La notizia è passata inosservata, forse perché prevedibile dopo l'ultima puntata, eppure Pier Silvio Berlusconi ha confermato che Striscia la Notizia si ferma. L'espressione esatta è "in pausa", per poi aggiungere che apprezza molto il coraggio di Antonio Ricci: a leggere tra le righe dunque, un modo gentile di considerare conclusa l'operazione di mantenimento in vita del paziente. Naturalmente usando parole di riconoscenza verso un programma che ha fatto la storia dell'azienda e che, se dovesse chiudere definitivamente, è riuscito ad andare in onda per la bellezza di 38 anni. Numeri che pochi possono vantare, questo è certo: ma ora, nel presente, che si fa?
Durante l'incontro con la stampa che si è svolto mercoledì 18 marzo infatti, all'AD Mediaset è stato chiesto cosa ne sarà del fu "tg satirico" di Canale 5. Un appuntamento quotidiano che ha accompagnato la cena degli italiani dal 1989, entrando nell'immaginario e nel linguaggio comune con la sua attitudine allo smascheramento dei truffatori, dei tormentoni, della denuncia degli sprechi. La risposta di Pier Silvio Berlusconi è stata: "Oggi diciamo che siamo in pausa".
La vicenda è nota: dopo 37 edizioni, di cui l'ultima in forte sofferenza contro i pacchi di Stefano De Martino, Striscia la notizia per la prima volta non è tornata in onda a settembre e, dopo alcuni slittamenti, l'abbiamo vista a gennaio in prima serata su Canale 5. La 38esima edizione dunque, ha provato a invertire la tendenza: nuova collocazione, durata allungata, ospiti in studio e la moltiplicazione delle veline. Il format però, era rimasto pressoché identico, probabilmente perché se a Striscia togli risate finte, personaggi e le solite gag, la privi dei suoi elementi caratterizzanti: diventa cioè un altro programma. Antonio Ricci dunque, anziché stravolgerla o ripensarla, ha apportato alcune modifiche, come la presenza di ospiti, lasciandola immutata nella sostanza.
Dopo la curiosità per la prima puntata, gli ascolti sono andati via via scemando: fino all'appuntamento finale, il quinto del ciclo, che si è fermato appena al 10,3% con 1milione 479mila telespettatori. Dati che, almeno a un occhio esterno, lasciavano poco spazio all'ipotesi di una riconferma.
Dati che infatti, quando a Pier Silvio Berlusconi sono state chieste informazioni in merito, hanno lasciato spazio a parole di circostanza: "Io, come tutti noi, non posso che apprezzare il coraggio di Antonio Ricci, che ha lavorato per rinnovare un prodotto che è stato in onda per 37 anni. Sul futuro, adesso a brevissimo parlerò con Antonio e capiremo come orientarci e di che progetti parlare. Ma oggi diciamo che siamo in pausa. Ma apprezzo onestamente il coraggio, perché non è facile". Insomma: nessuna riconferma, ma un generico "progetti" riguardo cui, però, è ancora tutto da stabilire. E con tutta la stima nei confronti di Ricci, questa sembrerebbe davvero la fine definitiva di un'era.