All'improvviso, l'inaspettato: quando ormai Carlo Conti ci aveva abituato all'eterno ritorno dell'usato sicuro per il palco dell'Ariston, eccolo che sguinzaglia il gemello buono al Tg1 e, in qualità di direttore artistico, invita Giorgia Cardinaletti a co-condurre la serata finale della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Ma nel fine settimana che precede l'evento, il gemello buono ha fatto turno extra e si è affacciato anche a Che Tempo Che Fa, dove ha invitato Lapo per la serata di giovedì 26 febbraio. Per i più distratti: Lapo Elkann, il personaggio di Ubaldo Pantani, non Ubaldo Pantani.
Giorgia Cardinaletti aveva già un grande merito: aver sostituito Francesco Giorgino alla conduzione del Tg1 nell'edizione delle 20.00. Ora, con l'arrivo al Festival, può appuntarsi un'altra medaglia al valore, cioè quella di portare aria nuova in riviera, dove gli annunci di Carlo Conti finora sono sembrati un continuo riproporsi del già visto. Stavolta però, il “toscanaccio” ha tirato fuori dal cilindro un nome che ha messo tutti d'accordo: innanzitutto una conduttrice professionista, sebbene di tg, ma anche una giornalista stimata. E no, non perchè abbia tolto la polvere dalla scrivania del Tg1 rimpiazzando il candidato alla posizione di Bruno Vespa, ma perché la Cardinaletti si è subito distinta per piglio e professionalità: prima RaiNews, poi lo sport con Pole Position e La Domenica Sportiva, infine il Tg1 per approdare alla promozione definitiva, l'edizione dell'ora di cena. Ora, la rampa di lancio definitiva della sua carriera, col Festival pronto a sdoganarla al grande pubblico oltre il ruolo di mezzobusto.
Carlo Conti ha puntato il nome, capito che il sentiment -quello che gli era sfuggito con Pucci- era positivo e si è tenuto l'annuncio per il momento più caldo, cioè il fine settimana che precede l'evento. La calma prima della tempesta, a poche ore dall'inizio del Festival: lo ha annunciato in diretta, a una Cardinaletti felice ma senza eccessi.
Non è certo la prima volta che il Festival flirta con le giornaliste: solo negli ultimi anni ricordiamo Rula Jebreal, Diletta Leotta nell'indimenticabile monologo sulla bellezza che capita, e Francesca Fagnani, tutte nei Festival di Amadeus. La differenza con le colleghe, è che Giorgia Cardinaletti non è un personaggio: non ha la fama da “belva” né si è associata a temi particolari o all'annosa (e patetica) questione dell'essere troppo bella per essere credibile. Le manca anche il gossip, nonostante sia un'ex di Cesare Cremonini.
Del resto, quando Conti ha voluto un personaggio, ha chiamato Lapo. L'imitazione di Ubaldo Pantani infatti, anche lui assoldato in diretta durante l'ospitata domenicale a Che Tempo Che Fa, affiancherà i padroni di casa Carlo Conti e Laura Pausini, e la modella internazionale Irina Shayk.
In un palco affollato di co-conduttori, a Lapo toccherà la “quota comica” della serata: un'occasione che il talento comico e autorale di Ubaldo Pantani meritava, inspiegabilmente snobbato fino ad ora nonostante i tanti anni di carriera e risate. Basti pensare a Virginia Raffaele, con cui il sodalizio era stato sia artistico che sentimentale ai tempi di Quelli che il calcio: la Raffaele era già stata chiamata a Sanremo nel 2016 proprio da Carlo Conti, dove sarebbe tornata nel 2019 su chiamata di Claudio Baglioni. Al Festival di Conti, la Raffaele condusse nelle vesti delle sue maschere, da Carla Fracci a Donatella Versace: qualcosa di molto simile farà Ubaldo Pantani, dato che Carlo Conti ha specificamente chiesto la presenza di Lapo.
Ora a Pantani spetterà il compito più difficile: far ridere, che su quel palco che si rivolge a tanti pubblici diversi, è sempre il compito più ostico.