Il 5 giugno, come riporta Il Tempo, davanti al Tar del Lazio, si discuteranno alcune presunte irregolarità legate a un affidamento per un servizio di catering e caffetteria all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Il bando, pubblicato il 25 settembre 2025, prevedeva una valutazione molto specifica da parte della commissione presieduta da Marina Libonati, “Coordinatore generale della Fondazione Musica per Roma”, basata su due parametri: quello dell’offerta economica (massimo 30 punti) e quello dell’offerta tecnica (massimo 70 punti), che prevede la proposta enogastronomica, la gestione degli spazi affidati, il progetto di allestimento, e il progetto di promozione degli spazi, e da cui dipendeva lo sbarramento dei candidati.
L’affidamento è stato dato il 6 marzo 2026 a Palombini Ricevimenti S.r.l. e sarà proprio su questo che si esprimerà il Tar a giugno, dal momento che, riporta sempre Il Tempo, parte della documentazione non sarebbe attualmente pubblica. Problemi nella procedura di selezione, riporta Il Tempo, Da quanto abbiamo appreso, inoltre, il tema sarebbe legato anche alla natura stessa della manifestazione di interesse. La Fondazione, infatti, avrebbe indetto una gara per l’affidamento “degli spazi e delle aree adibiti alle attività di caffetteria e catering”. Questo avrebbe permesso di evitare la cosiddetta "clausola sociale" che garantisce continuità lavorativa a chi attualmente lavora in Fondazione negli spazi del catering e della caffetteria. In un chiarimento del 15 ottobre 2025, la Fondazione lo conferma apertamente: “La manifestazione di interesse non ha previsto l'obbligo di riassorbimento”.
La Palombini S.r.l. di Roma, nata nel 1963, è presente in alcune delle più importanti e prestigiose sedi della Capitale, dalle Scuderie del Quirinale al Palazzo delle Esposizioni, passando per l’Università Luiss Guido Carli, il Palazzo dei congressi e quest’anno ha collaborato anche agli eventi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il presidente della Palombini è Sergio Paolantoni, classe 1960, membro di giunta della presidenza di Confcommercio Roma e presidente dal 2020 al 2026 della Fipe Confcommercio Roma, la sezione capitolina della Federazione italiana pubblici esercizi.
Abbiamo recuperato la lista dei candidati per l’affidamento del servizio di catering e caffetteria e si tratta di alcune delle più importanti società attive in Italia. Oltre alla Palombini Ricevimenti, hanno gareggiato la ORESTA 2 NATALIZI, la Relais le Jardin S.r.l., la Lux Eventi, la GMA SERVICES, la Bar Banqueting S.r.l., la Nicolai S.r.l., la RTI Maestri Pasticceri S.r.l. la CIRFOOD S.C., la Fast Eat Italy e la Baja Gestioni S.r.l. Possibile che tutte queste realtà tranne due non abbiano superato la soglia di sbarramento tecnica (42 punti su 70) prevista dalla manifestazione di interesse?
Le varie controversie legate a questo incarico sono così diventate oggetto di discussione al Tar del Lazio, che dovrà appunto pronunciarsi a inizio giugno. Anche nel determina di aggiudicazione si fa riferimento a questa pendenza giudiziaria, sostenendo che si potesse procedere con l'affidamento dell'incarico dal momento che il Tar non aveva ancora “sospeso gli atti impugnati” e in considerazione del fatto che l'offerta della Palombini Ricevimenti era più vantaggiosa rispetto a quella “dell'attuale affidatario degli spazi opera in regime di prorogatio”.
Questa non è l’unica polemica legata all’Auditorium. Come riporta Il Tempo, gli ex lavoratori del ristorante SparTito, il concept restaurant dell’Auditorium, sostengono di essere stati licenziati in tronco il 31 luglio 2025 senza spiegazioni e preavviso. A seguito della chiusura, il 23 ottobre 2025 si pubblicava sul sito della Fondazione una nuova manifestazione d’interesse per l’affidamento del ristorante. Il 18 febbraio si aggiudicava ufficialmente l’affidamento, dopo la valutazione della commissione presieduta sempre da Marina Libonati, la A.R.P. Food & Hospitality S.r.l., la stessa del marchio Molto (un “format innovativo per la ristorazione di alta gamma”), che, tuttavia, stando a Il Tempo, avrebbe rinunciato all’incarico proprio per le difficili dinamiche interne alla Fondazione. Sta di fatto che l’unico ristorante della Fondazione è ormai fermo inspiegabilmente da mesi.
C’è anche un terzo tema, e stavolta si parla del Museo Aristaios, nato nel 2012 a seguito della donazione al Ministero dei Beni culturali nel 2010 della collezione Sinopoli da parte degli eredi dell’artista, collezione ora legalmente sotto la gestione della Fondazione Musica per Roma. Da un lato, il sistema di allarme risulta non funzionante dall’inizio di febbraio e la centralina, in particolare, sarebbe addirittura bruciata e dunque da sostituire. La società che si occupa della sicurezza del sito, Gia.ma, e la cooperativa che collabora con il museo, la Rear, hanno già detto di non volersi assumere la responsabilità di eventuali danni o furti alla collezione, visto che da mesi segnalano quello che sta accadendo ma nessuno finora ha risolto il problema.
Il 5 giugno si discuterà soltanto di uno di questi aspetti, ma la storia, evidentemente, è molto più grande. Raffaele Ranucci, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che gestisce l’Auditorium, sarà l’uomo a cui si dovranno chiedere spiegazioni per tutto ciò che è successo da quando è entrato in carica, a giugno del 2024. Nell’Auditorium si vocifera sia in barca, la storica Skagerrak del 1939, costruita per la marina tedesca del Führer durante il Terzo Reich, fino a martedì (ma niente di verificato).