image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

19 febbraio 2026

Dieci anni senza Umberto Eco, lo ricorda Paolo Di Paolo: “Era imponente. Ora gli scrittori sembra siano nati ieri. La creatività è istintiva. Non sono più artisti e intellettuali”

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

19 febbraio 2026

Umberto Eco moriva dieci anni fa, anniversario pitagorico e perfetto, dunque, per ricordarlo. Noi lo abbiamo fatto chiedendo a tre scrittori di spiegare cos’è stato l’autore de Il nome della Rosa per la cultura italiana. E per chi, oggi, si trova a scrivere, se non sulle spalle, almeno nel solco dei giganti. Il primo a parlare è Paolo Di Paolo
Dieci anni senza Umberto Eco, lo ricorda Paolo Di Paolo: “Era imponente. Ora gli scrittori sembra siano nati ieri. La creatività è istintiva. Non sono più artisti e intellettuali”

Tre citazioni. Prima: “L'eroe é sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco”. E lui, per sbaglio, è diventato l’eroe di una storia quasi del tutto scomparsa. Seconda: “Dal carattere dei miei concittadini ho imparato la virtù dello scetticismo. Lo scetticismo implica un costante senso dell'umorismo, per mettere in forse anche le cose in cui si crede sinceramente.” Il senso dell’umorismo, implicato dallo scetticismo (e qui l’implicazione è logica, dunque per essere scettico devi avere senso dell’umorismo), è il taglio giusto per quel manzo profumato e nutriente che è la cultura enciclopedica. Si vedano pure Arbasino o David Foster Wallace. Terza citazione: “Noi viviamo per i libri. Dolce missione in questo mondo dominato dal disordine e dalla decadenza.” Che non sia la cultura un rifugio, ma un’alternativa sì. 

Se è sulle spalle dei giganti, come ricordava lui stesso, che si deve guardare avanti, allora è giusto chiedere agli scrittori di oggi cos’abbiano imparato da quel gigante della cultura italiana che è stato Umberto Eco, un uomo dotato di una cultura alessandrina (nel senso della biblioteca e della meraviglia del mondo, non sono per nascita). E bisogna anche chiedersi cosa manchi di più, oggi, a dieci anni dalla sua morte. Umberto Eco, che ha vinto il Premio Strega come gli scrittori più pop e ha scritto saggi tecnici come gli intellettuali meno nazional popolari, ha importato in Italia un modo di intendere la cultura non solo europeo, ma persino americano. Ha portato in Italia anche un modo di concepire il romanzo che ha in lui un esponente praticamente unico, com’era unico neoparmenideo il filosofo Emanuele Severino. Questi capiscuola senza allievi sono forse i maestri di cui abbiamo ancora bisogna. E per ricordarlo abbiamo scelto di chiedere allo scrittore Paolo Di Paolo un commento. 

Paolo Di Paolo
Paolo Di Paolo

Cosa manca di Umberto Eco?

“Direi la cosa più ovvia e insieme la meno ovvia, una sterminata cultura, quello che si coglieva in Eco, ma anche solo sfiorandolo e tanto più accostandolo, era questa immensa coscienza del rapporto con la tradizione, con i libri del passato. Averli accumulati, immagazzinati, digeriti. E dunque il gesto della scrittura che nasce dentro una relazione con il passato, con il sentimento del passato. Ecco, in un tempo in cui ogni scrittore sembra nato stamattina, Eco faceva parte invece di una genia di scrittori-intellettuali-artisti. Oggi gli scrittori è molto difficile che siano intellettuali, è anche molto, molto difficile che siano artisti. La creatività è sostanzialmente istintiva, incosciente. In lui invece c'era questo rapporto stringente col mondo prima, col mondo dei giganti, come richiamava lui in Sulle spalle dei giganti, una raccolta dei suoi testi. E tutto sommato però non c'era nemmeno il gravame, il peso di tutto questo, perché riusciva con una straordinaria disinvoltura e leggerezza, anche ironica, a non farsi schiacciare e soffocare da tutto quello che sapeva. Ma sapeva, per questo era imponente e lo resta ancora”. 

More

La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

MOWBOOK

La classifica dei libri più letti nel 2025 è una tragedia: tranne il Premio Strega non ci sono romanzi italiani (ma Cazzullo e Alberto Angela sì). Paolo Di Paolo: “Il libro dei giornalisti è diventato una specie di totem ingombrantissimo”

Sapere perché si soffre è già una cura: abbiamo letto “Riflessioni sul dolore” di Umberto Eco (La Nave di Teseo), una controstoria del male e una tesi estrema nell’ultima pagina

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

MOWBOOK REVIEW

Sapere perché si soffre è già una cura: abbiamo letto “Riflessioni sul dolore” di Umberto Eco (La Nave di Teseo), una controstoria del male e una tesi estrema nell’ultima pagina

I giornalisti non dicono la verità: Umberto Eco aveva capito il mondo dell’informazione cinquant’anni fa. E noi?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Imparare dai libri

I giornalisti non dicono la verità: Umberto Eco aveva capito il mondo dell’informazione cinquant’anni fa. E noi?

Tag

  • Letteratura
  • Paolo Di Paolo
  • Cultura
  • Umberto Eco

Top Stories

  • Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”

    di Marika Costarelli

    Wanna Marchi premiata in Campidoglio, Massimiliano Parente su MOW dribbla tutti: “Non mi frega niente né di lei né dei premi. è un mondo di mezze calze e giurati manovrati da editori”
  • Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”

    di Marika Costarelli

    Morgan ride del Premio Tenco ad Andrea Scanzi: “Ingiusto, dovevano premiarlo direttamente come artista del secolo!”
  • Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile

    di Marika Costarelli

    Oggi si sposa la giornalista più bella d’Italia: Giorgia Cardinaletti e l’organizzazione del matrimonio con Francesco Bechis è l’ennesima lezione di stile
  • “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte

    di Daniele Priori

    “Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella”. Parla Sauro Moretti, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte
  • Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci

    di Marika Costarelli

    Barbara D'Urso! Zero. La nuova giudice di “Ballando con le stelle” al posto di Selvaggia Lucarelli non funziona ed è caduta nella trappola di Milly Carlucci
  • Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

    di Marika Costarelli

    Fulvio Abbate contro il premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile: “Premiarle in Campidoglio? Non fanno parte della cultura, ma della cronaca giudiziaria. Premiano il cinismo. Allora diamo un premio pure a Pacciani!”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Abbiamo incontrato Dargen D'Amico per il lancio dell'album "Doppia Mozzarella". Da Sanremo con "Ai-ai" alla cover con Pupo, siamo tornati a casa con un BONSAI

di Gianmarco Serino

Abbiamo incontrato Dargen D'Amico per il lancio dell'album "Doppia Mozzarella". Da Sanremo con "Ai-ai" alla cover con Pupo, siamo tornati a casa con un BONSAI
Next Next

Abbiamo incontrato Dargen D'Amico per il lancio dell'album "Doppia...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy