Ma voi l'avete capito perché Maria sceglie quelli che spesso vengono etichettati come “casi umani” da portare nei suoi programmi? E l’avrete sicuramente capito che la coppia più discussa di questa nuova stagione di Temptation Island è quella formata da Sara e Gabriele. No, non solo per via del famoso video su OnlyFans, ma per le dinamiche tossiche che la caratterizzano. Lui, il classico milanese arricchito e viziato che pensa di poter comprare tutto con i soldi, anche la compagna, che non a caso chiama “la mia Saretta”. Salvo poi spiegare che non la chiama così perché la sente di sua proprietà, ma perché la sente come una di famiglia. Specifica che arriva solo dopo che Filippo Bisciglia, durante il falò, gli fa notare che no, definirla “La mia Saretta” non è esattamente una scelta romantica.
Lui piange e dice di essere consapevole, non fa che ripeterlo. Lei piange e dice che lui le fa venire l'ansia, che tante volte tardava a tornare a casa da lavoro per evitare quella morsa asfissiante che è diventata la loro relazione.
E lui? Dice che lo sa, che ha sbagliato tutto, che ha rovinato la persona migliore del mondo. Ma alla domanda di rito di Filippo Bisciglia: “Scegli di uscire da solo o con Sara?”. Lui risponde: “Non ce la faccio, esco con Sara”.
Un Bisciglia particolarmente partecipe e infastidito, a quel punto, gli ripete la domanda: “Te la rifaccio. Guarda come sta lei insieme a te. Dovresti preoccuparti che lei stia bene e poi di come stai tu”. E quelle non sono parole di Filippo, sono parole di Maria. Ci sembra di vederla, seduta sul suo scalino di Uomini e Donne, che dispensa consigli saggi a persone che, diciamolo, con i sentimenti sani hanno ben poca dimestichezza.
Alla fine Gabriele ascolta Filippo, è costretto ad ascoltarlo. Sennò ti immagini che figura? Non si disobbedisce a Maria.
Perché queste coppie strambe che vediamo a Temptation Island non sono messe lì a caso, è chiaro. La redazione di Maria è formata per scovare ciò che fa più discutere, ma non solo. Il vero asso nella manica sta in una parola sola: educazione.
Maria prende il peggio, lo porta in tv, gli fa esprimere il massimo livello di tossicità, per cosa? Per intervenire e rieducare. Filippo fa le veci di Maria e impone a Gabriele di mollare la fidanzata perché causa della sua sofferenza.
Pensiamoci, se le coppie di Temptation Island rappresentassero la “coppia normale”, l'intervento di Maria & co. non si renderebbe necessario. E invece nei suoi programmi ciò che emerge come denominatore comune è la sua figura, seppur apparentemente in sordina, tant'è che a Temptation Island lei non si palesa nemmeno, lascia spazio ad altri. Come è umana lei!
I suoi seguaci, però, intervengono quando c'è da lucidare la sua figura agli occhi del pubblico. Un po' come dire: “Guardate. Questi qui sono casi umani, ma io gli intimo come fare e tutto si risolve”. I programmi di Maria sono “mariacentrici”. L’unico vero scopo che hanno è quello di dipingerla come una sorta di madonna salvatrice delle anime peccatrici. Accoglie le sue pecore smarrite come una pastoressa che ha il potere di redenzione.
E così, grazie ai suoi programmi, riusciamo persino a normalizzare o addirittura idealizzare figuranti come quelli di Temptation Island, per esempio. C’è sempre un cattivo da additare e poi redimere, una principessa da salvare.
E quindi Gabriele esce senza Sara. Ma poi il colpo di scena: Filippo, intenerito dalle lacrime della ragazza, la accompagna nel villaggio, le dà la sua giacca in uno spaccato cinematografico con tanto di: “Hai freddo? Metti questa”. Che quasi evoca un corteggiamento. Perché lo vuole evocare: è tutto previsto. Perché la tv di Maria è venduta come realtà. E tu, da spettatore, devi pensare che Bisciglia li abbia fatti lasciare per insinuarsi e provarci con lei. Poi la frecciata all'ex: “C’è chi se n’è fatti 18.” (di anni), riferendosi alla relazione terminata di recente con Pamela Camassa. E il colpo di scena è servito.
I programmi di Maria hanno sempre lo stesso copione: il tizio geloso che spacca tutto, il “chiagn e fott” dei traditori, le lacrime del tradito, i tentatori dall'italiano rudimentale, i complimenti mancati dei fidanzati alla propria compagna, coppie che non si accoppiano da mesi, svalutazioni di varia natura.
Ci sono degli elementi fissi nelle sceneggiature e proprio per questo un buon autore sa che tra una replica e l'altra deve infilarci il colpo di scena, quello che ti fa alzare gli occhi dal telefono mentre stai scrollando. E allora stavolta Filippo, da conduttore comprensivo ma distaccato, rompe la barriera di chi conduce e diventa parte del cast per qualche minuto, quanto basta per differenziare il copione dai soliti.
Ma il fulcro è l’educazione. D’altronde in questi giorni il prof di lettere Galliano ha proposto di far vedere a scuola Temptation Island in modo da educare i bambini a riconoscere le relazioni tossiche. Quale miglior manuale di questo? E questo Maria lo sa bene. Ma, si sa, serve un cattivo per apparire misericordiosi.
E i concorrenti di Temptation Island non deludono neanche stavolta: sono ancora cattivi, anime smarrite e confuse. E quando arriva la cazzata o la manifestazione tossica si accende il ghigno di Maria che dal divano di casa, con l'aureola sopra la testa e con quel suo tono serafico, ci dice: “Vi ho educati anche questa volta. Amen”.