Ultima puntata per Francesca Fagnani con Belve Crime su Rai 2. Lo spin off di Belve dedicato ai casi di cronaca che hanno scosso il Paese: sullo sgabello infatti, siedono i protagonisti che più di tutti, hanno visto da vicino il lato più oscuro dell'animo umano. Tre gli intervistati per l'ultima puntata di questo ciclo: Daniele Ughetto Piampaschet, che sta scontando la condanna a 25 anni per l’omicidio di Antonia Egbuna, Soter Mulè, condannato per l’omicidio colposo di Paola Caputo durante un gioco erotico e Mirco Ricci, campione di boxe condannato per aver sequestrato un bambino a scopo di estorsione.
La morte di Paola Caputo sconvolse l’Italia: una ragazza di 24 anni morta durante una sessione estrema di bondage, per quale venne condannato per omicidio colposo l’ingegnere romano Soter Mulè. Era il 9 settembre 2011 quando Mulè insieme alla vittima e un’altra ragazza, decidono di provare una pratica particolarmente pericolosa, con i corpi delle ragazze sospesi da terra e le corde intorno al collo. Una pratica che l’intervistato inizialmente prova a ridimensionare, per poi ammettere che avevano davvero scelto di farlo. Il motivo? “Perché non era la prima volta che facevamo giochi estremi. E perché fino a quel momento non era mai successo niente”.
Mulè ripercorre nei dettagli cos’è successo quella sera: il garage dell’Agenzia delle Entrate scelto come luogo, e il momento in cui la Caputo ha perso conoscenza. La Fagnani gli ricorda che non aveva neanche un paio di forbici per evitare il peggio, a cui Mulè risponde ammettendo la responsabilità di non aver avuto neanche un coltello come, invece, avrebbe dovuto.
Nel corso dell’intervista inoltre, si aprirà uno squarcio sul mondo del BDSM, frequentato da Mulè per anni: corsi di bondage, feste private, il sadomaso come modo di amare e il ruolo del “rigger”, cioè della persona che immobilizza l’altra con le corde.
“Vivo nel senso di colpa – dichiara Mulè – di non averla salvata. Da allora non ho avuto più rapporti. Troppe paure, voglio evitare che possano più succedere certe cose”. Per poi confessare: “Ho pensato più volte al suicidio in questi anni, l’ultima due mesi fa”.
Daniele Ughetto Piampaschet è stato intervistato nel carcere di Torino, dove dopo quattordici anni dalla condanna a 25 per omicidio, continua a dichiararsi innocente per l’omicidio di Anthonia Egbuna, la giovane prostituta nigeriana trovata morta nel Po' nel 2012. La Fagnani parte dai testi dei suoi racconti, e lo scrittore attacca magistrati e investigatori, accusa di aver insabbiato le carte, sostiene che ci sia dietro la mafia nigeriana e si discolpa sostenendo che, davvero, i giudici pensano che una persona che ha una laurea in filosofia come lui, sia così stupida da uccidere una persona, massacrarla, scrivere un racconto e poi conservarlo? Poi ribadisce: "Secondo lei una persona è in grado di commettere un delitto e poi scrivere e tenere lì la copia?", ed è lì che Fagnani lo inchioda: "Lo sta dicendo lei".
Da promessa del pugilato, campione d'Italia nel 2014, al crimine: l'ultimo ospite di Belve Crime è Mirco Ricci. Risse, tentata rapina, fino alla sparatoria in cui è rimasto coinvolto e, soprattutto, il crimine per cui sta scontando e che gli è costato la carriera, il sequestro per 48 ore di un bambino, per cui sta ancora scontando una condanna. Ricci si dichiara innocente, sostenendo che non ci fosse alcun debito di droga contratto nei suoi confronti e di essersi ritrovato la vita distrutta: “Io ho solo portato dei soldi a mia madre - cinquemila euro che mi aveva chiesto - e poi mi sono trovato in mezzo a questo casino assurdo”.
La conduttrice a questo punto gli chiede dove sarebbe potuto arrivare senza la dipendenza dall’alcol. Ricci infatti, era considerato un vero e proprio fenomeno. In conclusione dell'intervista, si parla del figlio avuto tramite inseminazione artificiale, con cui oggi Ricci riesce a passare del tempo grazie al regime di semilibertà. Come spiegherà a suo figlio la sua vita precedente? “Questo me lo domando sempre. Troverò un modo. Aspetto che cresca ancora un po’ e spero di potermi sedere con lui per raccontargli tutti gli sbagli che ho fatto, che sono tanti”.