È tempo di parlarne. Da qualche giorno, l'universo defilippiano si è arricchito di un nuovo format: dopo i bellocci sul trono, le buste riappacificanti, il talent show coi professori litigherelli e le corna estive, ecco il "microdrama". Si intitola Tutto in una notte e, a dispetto del suo format, il dramma è completo. Perché questo Tutto in una notte è Boris che incrocia la recitazione di The Lady e, insieme, si schiantano sulla "Riccanza" di Elite; ma nel frattempo, caricano a bordo le turcate del pomeriggio di Canale 5. Occasionalmente, visto che un po' di ormone non si risparmia a nessuno, fa capolino pure qualche pettorale per il momento Cinquanta sfumature.
La serie è disponibile sull'applicazione di Witty Tv, su cui Maria De Filippi sta sperimentando una nuova modalità di fruizione. Si tratta infatti di una narrazione articolata in tante pillole: filmati della durata di pochi secondi, siamo dalle parti del minuto, che raccontano la storia di un incontro.
Durante la festa del suo 18esimo compleanno, una ragazza sta per buttarsi dal balcone: la ferma però uno dei camerieri della villa, l'unico che sembrerebbe aver capito la sua infelicità e, per la prima volta, l'unica persona a farla sentire "vista" per davvero. Da qui, si spalancherà l'abisso della perdizione: i due pretendenti che si guardano in cagnesco ma sembra stiano per baciarsi, il fidanzato manipolatore che "chi non sco*a al compleanno, non sco*a tutto l'anno", i dialoghi che sembrano scritti da Chat GPT, come ha il buongusto di dire la protagonista al cameriere impenitente.
Formato verticale, pensata per lo smartphone, Tutto in una notte è, di base, un' infornata di reel: 54 episodi in totale, disponibili sugli account social di Witty Tv, il canale YouTube e l'applicazione della web tv di Maria De Filippi.
Cambiano i tempi e dalle parti di Fascino si prova dunque a portare il linguaggio dei reel e delle storie social nella fiction: del resto, dopo tanta tv, perché rinunciare a intercettare anche lo scrolling?
Target giovane, scrittura giovanilistica che non teme l’imbarazzo, la De Filippi apparecchia un nuovo segmento di mercato da colonizzare. E qui sorge l’inevitabile domanda: com’è possibile che cotanto splendore trash stia passando inosservato? Perché nessuno parla di Tutto in una notte?
La serie è il primo titolo del progetto, prodotta da Fascino e degna erede di quella perla del web che fu The Lady, la serie di Lory Del Santo che era diventata un vero e proprio, indimenticato, fenomeno trash. Un titolo che tante soddisfazioni ci aveva dato e che non merita di rimanere senza figli putativi. Tutto in una notte può essere la nostra The Lady social e, come al solito, quando c’è da rifornirsi alla fonte del trash, la Maria nazionale è sempre salvifica certezza. Ma bisogna anche saperle riconoscere le perle, quando ci vengono messe davanti.
Ecco, allora: ci abbiamo pensato noi di MOW a dirvelo. Prego, non c’è di che.