lda ti abbiamo accontentato: non sarai raccomandato ma fai musica di merda

di Maria Francesca Troisi

“Giudicate le canzoni”. Lda ti abbiamo accontentato: non sarai raccomandato ma fai musica di merda
Next Next

“Giudicate le canzoni”. Lda ti abbiamo accontentato: non...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy