Galeotto fu il post. È per questo che Barbara D'Urso infatti, aspetterebbe ancora le scuse di Mediaset: un post di Qui Mediaset pubblicato nel 2023 infatti, sarebbe proprio uno dei motivi del contendere tra la conduttrice e l'azienda in cui ha lavorato per oltre vent'anni.
Fino al 2023 infatti, la D'Urso è stata uno dei volti simbolo del Biscione: il sodalizio è saltato quando, intenzionato a dare una connotazione meno trash alla rete, Pier Silvio Berlusconi aveva deciso di non puntare più su di lei. Un allontanamento su cui la D'Urso non si è mai pronunciata troppo riguardo le motivazioni, ma di cui ha sempre raccontato la delusione e la sofferenza che n e erano seguite.
Adesso invece, notizia de La Stampa, Barbara D'Urso ha portato in tribunale Mediaset. E se durante la sua partecipazione a Ballando con le Stelle non si era mai pronunciata in merito, probabilmente anche nell'ipotesi di un ritorno televisivo e della mediazione, ora la guerra (legale) è aperta.
Secondo quanto scrive La Stampa, la procedura di mediazione si è conclusa senza trovare alcun accordo tra le parti, ma non per una questione economica. In particolare, tra le accuse della D’Urso, ci sarebbe un post di Qui Mediaset, il profilo social aziendale, in cui sarebbe stata ingiuriata: Mediaset si era difesa sul post, poi cancellato, sostenendo che la pagina fosse stata hackerata.
I legali della conduttrice contestano anche altre violazioni del Codice Etico Mediaset, oltre al mancato corrispettivo dei diritti d’autore per i programmi firmati come autrice in 16 anni di lavoro e per il format di sua proprietà, Live non è la d’Urso. Inoltre, verrebbe contestato l’obbligo a Barbara D’Urso di far approvare preventivamente tutti gli ospiti di tutte le sue trasmissioni alle produzioni di Maria De Filippi e Silvia Toffanin.
Ritornerebbero dunque in mente le dichiarazioni di Fabrizio Corona a Falsissimo: il controllo stretto della De Filippi sugli ospiti, per non doverli condividere con altri programmi. In particolare con la D’Urso. Non a caso, proprio mentre nel frattempo si rifiutava di pronunciarsi su Rai 1, Barbara D’Urso aveva parlato al telefono con Corona, confermando di fatto il vociferato veto di Pier Silvio Berlusconi sul suo conto. Cioè un divieto di lavorare a Mediaset, ma anche condizionamenti sulla sua presenza in Rai che le avrebbero reso difficile lo stesso approdo alla corte di Milly Carlucci.
Intanto, lo aveva anticipato Vanity Fair, la D’Urso sarebbe al lavoro su un docu-film sulla sua vita che potrebbe finire su Prime o Netflix. Come per la Ilary Blasi post divorzio dunque, la conduttrice racconterà la sua versione dell' addio a Mediaset, diventando protagonista della narrazione e servendola su un piatto freddo. Titolo possibile? E quale, se non Col cuore?
La risposta di Mediaset non si è fatta attendere, con una nota del suo avvocato: l'azione della "signora D'Urso" contiene una "ricostruzione dei fatti strumentale e non corrispondente alla realtà", mentre "le pretese risarcitorie della conduttrice sono del tutto infondate". L'azienda inoltre, precisa di aver semore "agito nel rispetto degli obblighi assunti e in conformità con la propria linea editoriale".