Un 2026 horribilis per Maria De Filippi. No, non perché i suoi programmi abbiano iniziato di colpo ad essere dei completi flop: ma il calo di ascolti c'è, una flessione che racconta un pubblico che ha iniziato a disaffezionarsi. A piccoli passi, ma non per questo trascurabili.
Un cambiamento che colpisce, specie se si pensa ai fasti di Tu Sì Que Vales, quando Mily Carlucci non riusciva a scalzarla dal trono: pur tirando fuori dal cilindro Barbara D'Urso con tanto di polemiche annesse; pur avendo portato in pista un cast di famosi chiamato mettendo pesantemente mano al budget, dato che l'obiettivo era quello di onorare i vent'anni dello show ballerino di Rai 1. Di là intanto, con Paolo Bonolis come giudice al posto di Gerry Scotti, riproponendo sempre lo stesso identico format, sono bastate un paio di parrucche e la Lip Sync Battle: i momenti nonsense hanno assicurato a Maria De Filippi un sabato sera spensierato, portandosi a casa quasi 4milioni di telespettatori medi. Sotto le parrucche sfilavano ovviamente ospiti amatissimi dal pubblico, ma Tu Sì Que Vales è comunque andato avanti col pilota automatico.
Con C'è Posta per Te e Amici 25 però, l'incantesimo degli ascolti non è riuscito altrettanto bene. Anzi: qualcosa sembra essersi rotto. Forse il pubblico?
A dare la spallata, è stata Antonella Clerici che non solo ha eroso la platea delle dirimpettaia puntata dopo puntata, ma con la finale di The Voice Kids l'ha superata. Di più: perché tampinandola ad ogni sabato, ha costretto gli autori a optare per un rimontaggio delle puntate: via le sorprese, inizio subito con una storia che entrasse nel vivo dell'appuntamento televisivo. Alla fine, nel tentativo di tenere testa alla conduttrice di Rai 1, è saltata persino l'ultima puntata di C'è Posta per Te; impensabile anche solo fino a poco tempo fa, le buste sono state sostituite. E persino da una replica, per quanto si trattasse del concerto del vincitore di Sanremo Sal Da Vinci.
Maria De Filippi che viene tagliata è una notizia, per chi mastica di tv e ascolti. Oltre al dato numerico, si tratta anche di una soglia psicologica che a Mediaset non era mai stata varcata. L'ultima cancellazione della regina di Canale 5 risaliva al 2006, quando il reality Unan1mous non riuscì ad andare oltre la terza puntata causa tracollo degli ascolti. Un'onta che alla De Filippi non era più toccata.
Poi sabato 21 marzo è iniziata la 25esima edizione di Amici, e anche qui è arrivato un altro segnale di stanchezza.
La parte serale del talent show infatti, a un quarto di secolo dal suo inizio, è partita con la platea più ridotta di sempre: dalla premiere dello scorso anno, sono diminuiti oltre 700mila telespettatori. Un dato allarmante, considerando che anche gli ascolti dei brani su Spotify sono ai minimi storici: nessun pezzo dei ragazzi, al momento del rilascio, è riuscito ad entrare nella top 200. Se i pezzi non salgono il classifica quando l'attenzione sui concorrenti è alta e i fan attivi, allora Amici non è più il trampolino di lancio che era qualche anno fa.
Ci vuole altro per far cadere la corona alla regina di Canale 5, dato che comunque parliamo pur sempre di 3milioni 295mila telespettatori per il debutto del serale. Ma rimane un dato: se nel continuo reiterare se stessa della tv, la corona non è caduta, di certo s'è spostata.