Il Tar dovrà giudicare il 5 giugno, ma intanto i sindacati si stanno facendo sentire. Dopo la diffusione della notizia sulle presunte irregolarità per una manifestazione di interesse per il servizio di catering e caffetterie all’Auditorium Parco della musica Ennio Morricone a Roma, gestito dalla Fondazione Musica per Roma, Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno inviato una richiesta urgente a Roma Capitale per discutere dei rischi per i lavoratori che, come vi abbiamo spiegato, potrebbero non essere tutelati nel passaggio tra società, quella uscente e la Palombini Ricevimenti S.r.l., che si troverà a gestire gli spazi per il catering e la caffetteria. Infatti, come spiegato in una nota del 15 ottobre 2025, la manifestazione di interesse non prevede nessun riassorbimento del personale attualmente in attività negli spazi della Fondazione. È la cosiddetta “clausola sociale”, che dovrebbe garantire continuità a chi da anni lavora in Fondazione e che ora vede il proprio futuro in mano alle scelte della nuova società, senza che la Fondazione possa vincolare il vincitore dell’affidamento a preservare gli attuali posti di lavoro. Nei chiarimenti firmati dal Rup (Responsabile unico del progetto) di questa procedura Marianna Addeo si legge: “La Manifestazione di interesse non ha previsto l'obbligo di riassorbimento. Ad ogni modo si allega l'elenco del personale comunicato dall'Appaltatore uscente, reso anonimo per ragioni di riservatezza, anche i n ragione della natura dell'oggetto del futuro contratto. Resta ferma la facoltà dell'Operatore economico di fornire la continuità occupazionale nel rispetto della normativa e dei CCNL di settore applicabili”. Insomma, si rimanda alle decisioni della società che subentra, cioè la Palombini S.r.l.
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I sindacati, il 24 aprile 2026, hanno scelto di inviare così una nota ufficiale che riportiamo qui di seguito:
“Facendo seguito alla nostra nota dello 06/03/2026 e alle interlocuzioni intercorse, le scriventi organizzazioni sono a richiedere un incontro con Roma Capitale, alla presenza del Direttore Generale e dell’Assessore alla Cultura, e a Fondazione Musica Per Roma in merito agli appalti relativi ai servizi di Accoglienza e Ristorazione. Come già denunciato, nel primo caso si rischia di non vedere riconfermati nemmeno i parametri orari attualmente vigenti per le operatrici e gli operatori del servizio di Accoglienza e Ospitalità. Per quanto invece attiene ai servizi di Ristorazione e Bar/Caffetteria, i cui avvicendamenti tra imprese sono imminenti, i capitolati di appalto - contravvenendo a quanto previsto dal D.lgs. 36/2023 e dagli accordi sindacali tra Roma Capitale e organizzazioni sindacali confederali in tema di qualità del lavoro negli appalti pubblici – non garantiscono la clausola di salvaguardia. La salvaguardia occupazionale viene quindi lasciata all’interlocuzione tra sindacato e azienda subentrante, con rischio occupazionale in un caso o di perdita di diritti acquisiti, salario e anzianità convenzionale, in un altro. Per tali motivi, si ritiene imprescindibile una convocazione tempestiva da parte di Roma Capitale, finalizzata alla risoluzione definitiva di una vertenza di significativa rilevanza sia sul piano occupazionale sia su quello culturale. Si confida in un sollecito riscontro e nella massima attenzione verso la situazione esposta.”