Ai tempi d’oro fu Mark Caltagirone. Non c’era ancora il Covid e proprio Barbara D’Urso, con questo fantomatico matrimonio, toccava picchi di share altissimi con Live – Non è la D’Urso. Del pre Covid riesce a mancarci persino quello.
Pamela Prati fu sbugiardata davanti a tutta Italia, in tutti i programmi, Mediaset, Rai e non solo. Tutti ne parlavano perché era stato inventato un finto compagno e un finto matrimonio, con dettagli precisi da premio Oscar.
Leggenda narra che dal Prati Gate nacquero i meme in Italia.
Barbara D’Urso tirò poi fuori altre storie da quello che sarebbe diventato un cult della televisione italiana: l’ambiguità delle manager, tra cui Eliana Michelazzo che raccontava anche lei di essere stata truffata sentimentalmente. Indimenticabile “L’ho fatto virtuale”, pronunciato proprio negli studi di Barbara D’Urso.
La tv diventava cinema e noi eravamo lì ipnotizzati. Bene o male ancora oggi se ne parla. Ma non sarà che oggi proprio Barbara D’Urso sta attuando la tattica Prati?
In questo caso non c’è un Mark Caltagirone, ma dei presunti cattivi che si divertono a farle terra bruciata intorno.
Il dubbio sorge da alcune sue recenti dichiarazioni riguardo il “divorzio” improvviso da Mediaset, che l’ha scaricata come la peggiore delle ex. Barbara D’Urso non si è mai arresa, negli anni ha alternato silenzi a dichiarazioni pungenti sui dirigenti, con tanto di causa al Biscione per violamento del codice etico Mediaset.
Ha anche dichiarato che sul suo nome ci fosse un veto che impediva a Rai di assumerla per la conduzione di un programma. La stessa afferma di aver avuto ben tre progetti in procinto di iniziare in Rai, ma che sono stati bloccati improvvisamente: “sparivano tutti”, ha dichiarato.
Ne avevamo parlato anche noi di MOW. Tra le altre bombe c’era anche l’accusa a Mediaset di far revisionare gli ospiti delle sue trasmissioni a Maria De Filippi e Silvia Toffanin.
Durante la presentazione dei palinsesti Mediaset, pochi giorni fa, il dirigente Pier Silvio Berlusconi ha risposto alla domanda sul presunto veto che riguarda Barbara D’Urso: “Non ho questo potere”. E ancora: “Quindi, siccome non mi risulta lavori altrove, vuol dire che io avrei messo un veto a Prime Video, Netflix, Discovery e La7?”. L’ennesimo smacco alla conduttrice.
Non possiamo ancora sapere chi dei due stia mentendo, di certo Barbara D’Urso ha scelto di schierarsi contro un colosso come Mediaset. Che Pier Silvio Berlusconi non abbia questo potere, non ne saremmo così sicuri. Il fatto è che Barbara D’Urso, piaccia o no, ha sempre portato ascolti alla rete. Non torna il fatto che la Rai non ne abbia immediatamente approfittato portandola con sé, se non come semplice concorrente di Ballando con le Stelle. Lo stesso vale per le altre emittenti, ma Rai a maggior ragione, dal momento che la conduttrice ha sempre raccontato di averne buoni ricordi e palesato la sua stima per il servizio pubblico.
Il punto è che, da quando Mediaset l’ha mollata, Barbara D’Urso fa più discutere di prima. Quando conduceva i suoi programmi, era già divisiva, ma era diventata abitudine data dalla sua presenza quotidiana in tv. Ora che il suo volto non appare alla conduzione di nessun programma, è più immediato associarla a questo Davide contro Golia che la vede fare la guerra con Mediaset.
La sua figura pubblica sta persino guadagnando consensi da questa storia: dalla “carnefice” della peggio televisione, alla martire a cui nessuno permette più di lavorare. Pertanto, anche se questa storia del Berlusconi cattivo fosse un’invenzione, potremmo dire che è un’invenzione che le “alza lo share”.
Forse sarà il tempo a dirci chi mente. Arriverà il momento in cui a Barbara D’Urso verrà affidato un programma in un’altra emittente? Certo è che, se non dovesse arrivare, avremmo ragione di pensare che Barbara D’Urso in questa storia sia davvero una vittima e che il mondo televisivo sia una giungla spietata. Ma questo già lo sapevamo.