Un anno fa Edoardo Iaschi non avrebbe mai immaginato tutto questo. Eddie Brock, classe 1997 era solo un giovane ragazzo romano come tanti che cercava di sfondare nella musica. Fino alla canzone che letteralmente gli cambia la vita. A giugno esce il brano “Non è mica te” e gli esplode letteralmente in mano. Fa il giro dei social e tantissimi ragazzi si ritrovano nel suo testo. Il dramma di stare con una persona che non ha nulla che non va, oltre al fatto di non essere quella con cui si vuole stare per davvero. E così la vita di Edoardo cambia, il successo, le radio, ora Sanremo, il duetto con Fabrizio Moro. “A maggio scorso ho pensato che magari dopo quel disco avrei continuato a farlo solo per passione. Invece ho fatto uscire questa canzone (Non è mica te) che poi è esplosa su TikTok. Non ti saprei neanche dire come e perché: ho fatto quello che mi piaceva”, ha dichiarato. Noi di Mow lo abbiamo incontrato alla conferenza stampa di presentazione del brano con cui sarà in gara al Festival di Sanremo, “Avvoltoi”.
“Ho scritto questo brano raccontando la storia di una mia amica. È difficile che scriva cose autobiografiche: non faccio una vita così movimentata da poter scrivere tante canzoni su di me e quindi molte volte prendo le storie delle altre persone e le faccio mie”. Un'altra canzone d'amore quindi? Nì: “Questa storia racconta un po’ di quando si è innamorati ma non si riesce a riconoscerlo. Ma soprattutto di quanto si ha paura di andare a fondo a una conoscenza per paura poi di scottarsi alla fine. Quindi ci si accontenta solamente di condividere i corpi e non condividere i sogni”.
E qui entrano in gioco gli Avvoltoi, quelli che girano intorno alla preda aspettando il momento giusto: “Sono le persone che aspettano il momento esatto in cui una persona è più debole per poi trarne vantaggio. Se una persona è più debole è più facile essere manipolata, diciamo. E questo avviene anche in amore, ovviamente”.
E così con “Avvoltoi” Eddie Brock debutterà a Sanremo, un approdo al grande pubblico arrivato durante un periodo difficile: “Io sono sempre stato molto abitudinario, quindi facendo sempre le stesse cose, come prendere il caffè sotto casa allo stesso bar, mi mette un po’ paura. Però mi sono preparato al meglio, faccio quello che mi piace, l’ho sempre sognato. Ora sono felice”.
Nella serata dei duetti canterà con Fabrizio Moro il suo brano del 2017 “Portami via”. Un incontro tra due generazioni del cantautorato romano, forse anche un passaggio di testimone. Un artista che sul palco dell'Ariston ha vinto, nel 2007 fra i Giovani e nel 2018 con Ermal Meta fra i Big. Ora ci torna come ospite per accompagnare Eddie Brock. Ma a chi gli mette la pressione del risultato lui risponde ironicamente: “Il mio più grande obiettivo del 2026 era la patente. È stato conseguito ieri”.
Dopo il Festival il 6 marzo è già pronta la nuova uscita del cantautore romano. La versione deluxe di quell'album che a maggio ha pensato potesse essere la pietra tombale sulla sua carriera: “Amarsi è la rivoluzione (Deluxe)”, un'estensione dei lavori passati di Eddie Brock ma con uno sguardo al futuro. Il 26 marzo partirà anche il tour in giro per l'Italia, l'“Amarsi Tour 2026”. “Vorrei che i concerti fossero concepiti come degli spettacoli” ha dichiarato. “Il disco è molto energico. Ho scelto di sposare la cassa dritta. Mi sono resa conto che il modo in cui mi esprimo più autenticamente, più libero, è quello del fraseggio veloce su brani energici. Non che le ballad non mi rispecchino, però per questo disco volevo dire tante cose e volevo farlo in maniera forte, energica”. Ma ora lo sguardo di Eddie Brock è rivolto solo verso Sanremo. La sua prima prova su un grande palco. Il suo esame di maturità. Ma sempre con l'innocenza e la purezza della prima volta. E allora a Sanremo con “Avvoltoi” Eddie Brock ci andrà davvero solo divertirsi, e godersi la sua nuova vita.