Il mondo al contrario: non quello del generale Vannacci, ma quello della televisione italiana. Il pubblico chiede l'inizio della prima serata prima delle 22.00? Ebbene, che abbia la prima serata alla stessa ora: ma più breve, visto che il pubblico si lamenta che il mattino dopo c'è da alzarsi per andare a lavorare. Un episodio di fiction per volta, in modo da finire per le 23.15 e i game show dell'access prime time potranno sbrodolare senza remore fino all'orario più vantaggioso: perché qui, è proprio di convenienza che si parla. Non di chi guarda la tv ovviamente, ma di chi la produce: perché sforzarsi di valorizzare fiction e show, se bastano i pacchi e la ruota che gira, per ottenere il massimo del risultato col minimo sforzo?
Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna si contendono ogni sera punti di share, incassando complessivamente quasi 10milioni di telespettatori: con simili dati, i due programmi hanno tutta l'attenzione dei vertici addosso. Ce l'hanno avuta quando La Ruota ha fatto irruzione nel palinsesto dell'access prime time di Canale 5 la scorsa estate; è continuata quando le due trasmissioni sono tornate entrambe in onda e, dopo la fase di assestamento, hanno iniziato a tallonarsi con gli ascolti. Col mese di maggio, è arrivata l'ufficialità: la fiction di prima serata si accorcia.
Sia Rai 1 che Canale 5 infatti, entrambe rispondendo a logiche commerciali, manderanno in onda un unico episodio della loro fiction: Roberta Valente-Notaio in Sorrento domenica 3 maggio, I Cesaroni-Il ritorno il giorno seguente, lunedì 4 maggio. Gli sponsor che capitalizzano in access però, c'è il rischio che scappino dopo: quanto può rimanere sintonizzato uno spettatore, su un singolo episodio che non solo inizia tardi, ma al netto dei minuti pubblicitari, dura un'ora scarsa? Tanto vale non seguire affatto la serie, o al massimo, recuperarla il giorno seguente in streaming: tanto vale, insomma, spegnere direttamente la tv. Fenomeno che in parte si sta già verificando; di certo una prospettiva poco felice per serie che, per ovvia conseguenza, si ritroveranno a dilatare la propria permanenza in palinsesto.
Se la prima serata è in crisi, si tenta la soluzione opposta: anziché restituirle il suo ruolo di primo piano, ridimensionarla. Tutto mentre i vari format si allungano all'inverosimile per poter vantare share gonfi, a dispetto dei telespettatori assoluti che diminuiscono. In questo scenario che guarda ai conti sacrificando il resto, difficile immaginare che di queste fiction che termineranno intorno alle 23.00, ne potrà giovare almeno la seconda serata.
Il peccato originale si chiama La Ruota della Fortuna: quando Pier Silvio Berlusconi l’ha collocata in access a luglio 2025, gli ascolti hanno subito dimostrato che, chi l’avrebbe detto, anche in estate esiste gente che guarda la tv. A quel punto, la Ruota è andata avanti fagocitando minuti di prima serata, rimandandola così ad orari turpi. Rai 1 ha inseguito l’andazzo, salvo poi decidere di chiudere comunque alle 21.40; questo fino a maggio 2026, quando anche la prima rete del servizio pubblico abbandonerà quella parvenza di rispetto dei telespettatori che aveva mantenuto sinora.
Addirittura, dalla prossima stagione, le due aziende potrebbero proseguire su questa linea: di fatto, Canale 5 lo fa già, mentre per Rai 1 si tratterebbe di un esperimento per ripensare la serata televisiva.
Dall'altra parte dello schermo, un pubblico che chiedeva l'esatto contrario. Rai e Mediaset, sapete allora dove dovete mettervela, questa prima serata che comincia così tardi? Prima, dovete metterla prima.