Aveva promesso che avremo saputo tutta la verità: ma con calma, a tempo debito. Intanto s'è infilata le scarpette a Ballando con le Stelle, un’intervista a La Stampa e, adesso, uno spettacolo teatrale il prossimo aprile. Era a questo che si riferiva la primavera bellissima di cui Barbara D’Urso spifferava via social: Barbaramente, show di cui sono state annunciate solo due anteprime, una a Milano e una a Napoli, ma che la conduttrice probabilmente spera di portare in lungo e largo per lo stivale. Perché adesso è il momento di dire tutta la verità, nessuno mette Barbara in un angolo; o meglio, come scrive lei nel post che ufficilizza le due date, “perché nessuno può togliermi la voce”. E comunque: senza ami dimenticare che è tutto “col cuore”. Perché “le donne non piangono: le donne fatturano”, insegna Shakira.
Il sodalizio tra Barbara D’Urso e Mediaset si è interrotto nel 2023, quando la conduttrice è stata lasciata alla porta. Da quel momento, non ha mai parlato apertamente di quanto accaduto: lo ha però lasciato intuire, lamentando di non aver potuto più lavorare. Nel mezzo, c’è stata anche la denuncia alla sua ex azienda: la D’Urso ha confermato le voci sul presunto veto da parte di Mediaset, che le avrebbe impedito di lavorare fino a che non è intervenuta Milly Carlucci, e l’obbligo di far approvare i suoi ospiti alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin. Rivendicazioni che poi, lei stessa, ha spiegato in un’intervista a La Stampa.
Adesso si aggiunge un altro capitolo: sarà una primavera stupenda, ma a seguire la D’Urso via social, pare che anche l’autunno non dovrebbe essere da meno. Che ci sia il bancone di Ballando con le Stelle? La Lucarelli intanto, è passata a Mediaset e ha lasciato il posto scoperto.
Il teatro invece, quello è sicuro: uno spettacolo che, a leggere la descrizione, si annuncia come un viaggio tra ricordi, musica e confessioni. Insomma: Barbara D’Urso in una vesta nuova, inedita, lontana dal personaggio televisivo. E tra queste confessioni, ci sarà qualche stilettata verso Pier Silvio Berlusconi? A giudicare da un titolo come “Barbaramente”, si.
Se si possono capitalizzare i tradimenti, anche i licenziamenti. La D’Urso ad esempio, era notizia di qualche tempo fa, aveva tentato anche la strada delle piattaforme: Ilary Blasi docet. È da tempo che ci viene annunciata la verità a tempo debito, finora abbiamo avuto solo sprazzi.
Due date a teatro possono bastare? Per qualche dichiarazione da far riprendere alla stampa, si: per capitalizzare a dovere, no. Ma qui ci sono gli avvocati di mezzo, la motivazione del poter dire tutto soltanto in tribunale: la condizione perfetta, per continuare ad annunciare tutta la verità nient’altro che la verità e poi, ogni volta, rimandare alla prossima.