In pieno trend da nostalgia e vintage, la tv italiana non si è certo tirata fuori: non solo continua a riproporci sempre i soliti programmi ventennali, ma ha iniziato anche a ritirare fuori quelli che erano finiti nel cassetto. In questo senso, il successo de La Ruota della Fortuna ha indicato la via, tanto che poi si in Rai si è valutato un ritorno di Ok, il prezzo è giusto e nel frattempo, sabato 21 marzo, è partita un'edizione 2026 di Canzonissima condotta da Milly Carlucci. A Canale 5 invece, navigando nello stesso trend da revival, è tornato Scherzi a parte. Lo show è stato affidato a Max Giusti, acquisto in esclusiva dell'azienda e si è rivelato, finora, l'unico programma riuscito della rete.
Dopo una prima puntata altalenante infatti, la celebre trasmissione di scherzi ha trovato la quadra e il giusto equilibrio. Tra turcate, la "pausa" di Striscia la notizia, la perdita di ascolti di Maria De Filippi e il pubblico risicato dei vari Grande Fratello, specie l'ultimo in versione Vip, il programma di Max Giusti è stato la prima notizia positiva dopo tanto tempo.
Quattro puntate in totale, lo show di Canale 5 è riuscito ad attestarsi su numeri che la rete vede molto raramente. Dopo la partenza inaspettata al 26% di share (3milioni 588mila telespettatori), la curiosità dell'esordio è lievemente scemata al 23,6% (3,2milioni di telespettatori), per scendere ulteriormente al 21,1% al terzo appuntamento, probabilmente quello con gli scherzi più deboli dell'intero terzetto. Se infatti nella puntata d'esordio la riuscita degli scherzi era discontinua, la seconda ha raggiunto il picco con i tiri mancini giocati a Selvaggia Lucarelli ed Ermal Meta. Più debole la terza, con il sentore che per l'ultima, invece, si siano lasciati i pezzi forti: non a caso, tra le vittime, c'è il vincitore di Sanremo Sal Da Vinci, l'uomo che è riuscito ad essere ubiquo su Canale 5 e Rai 1 nello stesso sabato sera. Per la cronaca; oltre a mister "accussì", gli altri protagonisti della finale sono Simona Ventura, Alessia Marcuzzi, Costanza Calabrese, Elisa Di Francisca, Rosa Chemical e Gianluigi Nuzzi.
Nonostante gli ascolti siano diminuiti dopo la prima puntata, ricordando che il programma si scontra con la fiction di Alessandro Gassmann su Rai 1, questa 17esima edizione di Scherzi a parte si è rivelata una ventata di aria fresca per Canale 5.
Aggiustato il tiro, ne ha giovato l'equilibrio dello show: un'ospite che diventa spalla per il conduttore, scherzi che fanno ridere e, soprattutto, la possibilità di avere leggerezza laddove i programmi del palinsesto, persino i reality, finiscono sempre in discussioni e tensioni. Certo, rimane il rimpianto di non avere sfruttato appieno Max Giusti, arrivato a Mediaset dal GialappaShow: Canale 5 ha preferito rinvigorire un vecchio format, anziché provare a rinnovare il palinsesto con i personaggi del comico. Un peccato non sfruttarli proprio nel momento di grande creatività professionale del comico: chissà però che il riscontro di pubblico di Scherzi a parte non convinca i piani alti a provarci.