Per l'ultimo Skill Test della stagione, i giudici di MasterChef 15 hanno scelto Ángel León. Tre stelle Michelin, il ristorante Aponiente a Cadice, in Spagna, e una specialità: la cucina di mare. Non una cucina come le altre, naturalmente: quella di León infatti, è caratterizzata da una grande creatività che porta in tavola ingredienti anche dal fondo del mare. Tra i suoi piatti caratteristici infatti, ci sono le ocean bubble, cioè le bolle di iodio commestibili, e il riso al plancton.
Del resto, non è un caso che nel cooking show di Sky sia stato chiamato proprio per la prova che testa le abilità creative dei concorrenti della MasterClass, utilizzando ingredieni marini inconsueti e tecniche di cottura innovative.
Spagnolo, nato nel 1977 a Jerez, Ángel León è soprannominato proprio lo “chef del mare”. Si caratterizza infatti per una gastronomia marina: scarti di pesce, alghe diatomee, cereale marino, plancton. Lo chef ha infatti un rapporto profondo con il mare: cresciuto pescando, in un'intervista a Repubblica, ha raccontato di aver mantenuto l'abitudine di andare a pesca almeno 4 o 5 giorni a settimana, dalle 5 e mezza del mattino fino alle dieci, talvolta anche col padre 84enne.
Formato alla Taberna del Alabardero di Siviglia, si è poi perfezionato in Francia a Le Chapon Fin, dove è rimasto due anni e, ancora, alla Casa del Temple di Toledo. Nel 2007 ha aperto Aponiente in un vicolo di Puerto de Santamaria, dove ha guadagnato due stelle Michelin, una nel 2010 e una 2015. Sempre nel 2015 Aponiente ha traslocato nell'attuale sede del Molino de Mareas davanti al mare; qui, nel 2018, ha conquistato la terza stella Michelin.
Nel 2026 inoltre, è prevista una nuova veste: l'organizzazione sta gestendo un territorio di fronte al ristorante che è un parco naturale. I clienti, ha raccontato Ángel León a Repubblica, su un tavolo galleggiante: un luogo dove il pesce in menu sarà quello appena pescato sulla stessa barca del ristorante.
Spagnolo, nato nel 1977 a Jerez, Ángel León è soprannominato proprio lo “chef del mare”. Si caratterizza infatti per una gastronomia marina: scarti di pesce, alghe diatomee, cereale marino, plancton. Lo chef ha infatti un rapporto profondo con il mare: cresciuto pescando, in un'intervista a Repubblica, ha raccontato di aver mantenuto l'abitudine di andare a pesca almeno 4.5 giorni a settimana, dalle 5 e mezza del mattino fino alle dieci, talvolta anche col padre 84enne.
Ángel León ha inventato la tecnica Clarimax, che chiarifica i brodi con le alghe diatomee. Promuove inoltre l'uso ecologico del carbone di noccioli di olive e gli insaccati iberici a base di pesce; ha inoltre creato una pasta di plancton marino, ingrediente tipico della sua cucina, per potenziare il gusto dei cibi. Tra le sue creazioni culinarie, anche il formaggio a base di grasso di pesce.
Fiero “ecochef” è molto attento ai temi ambientali, da fiero conoscitore del mare qual è: le sue ricette prevedono ingredienti umili, materie poco costose ma non per questo di minore qualità.