image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

1 novembre 2020

Cosa sono (e come si conteggiano)
i grandi elettori americani?

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

1 novembre 2020

Le elezioni americane sono sempre più vicine e (forse) dalla mattina del 4 novembre conosceremo il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Ma quando si parla di voto in America si parla anche di grandi lettori. Ecco che cosa sono e perché il loro numero è quello che conta di più
Cosa sono (e come si conteggiano) i grandi elettori americani?

270 per le elezioni americane è un numero magico, ed è l'unico che conta davvero. Dopo mesi e mesi in cui i punti dei sondaggi nazionali sono rimbalzati da un canale televisivo ad un altro, si avvicina finalmente la data in cui quel numerino decreterà il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. 

Perché, nella sfida alla presidenza, che Biden sia "avanti di 10 punti" o "indietro di 5" su scala nazionale è un concetto relativo, spesso poco chiaro e non così attendibile. Quello che conta davvero - in campagna elettorale e nel finale coincitato - sono i grandi elettori. 

Concezione astratta che spesso in Europa fatichiamo a comprendere, cercando di rapportarlo al nostro modo di votare di decifrare i dati elettoriali, il voto federale americano rappresenta l'essenza stessa degli USA: complessi, a volte contradditori, unici. 

I grandi elettori sono i delegati che compongono il collegio elettorale che elegge il Presidente degli Stati Uniti. Il numero totale è di 538 rappresentati, somma del numero di senatori e di deputati di ogni stato. E qui si ritorna al magico numero: 270. La cifra sufficiente a uno dei due candidati per ottenere la maggioranza assoluta e diventare di diritto Presidente. 

20201031 173440342 5823

Ogni stato degli USA può vantare un certo numero di grandi elettori, assegnati proporzionalmente al numero di abitanti residenti in ciascun luogo: il Texas, ad esempio, mette sul piatto 38 elettori, la California 55, l'Indiana solo 4 e così via. Al momento gli stati che andranno sicuramente a Biden fanno un totale di 216 grandi elettori mentre Trump ne può vantare 125. 

Analizzando la situazione più nel dettaglio è chiaro che molti dei Swing states - gli stati ancora incerti sul voto, su cui si svolge la serrata battaglia elettorale - tendano più in una o nell'altra direzione. Impossibile pensare, ad esempio, che il Texas, da sempre fortemente repubblicano, vada ai democratici di Biden. 

La particolarità del sistema elettorale porta quindi alla possibilità, avvenuta già nel 2016 con la Clinton, che il voto nazionale porti a un risultato diverso rispetto a quello dei grandi elettori, decretando Presidente il candidato come votato dal pubblico. Hillary Clinton nel 2016 chiuse le elezioni con circa 1.500.000 voti in più rispetto a Donald Trump, che venne però eletto grazie alle vittorie per singolo stato. 

Ottenendo la maggioranza in un luogo infatti non si portano a casa un numero di grandi elettori proporzionati rispetto ai voti, ma l'intero pacchetto di grandi elettori dello stato. Se Trump vincesse in Florida, ad esempio, potrebbe vincere di 1 o di un milione di voti, ma conquisterebbe comunque la stessa identica cosa: i 29 grandi elettori dello stato della Florida. 

Analisi che ci permettono di dire oggi che Joe Biden conquisterà quasi sicuramente un numero di voti su scala nazionale superiori a quelli di Trump, ma ancora non sappiamo dire da che parte cadranno le scelte dei battleground states, che quest'anno più che mai decideranno il risultato delle elezioni americane. 

 

Se siete arrivati fino a qui seguiteci anche su Facebook e su Instagram

20201031 173427092 4604

More

Cos'è questa storia della fake Melania Trump

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

USA

Cos'è questa storia della fake Melania Trump

Non abbiamo bisogno della vendetta di Medusa

di Redazione MOW Redazione MOW

#MeToo

Non abbiamo bisogno della vendetta di Medusa

Da grande vorrei essere la giornalista che ha detto a Trump di non fare "lo zio pazzo"

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

America

Da grande vorrei essere la giornalista che ha detto a Trump di non fare "lo zio pazzo"

Tag

  • America
  • USA
  • Presidenziali USA

Top Stories

  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola

    di Irene Natali

    Ma chissenefrega di Nancy Brilli? Geppi Cucciari fatta fuori da “Un giorno da pecora” è la Rai che continua a farsi male da sola
  • Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù

    di Emanuele Pieroni

    Amare Guccini ed essere di destra: un coccodrillo con l'anima avvelenata e una domanda idiota che non va giù
  • Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”

    di Marika Costarelli

    Morgan ci racconta Guccini: “Andai a casa sua e lo registrai per tutto il pomeriggio. Era geniale e affilato”
  • Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

    di Marika Costarelli

    Sal Da Vinci si è rotto il ca*zo e ha ragione. Se pensate che prendere in braccio una bambina disabile sia un orrore, il problema siete voi

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Halloween: i migliori film horror da vedere la notte delle streghe

di Marco Ciotola

Halloween: i migliori film horror da vedere la notte delle streghe
Next Next

Halloween: i migliori film horror da vedere la notte delle streghe...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy