Il dato è chiaro: C'è Posta per Te perde una puntata per strada; Amici 25 invece, circa 414mila tra la prima e l'ultima, sesta, puntata serale. Ad eccezione di Tu Sì Que Vales, un'annata televisiva certo non delle migliori, per la "queen Mary" di Canale 5: la conduttrice che riusciva a farsi dare la linea da Antonio Ricci alle 21.30, da Gerry Scotti addirittura alle 21.15 per contrastare Canzonissima, anche lei non sfugge al logoramento della tv.
Maria De Filippi vince contro gli sforatori cronici, riesce persino nell'impresa impossibile (per gli altri) di contenere lo straripamento della La Ruota della Fortuna, ma negli ultimi mesi non le è riuscito di trattenere il pubblico davanti allo schermo.
Di C'è Posta per Te abbiamo già scritto: battuta dalla finale di The Voice Kids, avanzato settimana dopo settimana, e conclusosi prima del previsto. Per contrastare il programma di Antonella Clerici infatti, le puntate erano state rimontante, mandando in soffitta le sorprese e puntando sulle storie più interessanti: in questo modo, alla fine l'ultima puntata dello show era saltata, lasciando spazio a una replica del concerto di Sal Da Vinci.
Altrettanto netto il segnale di Amici 25: l'edizione attuale infatti, è la meno seguita del suo talent show. Il debutto della fase serale ha registrato il dato più basso, con circa 700mila spettatori in meno rispetto all'esordio della passata edizione; quei 3milioni 295mila spettatori hanno poi continuato a scendere, raggiungendo i 2milioni 881mila spettatori. Una soglia, quella sotto i 3 milioni, che non è solo numerica, ma anche psicologica.
Anche la regina degli ascolti dunque, ha dei cedimenti. Fine di un'era? Probabile, ma la verità è che è durata anche troppo.
Innanzitutto perché ben due lustri e mezzo di successo sono un traguardo che possono vantare in pochi; poi perché il naturale corso degli eventi, prevede che, a un certo punto, dopo tanti anni, una fase di crisi sia inevitabile. Fatta questa doverosa premessa, se Amici ha cambiato forma nel corso del tempo, purtroppo virando più sui professori che sui ragazzi, il format di C'è Posta per Te è rimasto pressoché intatto negli anni, "people show" specchio di un Paese che sembra immobile, tragicamente ancorato al passato. Ne abbiamo viste di liti suocere contro nuore, di storie di tradimenti che, in fin dei conti, si somigliavano un po' tutti; di sorprese strappalacrime che pure, anche quelle, senza il personaggio forte di turno, diventavano un riempitivo: 25 anni a ciclo continuo sono tantissimi. Piuttosto, sorprende che l'incrinatura non sia arrivata prima.
Per quanto invece riguarda il talent, la stanchezza si vede già in video: le puntate del serale dell'edizione in corso, sono più incentrate sui professori che sugli allievi i quali, nonostante siano i protagonisti dello show, finiscono per essere un riempitivo tra le discussioni dei loro insegnanti. Non che sia una novità nel programma, ma stavolta non basta: lo dimostrano gli ascolti, il feedback su Spotify, l'assenza di un concorrente che attiri realmente l'attenzione del pubblico. Quante volte ancora, ai telespettatori, si può chiedere di vedere Alessandra Celentano litigare con chiunque non sia Alessandra Celentano? Appunto: è durata anche troppo.
La tv è agonizzante, la prima serata pure, e anche Maria De Filippi non si sente troppo bene. Ma basta questo per certificare un insuccesso? Certo, se prima non ci fossero più di due decenni di tv nazionalpopolare, nazionalpopolarissima, e picchi Auditel.