Chi l'avrebbe mai detto: far iniziare una fiction alle 22.00, trasmettere un episodio appena e poi partire con la seconda serata, azzoppa la fiction e azzera di fatto la prima serata. Tanto più che la seconda serata, quella che deve cominciare subito alle 23.00, prevede una qualche commedia già vista e rivista.
A I Cesaroni-Il ritorno è andata esattamente così: il "ritorno" di una delle serie più amate di Canale 5, un’operazione revival di uno dei titoli più noti della rete, dopo essere stata annunciata con grande attesa, si è poi scontrata col palinsesto. Che, dall’estate scorsa, ha un solo imperativo: La Ruota della Fortuna prima di tutto.
Con il game show riportato sul piccolo schermo, l'access prime time è slittato lentamente sempre più avanti, fino a concludersi alle 22.00. Finendo per sacrificare tutta la programmazione della rete a un orario che tiene conto degli incassi pubblicitari della Ruota, ma nessuna delle esigenze del pubblico. Con l'eccezione di Maria De Filippi, tutti i programmi hanno subito la scure del programma condotto da Gerry Scotti che, se da un lato porta un traino molto importante, dall'altro scoraggia la visione del programma successivo.
Così, davanti alla gente che chiedeva un inizio ad orari più rispettosi, il colpo di genio: tagliare la fiction, così poi la seconda serata può partire ad orari da seconda serata. Aggirando bellamente la questione principale: la prima serata che inizia alle 22.00. Nel caso de I Cesaroni, anzi, il "problema" anziché essere ritenuto tale, è stato ufficializzato: e la serie, che pure stava avendo i suoi grattacapi in quanto ad ascolti, ora si ritrova a chiudere con una settimana di anticipo. Cioè accorpando gli ultimi due episodi di stagione in un unico appuntamento, lunedì 1° giugno.
Intanto, arriva la notizia che La Ruota della Fortuna andrà avanti per tutta l'estate, segno che il caso dei Cesaroni non abbia lasciato traccia.
Questo mentre sempre più volti noti esprimono disaccordo con questa prima serata che sbrodola all'orario in cui molti, al contrario, la tv la spengono. Con il risultato che per buona parte del pubblico, la prima serata di Canale 5 - non che vada molto diversamente su Rai 1 - si risolve nello stesso game show tutte le sere. Se ne era lamentato lo stesso Amendola, scusandosi con il pubblico per l'orario di inizio della serie: il ritorno della famiglia della Garbatella era stato chiesto dai fan storici, ma l'operazione iniziava già con diverse debolezze. A partire dall'assenza di molti membri storici del cast e una scrittura che non solo ha lasciato buchi di trama rispetto alle passate stagioni, ma per puntare sulla nostalgia, ha persino utilizzato il personaggio di Eva nonostante non prendesse parte a questa settima stagione.
Se la scrittura de I Cesaroni non ha ingranato la marcia giusta, altrettanto hanno fatto gli ascolti: precipitati di circa sei punti percentuali tra l'esordio e il secondo appuntamento, con la messa in onda del singolo episodio sono continuati a scendere. Difficile immaginare un'ottava stagione a questo punto, ma la domanda non è se torneranno Giulio Cesaroni e famiglia in tv, ma: riusciremo ad avere di nuovo la prima serata in tv?